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Una cometa enorme sta per sfiorare la Terra, ecco come e quando ci sarà lo spettacolo

Telescopi puntati nelle ore notturne verso sud-ovest e occhi ben aperti. La cometa PanStarr ci offrirà il suo spettacolo quantomeno fino al 14 luglio prossimo. Ecco cosa dobbiamo sapere per ammirarla
Spazio8 Luglio 2022 - ore 11:17 - Redatto da Redazione Meteo.it
Spazio8 Luglio 2022 - ore 11:17 - Redatto da Redazione Meteo.it

Conosciuta con il nome tecnico di cometa PanStarrs, C/2017 K2, o più semplicemente K2, era considerata, fino a qualche anno fa, la cometa più lontana dalla Terra. Il telescopio Hubble la tiene sotto osservazione dal 2017, anno in cui è stata scoperta, e ha seguito la sua traiettoria attraverso il firmamento. Qualche giorno fa la notizia: la cometa transiterà "vicino" alla Terra. Quando avverrà l'incontro ravvicinato? Potremmo osservarla? Ecco qualche risposta

Cometa PanStarrs C/2017 K2, la scoperta

Si tratta di una cometa non periodica con orbita iperbolica, che è stata avvistata per la prima volta il 21 maggio 2017 dagli astronomi che l'hanno individuata utilizzando lo strumento di rilevamento Pan-STARRS alle Hawaii. Nel momento del primo avvistamento la cometa K2 si trovava a circa 2,4 milioni di chilometri dal nostro Pianeta.

Grazie alle osservazioni con il telescopio spaziale Hubble si sono potute determinare le dimensioni del corpo celeste, che dovrebbe avere un nucleo di circa 18 km di diametro. Tuttavia su questo dato esistono dati discordanti: se per Hubble il corpo celeste avrebbe un diametro tutto sommato "modesto", i primi avvistamenti fatti con il Canada-Francia-Hawaii (CFHT) ipotizzavano una larghezza compresa tra 30 e 160 km. I dubbi riguardanti il nucleo di K2 potrebbero trovare una risposta man mano che la cometa si avvicina alla nostra stella.

K2 PanStarrs, la seconda cometa più lontana dalla Terra

Nel momento della sua scoperta, la cometa K2 PanStarrs si trovava a 2,4 miliardi di chilometri dal Sole, in un'area compresa tra Saturno e Urano, nell'area più esterna del Sistema solare. Questo portò alla sua classificazione di corpo celeste attivo più distante mai individuato. Il primato le è stato sottratto qualche anno dopo, nel 2021, dalla gigantesca cometa Bernardinelli-Bernstein. La K2 PanStarrs è così passata nel secondo gradino del podio, posizione comunque ragguardevole come la distanza che la separava dalla Terra e che negli ultimi tempi si è notevolmente ridotta.

In un viaggio che è iniziato da una distanza di 2,4 miliardi di km dal Sole e che l'ha condotta a transitare attraverso le orbite di Nettuno, Urano, Saturno e Giove, nei primi giorni di luglio la cometa K2 ha fatto il suo ingresso nel Sistema Solare interno.

Cometa K2 PanStarrs, quando sarà vicina alla Terra?

L'arrivo nel nostro sistema solare di questa cometa, apparsa sempre come lontanissima, è stato un regalo per tutti gli appassionati di astronomia che nel cielo di luglio potranno ammirare uno spettacolo imperdibile.

Il punto più vicino alla Terra verrà raggiunto dalla Cometa K2 il prossimo 14 luglio 2022. Sarà in quella data che il sasso spaziale si troverà a una distanza di "appena" 270 milioni di chilometri dal nostro Pianeta.

Una distanza tutto sommato piccola, se confrontata con quella che ci separava dal corpo celeste nel momento della sua scoperta, ma in grado di farci dormire sonni tranquilli senza alcun incubo ispirato dalle scene di Don't Look Up.

Come vedere la Cometa PanStarrs K2

Per poter ammirare questo imperdibile spettacolo nel cielo di luglio sarà necessario dotarsi di un buon binocolo. La Cometa PanStarrs K2 infatti avrà una magnitudine di 8, o forse addirittura 7, e quindi sarà troppo debole per consentirne l'osservazione a occhio nudo.

Con un piccolo telescopio potremo notare una macchia di luce diffusa o sfocata, mentre con una lente da almeno 100 mm di diametro lo spettacolo si fa davvero unico.

La cometa, come già detto, sarà visibile nella costellazione dell'Ofiuco con un buon telescopio per tutto il mese, raggiungendo il suo punto massimo il 14 luglio. Purtroppo però a disturbare la visione nelle notti di metà mese ci sarà il plenilunio di luglio, che tra l'altro ci regalerà una splendida Superluna del Cervo.

L'inquinamento luminoso particolarmente intenso del disco lunare potrebbe disturbare l'osservazione. Il nostro consiglio è quello di non lasciarsi sfuggire l'opportunità di ammirare questo ennesimo spettacolo celeste nei cieli di luglio puntando i telescopi a sud prima che la Luna raggiunga il suo punto massimo di luminosità (la cometa è già visibile) oppure affidarsi a siti specializzati che il 14 luglio propongono collegamenti in diretta streaming mozzafiato.

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