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Aurora boreale (polare) sull'Italia. Foto, video e spiegazione dello spettacolo sull'Italia provocato da una tempesta solare

Ecco le immagini spettacolari dell’eccezionale aurora boreale (o più correttamente aurora polare) che ha colorato i cieli anche italiani nella notte e che potrebbe ripetersi. E la spiegazione del fenomeno, che parte da una altrettanto eccezionale tempesta solare
Spazio11 Maggio 2024 - ore 10:58 - Redatto da Meteo.it
Spazio11 Maggio 2024 - ore 10:58 - Redatto da Meteo.it
L'aurora a Olbia / Mauro Mendula 

Luci che danzano e cielo viola nella notte sull’Italia e in molti altri Paesi del mondo soprattutto dell'emisfero settentrionale, ma non solo. Lo spettacolo, che vedete in queste foto e video che sono diventate virali sui social, è stato quello di un’aurora boreale, o meglio aurora polare, che si è vista a latitudini incredibilmente basse tra venerdì 10 maggio e sabato 11 a causa di una tempesta solare e che potrebbe ripetersi nel weekend, già nella notte tra sabato e domenica. Ci potrebbero essere anche ripercussioni per reti elettriche, velivoli spaziali, Gps, satelliti e altre tecnologie.

Aurora polare sui cieli dell'Italia

Si sono viste bellissime aurore notturne soprattutto nell'Europa del Nord ma anche in molte parti d'Italia come Sardegna, Abruzzo, Basilicata, Emilia-Romagna, Lazio, Toscana, Piemonte, Veneto, Lombardia e molte altre zone della Pianura Padana.

La tempesta solare geomagnetica e le conseguenze

A provocare l’affascinante e bellissimo fenomeno ottico notturno è stato l’incontro tra protoni ed elettroni emessi dal Sole e atomi di azoto e ossigeno nell’alta atmosfera terrestre. Di solito è visibile vicino al Polo: quando succede a Nord si parla di aurora boreale, per il Sud si parla di aurora australe.

A provocare l'aurora polare (questo il nome più corretto), che è stata visibile eccezionalmente oltre il 50° parallelo, è stata una delle tempeste geomagnetiche più forti degli ultimi vent'anni scatenata sulla Terra dal "vento" della nostra stella. L'agenzia meteo americana Noaa la classifica come estrema, di grado G5, il massimo, la prima di questa forza dal 2003.

Il flusso di particelle dal Sole è continuo, chiamato “vento solare”, emesso da questa eccezionale tempesta si è scontrato con il campo magnetico del nostro pianeta che gli impedisce di far danni alla vita sulla Terra. Di solito la magnetosfera devia e basta queste particelle.

Quando il Sole emette un'“espulsione di massa coronale”, simile filamenti di luce che superano la grandezza della Terra, il campo magnetico della Terra si scatena una tempesta che di solito si concentra sui due poli magnetici, con effetti ottici spettacolari, che questa volta sono stati visibili in moltissime altre parti del pianeta.

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Ultimo aggiornamento Lunedì 19 Gennaio ore 18:43

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