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Stelle cadenti Delta Aquaridi, il picco è nelle notti del 28 e 29 luglio

Tutto quello che c'è da sapere sulle scie luminose più brillanti di fine luglio: ecco come osservarle al meglio
{icon.url}26 Luglio 2021 - ore 08:34 Redatto da Redazione Meteo.it
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26 Luglio 2021 - ore 08:34 Redatto da Redazione Meteo.it
(foto: Hans/Pixabay)

Tra i tanti spettacoli astronomici dell’estate, da guardare con il naso all'insù o magari con l'aiuto di qualche strumento di osservazione, non va scordato quello relativo allo sciame meteorico delle Sud Delta Aquaridi. Una sorta di prova generale, anche se un po' meno vistosa, prima delle celeberrime Perseidi di metà agosto. Le Sud Delta Aquaridi, peraltro, non saranno le uniche meteore presenti nei cieli di fine luglio, vista la simultanea presenza delle stelle cadenti Alfa Capricornidi, meno frequenti e meno luminose ma altrettanto affascinanti.

Le Delta Aquaridi: un doppio sciame

Il picco delle Delta Aquaridi ormai si avvicina, e gli appassionati di astronomia non vedono l’ora di poter ammirare lo spettacolo naturale previsto per la fine del mese di luglio. Questo gruppo di meteore si è originato dai frammenti di 96 P Machholz, una cometa periodica del sistema solare che appartiene alla stessa famiglia della cometa di Halley. La sua scoperta è relativamente recente, risale al 1986 ed è da attribuire all’astronomo statunitense Donald Machholz.

(foto: Pixels2013/Pixabay)

Come vale per tutti gli sciami meteorici visibili dal nostro pianeta, il fenomeno è dovuto al fatto che la Terra periodicamente attraversa i detriti lasciati nello spazio dalle comete che orbitano intorno al Sole, determinando il fenomeno delle stelle cadenti, vale a dire frammenti che si incendiano attraversando l'atmosfera.

Le Delta Aquaridi si suddividono in realtà in due componenti distinte: una meridionale che costituisce le Sud Delta Aquaridi e una settentrionale che forma le Nord Delta Aquaridi. Quelle più attive e più interessanti dal punto di vista astronomico sono le prime: lo sciame delle Sud Delta Aquaridi è attivo dal 12 luglio al 19 agosto di ogni anno, e il picco viene raggiunto in corrispondenza della fine del mese di luglio. Lo sciame delle Nord Delta Aquaridi riguarda più o meno lo stesso periodo, dal 15 luglio al 25 agosto, anche se il picco è previsto più avanti, per la precisione intorno all'8 agosto.

(foto:Pexels/Pixabay)

Che succede nelle notti del 28 e 29 luglio

Come detto, la fine del mese di luglio è caratterizzata dalle stelle cadenti delle Sud Delta Aquaridi, il cui picco è previsto per le serate di mercoledì 28 e giovedì 29 luglio. Questo sciame meteorico ha il radiante nella costellazione dell'Acquario, come peraltro suggerisce il nome. La costellazione si trova nel cielo in direzione sud-est, tra quella del Capricorno e quella dei Pesci.

Si tratta dello sciame più intenso del mese, con meteore che risulteranno essere molto brillanti e luminose, e si prevede una frequenza di circa 20 meteore all’ora, ossia in media una ogni 3 minuti. Nonostante questo, lo spettacolo sarà in parte offuscato dal transito della Luna, che è in fase calante ma molto prossima al plenilunio del 24 luglio, dunque ancora piuttosto luminosa nel cielo.

Per godere a pieno dello spettacolo sarebbe ideale recarsi in cima a una montagna oppure a un'altura, o perlomeno in luogo poco popolato, con scarso inquinamento luminoso e con un'ampia visuale dell'orizzonte. Consiglio aggiuntivo: concedere agli occhi il tempo di abituarsi all'oscurità, lasciando in tasca lo smartphone e spegnendo ogni altra fonte di luce per una mezz'ora almeno. Come sempre bisognerà poi confidare nel cielo sereno e nell'assenza di foschia, ma il fatto che lo spettacolo duri più serate dà qualche possibilità in più nel caso le notti di picco coincidano con l'arrivo di una perturbazione.

Alla scoperta delle Alfa Capricornidi

La fine del mese di luglio non sarà caratterizzata solo dalla presenza delle meteore appartenenti al gruppo delle Delta Aquaridi, ma proprio a cavallo dei due mesi centrali dell’estate sarà il turno anche delle Alfa Capricornidi. Si tratta di meteore lente e brillanti ma che spesso regalano uno spettacolo molto affascinante, in particolare per l’esplosione finale che a volte le contraddistingue, con delle vere e proprie palle di fuoco molto luminose. Naturalmente la direzione di osservazione, il punto da cui sembrano originarsi, è la costellazione del Capricorno, proprio accanto a quella dell'Acquario.

La frequenza non è però il loro punto di forza, visto che vengono generate mediamente appena 5 meteore all’ora, una ogni 12 minuti. In questo caso i frammenti che interagiscono con la nostra atmosfera provengono da 169 P/NEAT, cometa periodica individuata molto di recente, nel 2002.

(foto: Unsplash)

Lo sciame è attivo dal 3 luglio al 15 agosto, con picco tra sabato 31 luglio e domenica 1° agosto. Insomma, per gli appassionati i prossimi giorni saranno particolarmente interessanti, perché sarà possibile vedere contemporaneamente lo spettacolo generato da due sciami differenti.

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