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Clima estremo, l'Italia è tra le 20 nazioni più colpite al mondo

Un’analisi sugli impatti climatici degli ultimi trent’anni colloca l’Italia al sedicesimo posto. Anche i Paesi più avanzati non sono immuni alle conseguenze del cambiamento climatico.
Clima12 Novembre 2025 - ore 14:25 - Redatto da Meteo.it
Clima12 Novembre 2025 - ore 14:25 - Redatto da Meteo.it

Secondo una recente analisi sugli effetti del cambiamento climatico degli ultimi trent’anni, l’Italia si colloca al sedicesimo posto tra 174 Paesi esaminati. In cima alla classifica si trovano soprattutto nazioni del Sud globale, le più vulnerabili agli eventi climatici estremi. Nessuno dei primi undici Paesi appartiene al gruppo delle economie più ricche e industrializzate.

Tuttavia, nella top 20 figurano anche alcuni Stati sviluppati: la Francia al dodicesimo posto e gli Stati Uniti al diciottesimo. Tra i primi 30 compaiono inoltre tre Paesi europei,  Spagna, Portogallo e Germania, a conferma che gli impatti del clima non risparmiano neppure l’Europa.

Clima estremo, l'Italia tra le nazioni più colpite al mondo

Il Climate Risk Index 2026, presentato alla Cop 30 di Belém in Brasile da Germanwatch, evidenzia come gli impatti della crisi climatica non riguardino più soltanto i Paesi poveri. Il rapporto mostra che anche le nazioni economicamente più avanzate subiscono conseguenze sempre più gravi.

Analizzando i soli eventi estremi del 2024, l’Italia scende al 104° posto, migliorando nettamente rispetto al terzo posto dello scorso anno. La Spagna si colloca al 20° posto (era all’ottavo nel 2025) e gli Stati Uniti al 21°, con risultati solo leggermente peggiori rispetto all’anno precedente.

Nonostante ciò, quasi il 40% della popolazione mondiale, ovvero oltre tre miliardi di persone, vive in Paesi che negli ultimi trent’anni sono stati colpiti più duramente da ondate di calore, tempeste e inondazioni. Tra il 1995 e il 2024, oltre 832.000 persone hanno perso la vita a causa di 9.700 eventi meteorologici estremi, che hanno provocato danni economici pari a 4,5 trilioni di dollari.

Le nazioni più colpite nel lungo periodo sono Dominica, Myanmar e Honduras. In particolare, la piccola Dominica, nel cuore dei Caraibi, è stata devastata più volte da uragani distruttivi: nel 2017 il solo uragano Maria causò danni per 1,8 miliardi di dollari, quasi triplicando il PIL nazionale.

Le piogge torrenziali e le inondazioni restano gli eventi più devastanti per la regione. Nelle prime posizioni della classifica figurano anche Libia (4ª), Haiti (5ª), Filippine (7ª), India (9ª) e Cina (11ª), Paesi colpiti da una frequenza crescente di tempeste e tifoni. Le Filippine, in particolare, hanno affrontato due violenti cicloni in pochi giorni, con centinaia di vittime.

Roma è la città più colpita dagli eventi meteo estremi

Roma si conferma la città italiana più colpita dagli effetti della crisi climatica. Secondo il Rapporto CittàClima 2025 di Legambiente, dedicato quest’anno alle strategie urbane di adattamento, la Capitale ha registrato 93 eventi meteorologici estremi dal 2015 a oggi, pari all’11,5% del totale nazionale. Nessun altro centro urbano mostra numeri simili: Milano, seconda in classifica, ne conta appena 40.

L’analisi evidenzia come Roma abbia subito 54 allagamenti dovuti a piogge torrenziali, seguiti da 12 episodi di vento forte e 12 danni alle infrastrutture. Si contano inoltre 3 grandinate, 3 esondazioni, 6 mareggiate, un periodo di siccità prolungata, un danno al patrimonio storico e un record di calore.

Ogni tipologia di fenomeno climatico estremo ha interessato la città almeno una volta nell’ultimo decennio, segno di una crescente fragilità urbana e di una rete idrica e fognaria sempre più sotto pressione. Roma diventa così uno dei simboli della sfida climatica che le grandi città italiane dovranno affrontare nei prossimi anni.

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