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Riscaldamento globale, il mare della Puglia è 5°C sopra media

L'aumento della temperatura delle acque del Golfo di Taranto mette in crisi gli equilibri marini: ci sono sempre più specie tropicali, a discapito di quelle autoctone
Ambiente22 Agosto 2022 - ore 07:10 - Redatto da Redazione Meteo.it
Ambiente22 Agosto 2022 - ore 07:10 - Redatto da Redazione Meteo.it

Il mare pugliese è sempre più caldo e solo negli ultimi 15 anni la sua temperatura media è cresciuta di 1°C. Quest'anno va anche peggio del solito: già alla fine di luglio, infatti, le acque del Golfo di Taranto avevano raggiunto i 30°C, ben 5°C al di sopra della media del periodo. Ma a preoccupare sono soprattutto la tendenza e le prospettive future: analizzando l’andamento degli ultimi anni, spiegano gli scienziati, appare evidente come le temperature medie siano in costante aumento, tanto che invertire il trend non è affatto facile e la situazione pare destinata ad aggravarsi ulteriormente.

Un mare sempre più tropicale

Il fenomeno dell’aumento della temperatura delle acque del Golfo di Taranto è una delle tante conseguenze tangibili del cambiamento climatico e dell'inquinamento atmosferico nel nostro paese. L’elemento più decisivo è che non si riscaldano solamente le acque superficiali ma anche quelle profonde, causando diversi problemi agli ecosistemi acquatici che da tempo immemore albergano nei mari pugliesi.

Per questo i pesci autoctoni, come per esempio il nasello, faticano ad adattarsi alle nuove condizioni e rischiano progressivamente di scomparire, o quantomeno di essere indotti a migrare verso nord, alla ricerca di acque più fresche.

Persino i mitili, come le cozze, soffrono di questo aumento della temperatura: a causa dell'acqua più calda perdono la loro capacità filtrante e possono per questo andare incontro alla morte.

Al contrario, i mari pugliesi ospitano sempre più specie tropicali: sono stati ritrovati vari esemplari di pesce pappagallo, pesce balestra e pesce coniglio, per esempio. Insomma, nell'arco di pochi anni stiamo assistendo a un cambiamento quantomai evidente delle condizioni delle acque del Golfo di Taranto. E, in linea di massima, si tratta di un trend visibile in moltissimi mari italiani, con dinamiche piuttosto simili: una tendenza generale che ha determinato in varie località anche la presenza di un numero anomalo di meduse.

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