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Campi Flegrei, individuato il ruolo chiave delle piogge nel fenomeno del bradisismo: lo studio

Una recente ricerca ha evidenziato che più di un quinto del sollevamento del suolo osservato a Pozzuoli negli ultimi due decenni è dovuto all’infiltrazione delle piogge.
Ambiente29 Gennaio 2026 - ore 15:18 - Redatto da Meteo.it
Ambiente29 Gennaio 2026 - ore 15:18 - Redatto da Meteo.it

Il lento sollevarsi e abbassarsi del terreno nei Campi Flegrei, fenomeno conosciuto come bradisismo, è storicamente attribuito ai processi magmatici e ai sistemi idrotermali presenti in profondità. Un recente studio di grande rilievo scientifico ha però ampliato questo scenario.

La ricerca, pubblicata sulla rivista internazionale Geoscience Frontiers, propone una nuova chiave di lettura del fenomeno. Gli studiosi hanno infatti individuato un ruolo finora poco considerato. Tra i fattori in grado di influenzare i movimenti del suolo compare anche l’acqua piovana.

Campi Flegrei, il ruolo chiave dell'acqua piovana nel fenomeno del bradisismo

Una ricerca scientifica di grande spessore, realizzata da un gruppo internazionale di studiosi tra cui Nicola Scafetta, Annamaria Lima e altri esperti di fama mondiale, ha evidenziato un ruolo finora poco considerato delle piogge nel comportamento dei Campi Flegrei. Lo studio mostra come le precipitazioni non siano un elemento marginale. Al contrario, l’acqua meteorica può incidere in modo concreto sulla deformazione del suolo e sull’attività sismica dell’area.

Per arrivare a queste conclusioni, i ricercatori hanno ricostruito in modo approfondito la struttura geologica e tettonica del sottosuolo flegreo. La zona di Pozzuoli e della Solfatara poggia su una particolare conformazione a cupola, definita anticlinale. Questa struttura funziona come un punto di raccolta naturale dei fluidi sotterranei.

Il modello elaborato individua due principali serbatoi separati da uno strato impermeabile di sedimenti marini posto a circa due chilometri di profondità. Il bacino più profondo riceve fluidi di origine magmatica. Quello più superficiale, invece, accumula l’acqua piovana che si infiltra dal terreno.

L’interazione tra questi due sistemi genera un aumento della pressione interna. Tale pressione contribuisce al sollevamento del suolo insieme ai gas provenienti dal magma. L’analisi dei dati, estesa dal 1950 fino a gennaio 2025, fornisce risultati molto chiari. Tra il 2005 e il 2025 Pozzuoli si è sollevata di circa 1,4 metri.

Incrociando piogge e misurazioni satellitari, è emerso che oltre il 20% di questo innalzamento è legato alle precipitazioni. In alcuni anni l’effetto della pioggia può arrivare a circa 5 centimetri, dimostrando che il bradisismo è influenzato anche dai cicli climatici superficiali.

Cos'è il bradisismo?

I Campi Flegrei rappresentano uno dei sistemi vulcanici attivi più estesi d’Europa e sono da sempre interessati dal cosiddetto bradisismo, ovvero un lento movimento verticale del terreno. Questo processo si manifesta attraverso periodi di abbassamento del suolo alternati a fasi di sollevamento più rapido. Le fasi di risalita sono spesso accompagnate da terremoti superficiali di energia contenuta.

A partire dal 2005 è iniziata una nuova fase di sollevamento dell’area, tuttora in corso. Secondo quanto riportato dalla Protezione Civile, dal 2023 si è osservato un aumento progressivo del numero di eventi sismici.

Nello stesso anno si sono registrate le scosse più significative il 27 settembre e il 2 ottobre, con magnitudo rispettivamente di 4.2 e 4.0. Nel 2024 l’evento più intenso è avvenuto il 20 maggio, raggiungendo magnitudo 4.4. Una scossa della stessa intensità è stata rilevata anche tra il 12 e il 13 marzo 2025.

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