FacebookInstagramXWhatsApp

A Roma è stato installato il quarto climate clock del mondo

I nuovi orologi digitali sparsi per il pianeta ci ricordano - con un conto alla rovescia - che abbiamo poco tempo per intervenire contro il cambiamento climatico e il riscaldamento globale
Clima5 Luglio 2021 - ore 08:42 - Redatto da Redazione Meteo.it
Clima5 Luglio 2021 - ore 08:42 - Redatto da Redazione Meteo.it
(foto: Wikimedia Commons)

Dopo il primo terzetto a New York, Berlino e Glasgow, è stato appena installato un altro esemplare di climate clock, e questa volta è stato il turno dell'Itala. In particolare, di Roma. Inaugurato poche settimane fa, l'orologio del clima sottolinea con la sua presenza quanto sia importante agire in tempi rapidi per invertire la tendenza del riscaldamento globale e per tutelare l’ambiente.

Quella contro l'inquinamento atmosferico e il cambiamento climatico è senza dubbio la sfida di questo secolo. Non sarà facile vincerla, soprattutto perché si tratta letteralmente di una corsa contro il tempo: i climate clock stanno proprio a indicare - con il loro ticchettio inesorabile - il tempo che passa, sottintendendo come ne resti sempre meno a disposizione per intervenire con azioni concrete.

Che cosa sono i climate clock?

Ma partiamo dall'inizio. I climate clock non sono altro che orologi digitali che indicano un conto alla rovescia, per la precisione mostrano quanto tempo ci rimane prima che si verifichi una catastrofe climatica irreversibile. In maniera molto chiara, sono visibili gli anni, i giorni, le ore, i minuti e addirittura i secondi (in colore rosso) che abbiamo a disposizione prima che diventi troppo tardi per fare qualcosa.

Il tempo indicato dai climate clock non è casuale o semplicemente indicativo, ma si tratta del frutto del risultato di studi scientifici condotti in maniera dettagliata e approfondita. Secondo gli scienziati del Mercator research institute on global commons and climate change, in Germania, la finestra che abbiamo ancora a disposizione è di circa 6 anni e mezzo, fino a gennaio 2028 circa, prima che la temperatura media del nostro pianeta aumenti di 1,5°C e raggiunga la soglia considerata il punto di non ritorno.

(foto: Pixabay)

A fianco del tempo che scorre inesorabile, in ogni climate clock è presente un secondo numero, tipicamente colorato di verde, che indica la percentuale di energia da risorse rinnovabili di cui disponiamo, e che sta a indicare quanta strada è stata fatta (e quanta ancora resta da fare) nel portare avanti la transizione energetica. Oggi questo numero è ancora molto piccolo, infatti solo il 30% circa dell'energia utilizzata deriva da risorse rinnovabili.

L’obiettivo suggerito dall'orologio è molto chiaro: portare il numero verde al 100%, prima che il conto alla rovescia termini. Detta così parrebbe quasi una sfida semplice, ma nella realtà dei fatti sappiamo che sarà una vera e propria impresa, più ardua persino degli obiettivi fissati dai piani europei e dagli accordi internazionali, decisiva però per il futuro del nostro pianeta.

Perché è il momento di installare orologi ovunque

Sono molti anni ormai che studiosi e scienziati da ogni parte del mondo evidenziano e denunciano la situazione climatica molto pericolosa. Ma nonostante i ripetuti tentativi di sensibilizzazione della popolazione, condotti anche dai governi, i risultati finora raggiunti sono miseri e ben lontani dagli obiettivi che sono stati prefissati con l’accordo di Parigi del 2015.

Il climate clock si sta per questo affermando come un progetto a livello globale non solo per creare consapevolezza a proposito delll'impatto del cambiamento climatico e delle gravissime conseguenze che ne derivano, ma vuole metterci fretta, ricordando implicitamente che il tempo delle riflessioni e dei pensieri è finito: occorre agire e farlo subito.

(foto: Unsplash)

Il 2020 è stato l’anno più caldo degli ultimi 141, e quello che potrebbe accadere nei prossimi anni è un disastro ambientale ed ecologico senza precedenti: innalzamento del livello del mare, incendi sempre più diffusi, fenomeni atmosferici molto intensi, danni agli ecosistemi, siccità, ondate di calore estremo. Insomma, evitare o contenere tutte queste degenerazioni climatiche è essenziale, e sapere quanto manca al momento in cui non sarà più possibile impedirlo può essere un valido strumento per sensibilizzare le persone.

Affinché si verifichi un cambio di direzione netto e deciso, però, la consapevolezza collettiva non basta: è necessario l’intervento della politica e della diplomazia internazionale, che mettano nero su bianco con estrema chiarezza quello che la comunità scientifica invoca ormai da diverso tempo.

(foto: Unsplash)

Climate clock, una storia molto recente

Il primo climate clock in assoluto è stato inaugurato a Manhattan, a New York, per la precisione sulla facciata di un palazzo a Union Square il 19 settembre dello scorso anno. Fin da subito la finalità è apparsa chiara: riuscire a smuovere con dei numeri tangibili l’opinione pubblica e i governi sul poco tempo che ci rimane a disposizione. Dopo New York, il progetto ha interessato le città di Berlino e poi Glasgow, in Scozia, sede peraltro della conferenza mondiale Cop26 sul clima dal 31 ottobre al 12 novembre prossimi.

Il 4 giugno 2021, il giorno prima della Giornata mondiale dell’ambiente, è stato installato a Roma il quarto climate clock al mondo, e naturalmente il primo in Italia. L’orologio digitale è stato posizionato sulla facciata della sede del Ministero per la transizione ecologica in via Cristoforo Colombo. Si tratta anche di un modo per enfatizzare l’impegno dell’Italia nella lotta contro il cambiamento climatico, con la volontà di adottare una politica a favore della transizione ecologica. E l'auspicio che sia un simbolo a cui facciano seguito sempre più azioni concrete.

Articoli correlatiVedi tutti


  • Meteo, nuove piogge in arrivo fino al weekend: ecco le regioni più colpite. Le previsioni
    Clima6 Novembre 2026

    Meteo, nuove piogge in arrivo fino al weekend: ecco le regioni più colpite. Le previsioni

    Ancora piogge e temporali in Italia nel weekend del 7-8 novembre 2026. Scopriamo le zone più a rischio.
  • Mediterraneo ancora da record, l’Italia resta esposta al maltempo: cosa può succedere
    Clima6 Novembre 2026

    Mediterraneo ancora da record, l’Italia resta esposta al maltempo: cosa può succedere

    Il Mediterraneo resta insolitamente caldo anche a novembre 2026. Ecco perché il contrasto con l’aria fredda può favorire nuove fasi di forte maltempo sull’Italia.
  • Meteo Italia, nuova perturbazione in arrivo: piogge al Nord-Ovest, neve a 1000 metri. Le previsioni
    Clima5 Novembre 2026

    Meteo Italia, nuova perturbazione in arrivo: piogge al Nord-Ovest, neve a 1000 metri. Le previsioni

    Ancora piogge in Italia, in particolare nelle zone di Nord-Ovest, Sicilia e Sardegna. Scopriamo le previsioni meteo.
  • Perché a novembre le giornate sembrano diventare improvvisamente più fredde?
    Clima5 Novembre 2026

    Perché a novembre le giornate sembrano diventare improvvisamente più fredde?

    A novembre sembra che le giornate siano già fredde del solito: ecco perché. La spiegazione.
Ultime newsVedi tutte


Meteo: da lunedì 9 maltempo a tratti intenso e clima mite al Centro-Sud
Tendenza7 Novembre 2026
Meteo: da lunedì 9 maltempo a tratti intenso e clima mite al Centro-Sud
La tendenza meteo per la prossima settimana descriva un contesto decisamente dinamico, con due perturbazioni in arrivo e clima mite al Centro-Sud
Meteo: treno di perturbazioni verso l'Italia! La tendenza da lunedì 9
Tendenza6 Novembre 2026
Meteo: treno di perturbazioni verso l'Italia! La tendenza da lunedì 9
La tendenza meteo per l'inizio della prossima settimana indica una fase decisamente perturbata con momenti piovosi. Rialzo termico al Centro-Sud.
Meteo, domenica breve tregua poi tornano le piogge: la tendenza dall'8 novembre
Tendenza5 Novembre 2026
Meteo, domenica breve tregua poi tornano le piogge: la tendenza dall'8 novembre
Dopo una domenica per lo più stabile, la prossima settimana si preannuncia movimentata dal punto di vista meteo: almeno 2 perturbazioni in vista!
Mediaset

Ultimo aggiornamento Sabato 07 Novembre ore 18:50

Copyright © 1999-2020 RTI S.p.A. Direzione Business Digital - P.Iva 03976881007 - Tutti i diritti riservati.

Rispetto ai contenuti e ai dati personali trasmessi e/o riprodotti è vietata ogni utilizzazione funzionale all'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa. È altresì fatto divieto espresso di utilizzare mezzi automatizzati di data scraping.

Per la pubblicità Mediamond S.p.a. RTI spa, Gruppo Mediaset - Sede legale: 00187 Roma Largo del Nazareno 8 - Cap. Soc. € 500.000.007,00 int. vers. - Registro delle Imprese di Roma, C.F.06921720154