FacebookInstagramXWhatsApp

Il 2020 sarà l'anno più caldo di sempre?

Non è ancora detta l'ultima parola, ma al momento i dati lasciano intendere che il 2020 segnerà il nuovo record, forse pure in Italia
Clima4 Novembre 2020 - ore 08:09 - Redatto da Redazione Meteo.it
Clima4 Novembre 2020 - ore 08:09 - Redatto da Redazione Meteo.it
(foto: Jody Leigh/Pixabay)

Settembre 2020 è stato il settembre più caldo mai registrato al mondo. Secondo le misure svolte attraverso il programma satellitare europeo Copernicus, rispetto al 2019 - il record precedente - c'è stato un innalzamento di 0,05°C. Pure gennaio 2020 è stato il gennaio più caldo di sempre, e lo stesso è accaduto anche a maggio e a giugno, oltre che per la media del pentamestre maggio-settembre.

I dati disponibili sono tantissimi, e numerosi sono gli istituti di ricerca internazionali che li hanno analizzati. L'indicazione comune è molto chiara: possiamo già affermare con altissima probabilità che il 2020 resterà come l'anno (finora) più caldo di sempre, perlomeno da quando la temperatura sulla Terra viene misurata in modo sistematico.

I dati

Se il trend di variazione della temperatura media globale è di inconfutabile ascesa, le evidenze scientifiche raccolte nel corso di quest'anno sono un'ulteriore prova a supporto del progressivo riscaldamento globale.

Secondo i dati della prima metà del 2020 analizzati da sei diversi gruppi di ricerca internazionali - che oltre a Copernicus includono le agenzie statunitensi Nasa e Noaa - i valori di temperatura registrati sulla superficie terrestre sono molto prossimi a quelli dell'anno record globale, il 2016. Tuttavia, in quell'anno il secondo semestre fu particolarmente fresco, mentre stavolta si stanno registrando gli ulteriori record mensili di temperatura già citati, dunque è improbabile che alla fine il 2020 possa risultare più fresco del 2016.

A trascinare verso l'alto i valori sono soprattutto l'Europa e l'Asia, dove si superano le medie di un paio di gradi, poi anche l'Antartide e la Siberia. In quest'ultima regione, in particolare, lo scarto rispetto alle temperature medie è di addirittura 7°C, con le ben note conseguenze a livello di incendi. Nel complesso, per l'emisfero settentrionale l'estate appena trascorsa è stata la più rovente degli ultimi 141 anni.

(foto: Gilart39/Pixabay)

Anche se rappresenta una statistica non convenzionale, l'anno che va da ottobre 2019 a settembre 2020 è il più caldo mai registrato, con uno scarto rispetto ai valori di riferimento precedenti all'epoca industriale di 1,28°C. Vale a dire, resterebbero appena 0,22°C di margine prima di arrivare alla famigerata soglia del grado e mezzo di riscaldamento globale. Prendendo come riferimento il periodo gennaio-luglio, invece, il delta di temperatura è quantificato in +1,01°C.

Limitandoci al contesto italiano, anche da noi il 2020 si prospetta come un anno memorabile. Sulla base dei dati delle rilevazioni Isac Cnr, il periodo gennaio -agosto è stato il secondo più caldo mai registrato, e certamente il 2020 andrà ad aggiungersi alla famigliola degli anni bollenti, molto concentrata nell'ultimo decennio e che annovera (oltre al 2003) il 2014, il 2015, il 2018 e il 2019. Il calcolo complessivo dal primo gennaio a metà settembre, per esempio, valuta un aumento delle temperature di 1,25°C. Per fare un paragone, il 2018 si è chiuso con +1,17°C e il 2019 con +0,97°C.

A livello europeo, stando ai primi sette mesi di rilevazioni, il 2020 potrebbe diventare l'anno più caldo degli ultimi 112, con un riscaldamento addirittura di 2,1°C rispetto alla media pre-industriale, spinto anche da un caldo molto anomalo nei paesi del nord.

Cosa sta succedendo quest'anno

Al di là dei numeri e delle statistiche, ci sono fenomeni di circolazione globale che spiegano perché è ormai certo che non ci saranno sorprese nelle ultime settimane dell'anno. Come ben noto, l'aumento progressivo delle temperatura è imputabile principalmente all'effetto serra e ai gas climalteranti (a partire dall'anidride carbonica). Tuttavia, sulle temperature annuali può avere un effetto importante anche la cosiddetta oscillazione meridionale El Niño, che agisce nell'Oceano Pacifico ed è caratterizzata da fasi di riscaldamento (El Niño vero e proprio) e di raffreddamento (La Niña).

Ebbene, quest'anno El Niño è stato sostanzialmente neutro, e non ha contribuito a generare un surplus di riscaldamento. Dunque il 2020 sarebbe potuto essere persino più caldo di come è stato, se si fosse attivato pure El Niño. Viceversa, anche La Niña ha avuto un impatto molto limitato sulle temperature. Va detto, infine, che tra l'attivazione de La Niña nell'Oceano Pacifico e l'effettiva riduzione delle temperature a livello globale passano circa tre mesi. Dunque per il 2020 è ormai troppo tardi, e anche se ci fosse un'attivazione del sistema di raffrescamento in queste settimane ne potremmo vedere gli effetti solo nel corso del 2021. Il destino da record del 2020, dunque, sembra di fatto già scritto.

(foto: Derks24/Pixabay)

Se negli ultimi anni una parziale buona notizia è che il riscaldamento globale stava procedendo appena più lentamente rispetto a quanto previsto in media dai modelli climatici, ora invece la situazione si è ribaltata. Con il picco di caldo che si è registrato nel 2020, ora siamo di fatto a valori superiori rispetto a quelli previsti dai modelli, ossia a oggi l'aumento delle temperature sta procedendo in modo persino più spedito di quanto si pronosticava.

Articoli correlatiVedi tutti


  • Caldo record: l’Italia continua a soffrire, temperature oltre 40°C e afa per altri 10 giorni
    Clima7 Agosto 2026

    Caldo record: l’Italia continua a soffrire, temperature oltre 40°C e afa per altri 10 giorni

    Non si placa l'ondata di calore in Italia con temperature roventi, afa e notti tropicali. Breve tregua al Nord.
  • Meteo, avviso di allerta caldo estremo in Italia per l'8 agosto 2026: le città a rischio per il Ministero della Salute
    Clima7 Agosto 2026

    Meteo, avviso di allerta caldo estremo in Italia per l'8 agosto 2026: le città a rischio per il Ministero della Salute

    Ancora caldo e temperature roventi in Italia: scatta una nuova allerta meteo caldo in diverse città contrassegnate dal bollino rosso e giallo.
  • Meteo, allerta gialla per maltempo e criticità l'8 agosto 2026: le regioni a rischio
    Clima7 Agosto 2026

    Meteo, allerta gialla per maltempo e criticità l'8 agosto 2026: le regioni a rischio

    Scatta l'allerta gialla per sabato 8 agosto 2026 in Italia per piogge e criticità: scopriamo tutte le regioni e zone colpite.
  • Caldo estremo in Italia: 27 città da bollino rosso, asfalto fino a 62° e punte di 48° alla stazione di Napoli
    Clima7 Agosto 2026

    Caldo estremo in Italia: 27 città da bollino rosso, asfalto fino a 62° e punte di 48° alla stazione di Napoli

    Caldo estremo in Italia ad agosto 2026: 27 città hanno raggiunto il bollino rosso, asfalto fino a 62°C e 48°C rilevati alla stazione di Napoli.
Ultime newsVedi tutte


Meteo: settimana di Ferragosto al via con caldo intenso e qualche temporale
Tendenza7 Agosto 2026
Meteo: settimana di Ferragosto al via con caldo intenso e qualche temporale
La tendenza meteo per la settimana di Ferragosto indica una nuova impennata della calura tra 11 e 14 agosto, con nuovi rialzi anche al Nord.
Meteo: caldo estremo fino a Ferragosto, solo una breve pausa. Ecco dove
Tendenza6 Agosto 2026
Meteo: caldo estremo fino a Ferragosto, solo una breve pausa. Ecco dove
La tendenza meteo per il weekend e l'inizio della prossima settimana, quella che ci condurrà al Ferragosto, vede ancora temperature molto elevate
Meteo, l'ondata di caldo si conferma duratura
Tendenza5 Agosto 2026
Meteo, l'ondata di caldo si conferma duratura
Le attuali proiezioni non mostrano una vera modifica della circolazione con una prosecuzione del caldo fuori scala per molti giorni, compresa la settimana di Ferragosto
Mediaset

Ultimo aggiornamento Sabato 08 Agosto ore 03:49

Copyright © 1999-2020 RTI S.p.A. Direzione Business Digital - P.Iva 03976881007 - Tutti i diritti riservati.

Rispetto ai contenuti e ai dati personali trasmessi e/o riprodotti è vietata ogni utilizzazione funzionale all'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa. È altresì fatto divieto espresso di utilizzare mezzi automatizzati di data scraping.

Per la pubblicità Mediamond S.p.a. RTI spa, Gruppo Mediaset - Sede legale: 00187 Roma Largo del Nazareno 8 - Cap. Soc. € 500.000.007,00 int. vers. - Registro delle Imprese di Roma, C.F.06921720154