Il Senato approva il declassamento del Lupo grigio: polemiche sulla tutela della fauna

Con 78 voti favorevoli, 2 contrari e 57 astensioni, il Senato della Repubblica Italiana ha votato a favore di una norma di declassamento del lupo grigio che passa da specie "rigorosamente protetta" a "protetta". Una decisione che ha, manco a dirlo, innescato una serie di polemiche da parte delle associazioni ambientaliste ed esperti del mondo scientifico.
Lupo grigio, la protezione in Italia declassata a specie "protetta"
La notizia dell'approvazione della norma da parte del Senato che determina un declassamento sullo status di protezione del lupo grigio da specie "rigorosamente protetta" a specie "protetta" fa discutere. A pochi giorni dal provvedimento che, dopo il via libera della Camera, ha avuto il consenso del Senato con 78 si, sono tantissime le polemiche da parte degli ambientalisti che sottolineano come questa scelta possa diventare un passo indietro circa la tutela della fauna. Le proteste sono giunte da tantissime organizzazioni ambientaliste che hanno precisato come la decisione non sia supportata da adeguate basi scientifiche. Non solo, i gruppi ambientalisti hanno sottolineato come tale decisione possa mettere a rischio la conservazione della specie.
Annamaria Procacci, responsabile fauna selvatica dell’ENPA ha dichiarato come la scelta del Senato sia "un’ulteriore retromarcia nella politica di conservazione del patrimonio di fauna selvatica". Non solo, la Procacci ha sottolineato come il provvedimento vada a colpire "una specie preziosa che svolge un ruolo fondamentale negli equilibri naturali come principale predatore degli ungulati". Tutte le associazioni ambientaliste sono unite nel precisare come la presenza del lupo grigio sia fondamentale negli ecosistemi: da un lato per regolare la popolazione e dall'altro per tutelare l'ambiente naturale.
Lupo grigio, specie animale debole ed indifesa: l'allarme degli esperti
La presenza della specie animale del lupo è ancora a rischio in diverse aree italiane; si tratta di una specie indifesa e fragile ancora vittima di una serie di problematiche come il bracconaggio, la frammentazione degli habitat e l'ibridazione con i cani.
Per questo motivo le associazioni ambientalistiche hanno sottolineato come la decisione del Senato di declassare la specie da "rigorosamente protetta" a "protetta" sia un passo indietro nella tutela di una specie ancora molto vulnerabile andando così ad indebolire la tutela della fauna selvatica.






