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Qualità dell’aria in Italia: città tra le peggiori al mondo, lontane dai nuovi limiti UE

La qualità dell'aria delle città italiane è tra le peggiori al mondo. La conferma arriva dall'ultima ricerca "Cambiamo aria".
Ambiente6 Febbraio 2026 - ore 16:59 - Redatto da Meteo.it
Ambiente6 Febbraio 2026 - ore 16:59 - Redatto da Meteo.it

In Italia c'è un tema di cui si parla sempre poco: la qualità dell'aria. In tantissime città italiane l'aria è sempre più inquinata; in particolare nelle città del Nord sono stati superati ampiamente i limiti previsti dall'Unione Europea in tema di emissioni. A confermarlo anche lo studio - ricerca Cambiamo Aria. Salute e inquinamento atmosferico nelle città italiane.

Allarme qualità dell'aria in Italia

L'ultimo studio - ricerca "Cambiamo Aria. Salute e inquinamento atmosferico nelle città italiane" conferma una notizia di cui si parla troppo poco: la qualità dell'aria delle città italiane è tra le peggiori al mondo. Tra le città peggiori quelle del Nord dove i livelli di emissioni restano altissimi. Nonostante il lieve miglioramento registrato nel 2025 resta alto l'allarme e stupisce il comportamento del Governo che ha richiesto una proroga dell'entrata in vigore della nuova Direttiva europea di gran lunga più severa in materia di qualità dell'aria.

Lo studio "Cambiamo Aria. Salute e inquinamento atmosferico nelle città italiane" ha confrontato la qualità dell'aria di 27 città italiane con le linee guida OMS e i nuovi parametri decisi dall'Unione Europea. Il risultato è allarmante: il livello di inquinanti nell'aria è di gran lunga superiore in tutte le città italiane prese a campione. Tra le cause degli alti livelli di inquinanti nell'aria ci sono: i riscaldamenti, il traffico, ma anche il trasporto marittimo che fanno impennare gli inquinanti NO2, PM10 e PM2,5. In particolare il particolato fine PM2,5, ovvero un insieme di particelle solide e liquide inquinanti con un diametro inferiore o uguale a 2,5 micron (millesimi di millimetro) sospese nell'aria, è tra i più alti in città come Torino, Padova e Milano dove si registrata una concentrazione due volte più grande rispetto ai limiti previsti dall'UE.

Il 2026 è iniziato nel peggiore dei modi

Il 2026 è da poco iniziato, ma i dati in materia di qualità dell'aria in Italia sono preoccupanti. Legambiente Lombardia ha condiviso una nota sottolineando che i primi 20 giorni del nuovo anno hanno fatto registrare un livello di inquinanti di polveri sottili di gran lunga superiore alla soglia critica. In città come Monza, Mantova, Milano, Lodi e Cremona si sono registrate concentrazioni di PM10 al di sopra dei valori stabiliti. Uniche eccezioni nelle città di Varese e Lecco.  

Dati alla mano nei primi mesi del 2026 si sono registrati livelli intorno ai 53-55 µg/mc di gran lunga superiori alla media prevista dalla Direttiva Europea che impone un tetto massimo di 20 µg/mc. La qualità dell'aria delle città italiane è tra le peggiori al mondo. Un dato da non sottovalutare, visto che l'inquinamento è tra i fattori determinanti rischi per la salute umana. Non resta altro da fare che intervenire sulle fonti inquinanti con politiche mirate e severe affinché si possano ridurre questi numeri considerando anche sistemi di riscaldamento meno rischiosi e piani per lo sviluppo orientati verso una mobilità sostenibile.

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