FacebookInstagramXWhatsApp

Una pianta preistorica ha ripreso a crescere nel Regno Unito dopo 60 milioni di anni

Succede per via del cambiamento climatico: le primitive cicadofite (cycads) sull'isola di Wight possono sopravvivere all'inverno e riprodursi. Ma non è una buona notizia
Clima27 Novembre 2020 - ore 07:54 - Redatto da Redazione Meteo.it
Clima27 Novembre 2020 - ore 07:54 - Redatto da Redazione Meteo.it
Cycas revoluta (foto: Ventnor botanic gardens)

Il loro aspetto è quello che nell'immaginario collettivo si associa all'era dei dinosauri. Le caratteristiche riproduttive e la morfologia delle foglie coriacee rendono evidente che si tratta di una pianta di origine molto antica, piuttosto simile alle più comuni palme anche se non direttamente imparentata. Eppure non stiamo parlando di ritrovamenti fossili, ma di una pianta che vive e prolifera più che mai nel Ventunesimo secolo, persino nel Regno Unito.

Stiamo parlando delle cicadofite. Il nome scientifico della specie in questione è Cycas revoluta, comparsa sulla Terra poco meno di 300 milioni di anni fa durante il periodo Permiano. Si stima che 250 milioni di anni fa dominasse la flora terrestre, prima della comparsa delle piante a fiore. Molti dei suoi parenti più stretti sono a rischio estinzione, altri sono effettivamente già estinti, mentre questa particolare specie è sopravvissuta nei climi subtropicali e caldi, a partire dal Giappone (dove è chiamata palma sago) così come nell'Africa meridionale e nell'America centrale. Oggi sappiamo che in un lontano passato proliferava pure in Europa e nell'attuale Regno Unito, ma si stima che sia scomparsa dall'Oltremanica grossomodo 60 milioni di anni fa. Secondo altre stime, sarebbero addirittura 120.

Il cono maschile di Cycas revoluta (foto: Wikimedia Commons)

Come ha ripreso a crescere

C'è stato l'intervento umano. Sull'isola di Wight, poche decine di chilometri a sudovest di Londra e con un piccolo braccio di mare nel mezzo, dall'inizio di questo secolo i botanici dei Ventnor botanic gardens stanno tentando di far sopravvivere Cycas revoluta. La scelta dell'area è decisiva, perché l'isola gode di un clima più caldo rispetto al resto del Regno Unito, con temperature di qualche grado superiori alla media del paese. Secondo le stime riportate dalla Cnn, si parla di 5°C di differenza. Ciononostante, finora tutti i tentativi non erano andati a buon fine. Si poteva importare un esemplare, piantarlo e farlo resistere qualche mese, ma all'inverno non riusciva comunque a sopravvivere.

Ora invece, con la complicità dell'aumento delle temperature medie a livello globale e l'arrivo sempre più frequente sull'isola di ondate di calore dal continente europeo, la pianta supera anche la stagione fredda. Gli scienziati parlano della "potenzialità di proliferare" perché è in grado di completare il proprio ciclo riproduttivo. Come molte piante antiche, le cicadofite sono a sessi separati (dioiche, in termine tecnico), con il cono (ossia la pigna) maschile molto diverso da quello femminile. La fecondazione avviene a terra, e per i non addetti ai lavori la parte che colpisce di più è l'aspetto carnoso del cono femminile, con foglie verdi raggruppate che racchiudono gli ovuli.

Il cono femminile di Cycas revoluta (foto: Wikimedia Commons)

Se negli anni scorsi - fin dal 2012 - si riusciva a far crescere a malapena la pianta maschile, che sopravviveva all'inverno e manteneva foglie e cono, solo di recente si è mantenuta anche la pianta femminile, rendendo possibile la fecondazione e dunque la riproduzione. Naturalmente il risultato è significativo perché è stato ottenuto interamente all'aperto, senza l'utilizzo di serre o altri sistemi tecnologici. L'unico aiutino umano è stato finora per l'impollinazione: se in altre parti del mondo questa avviene grazie ai coleotteri, nel giardino-laboratorio è stato necessario svolgere la medesima funzione manualmente. A cui aggiungere, a dirla tutta, una scelta strategica della posizione del giardino botanico, in un punto naturalmente riparato dalle intemperie e dalle ondate di aria più fredda.

(foto: Wikimedia Commons)

Cattiva notizia?

Per quanto il ritorno delle cicadofite possa essere una novità entusiasmante per botanici e amanti delle piante preistoriche, purtroppo questo risultato scientifico è di fatto un brutto segno. Cycas revoluta, infatti, era largamente presente su gran parte delle terre emerse (isola di Wight inclusa, come hanno dimostrato alcuni ritrovamenti fossili nell'area delle scogliere) quando la quantità di anidride carbonica in atmosfera era molto più alta rispetto all'epoca dei mammiferi, e degli esseri umani in particolare.

Le scogliere dell'isola di Wight (foto: Obsidian Photography/Pixabay)

Per una specie che viene recuperata, infatti, ce ne sono molte altre che si perdono a causa del cambiamento climatico e del riscaldamento globale. E il fatto che il clima e la vegetazione somiglino sempre più alle caratteristiche preistoriche non è una buona notizia per la nostra specie. L'agricoltura, l'orticoltura e in generale l'abbondanza delle specie vegetali sono messe profondamente in pericolo dai mutamenti in atto, e avere qualche cicadofite ornamentale in più non può che essere una magrissima consolazione.

Articoli correlatiVedi tutti


  • Tromba d’aria sul Golfo di Napoli: paura al Beverello, due aliscafi sfiorano la collisione
    Clima13 Agosto 2026

    Tromba d’aria sul Golfo di Napoli: paura al Beverello, due aliscafi sfiorano la collisione

    Una violenta ondata di maltempo ha colpito la città di Napoli: non solo piogge, ma anche una tromba d'aria che ha sollevato polvere e sabbia.
  • ⁠Meteo Italia, svolta dalla prossima settimana: arrivano piogge e temperature in calo
    Clima13 Agosto 2026

    ⁠Meteo Italia, svolta dalla prossima settimana: arrivano piogge e temperature in calo

    Weekend di Ferragosto con caldo e sole. Dalla prossima settimana caldo in attenuazione e temperature in calo.
  • Maltempo Roma, violenta grandinata sulla Capitale: alberi e rami caduti
    Clima13 Agosto 2026

    Maltempo Roma, violenta grandinata sulla Capitale: alberi e rami caduti

    Cosa è accaduto a causa del maltempo a Roma? La violenta grandinata sulla Capitale, il vento forte e la pioggia battente hanno causato danni
  • Caldo record in Italia, dal 18 agosto possibile una svolta?
    Clima12 Agosto 2026

    Caldo record in Italia, dal 18 agosto possibile una svolta?

    Il caldo record in Italia ha le ore contate? Si attende dal 18 agosto una possibile una svolta. Cosa potrà accadere secondo le ultime tendenze?
Ultime newsVedi tutte


Meteo, stop alla canicola: gli ultimi aggiornamenti
Tendenza13 Agosto 2026
Meteo, stop alla canicola: gli ultimi aggiornamenti
Si conferma per l'inizio della prossima settimana il termine della lunga ed opprimente ondata di caldo a partire dal Nord. Attenzione ai forti temporali. La tendenza meteo
Meteo, quando si attenuerà il caldo? La tendenza da Ferragosto
Tendenza12 Agosto 2026
Meteo, quando si attenuerà il caldo? La tendenza da Ferragosto
Weekend di Ferragosto ancora rovente ma da lunedì 17 agosto si profila la fine dell'ondata di caldo a partire dal Nord. La tendenza meteo
Meteo: Ferragosto rovente! Svolta a inizio settimana, ma dove?
Tendenza11 Agosto 2026
Meteo: Ferragosto rovente! Svolta a inizio settimana, ma dove?
La tendenza meteo per il weekend di Ferragosto vede un caldo sempre intenso ma con picchi estremi meno probabili. Poi una svolta, ma non ovunque.
Mediaset

Ultimo aggiornamento Giovedì 13 Agosto ore 19:28

Copyright © 1999-2020 RTI S.p.A. Direzione Business Digital - P.Iva 03976881007 - Tutti i diritti riservati.

Rispetto ai contenuti e ai dati personali trasmessi e/o riprodotti è vietata ogni utilizzazione funzionale all'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa. È altresì fatto divieto espresso di utilizzare mezzi automatizzati di data scraping.

Per la pubblicità Mediamond S.p.a. RTI spa, Gruppo Mediaset - Sede legale: 00187 Roma Largo del Nazareno 8 - Cap. Soc. € 500.000.007,00 int. vers. - Registro delle Imprese di Roma, C.F.06921720154