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Caldo record in Europa: l’Oms parla di 1.300 morti

L’ondata di calore continua a colpire l’Europa: l’Oms segnala oltre 1.300 morti in eccesso. A Torino registrata la notte più calda dal 1753, mentre Milano fa i conti con minime oltre i 26 gradi.
Sostenibilità29 Giugno 2026 - ore 10:35 - Redatto da Redazione Meteo.it
Sostenibilità29 Giugno 2026 - ore 10:35 - Redatto da Redazione Meteo.it

L’ondata di caldo che da giorni interessa l’Europa sta facendo registrare temperature eccezionali e conseguenze sempre più pesanti sul fronte sanitario.

L’Organizzazione mondiale della sanità parla di oltre 1.300 morti in eccesso legate alle alte temperature dal 21 giugno, mentre milioni di persone continuano a convivere con valori ben superiori alle medie stagionali. L’Italia è tra i Paesi maggiormente colpiti.

A Torino, prima del temporale della notte tra il 28 e il 29 giugno, è stata registrata la notte più calda dall’inizio delle rilevazioni meteorologiche nel 1753, mentre Milano ha vissuto ore soffocanti con temperature minime notturne rimaste oltre i 26 gradi.

Oms, oltre 1.300 morti in eccesso per il caldo in Europa

Il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha riferito che dal 21 giugno in Europa sono stati registrati più di 1.300 decessi in eccesso associati alle alte temperature.

Un dato da leggere come provvisorio: l’espressione “morti in eccesso” indica un numero di decessi superiore a quello atteso nello stesso periodo, confrontato con i valori medi. Il bilancio, dunque, può essere aggiornato nei prossimi giorni anche perché gli effetti del caldo estremo sulla salute possono manifestarsi con ritardo.

A rendere l’emergenza ancora più grave è la durata dell’ondata di calore. Non sono soltanto le massime vicine o superiori ai 40 gradi a creare difficoltà, ma anche le notti tropicali, quando le temperature non scendono abbastanza da permettere al corpo di recuperare lo stress termico accumulato durante il giorno.

Torino, notte da record: minima di 27,2 gradi

A Torino il termometro è arrivato a non scendere sotto i 27,2 gradi nella notte. Il dato, rilevato dalla stazione urbana Arpa Piemonte di via della Consolata, nel centro della città, ha superato il precedente primato di 26,8 gradi registrato il 7 luglio 2015.

Si tratta della temperatura minima notturna più elevata dell’intera serie storica cittadina, iniziata nel 1753. Un valore influenzato anche dall’effetto dell’isola di calore urbana. Nelle zone maggiormente edificate, asfalto, edifici e superfici artificiali accumulano calore durante il giorno e lo rilasciano lentamente durante la notte, rendendo le ore notturne particolarmente difficili.

Milano soffoca nelle notti tropicali: minime oltre i 26 gradi

Situazione pesante anche a Milano, dove le temperature notturne sono rimaste molto elevate. In diverse aree della città le minime non sono scese sotto i 26 gradi, aggravando la sensazione di afa e il disagio per residenti e turisti.

Per Milano, però, è bene fare una precisazione: non è corretto parlare di record “dal 1753”, perché la lunga serie storica della stazione meteorologica di Brera inizia nel 1763.

Il dato torinese resta quindi il riferimento storico più netto di questa ondata di calore, mentre per Milano il segnale più evidente è rappresentato dalla persistenza di notti tropicali e da valori minimi eccezionalmente alti.

Francia, circa mille decessi in più rispetto alla media

La Francia è uno dei Paesi europei più colpiti dall’ondata di calore. Le autorità sanitarie hanno registrato circa mille decessi in più rispetto alla media dal 24 giugno, con un impatto particolarmente rilevante tra le persone anziane. Il bilancio è ancora provvisorio e potrebbe crescere, anche perché una parte delle informazioni relative ai decessi avvenuti nelle abitazioni private viene elaborata con tempi più lunghi.

Perché il caldo notturno è così pericoloso

Le temperature elevate durante la notte rappresentano uno dei fattori più critici durante le ondate di calore. Quando il termometro resta sopra i 20 gradi, e soprattutto oltre i 25 gradi, l’organismo fatica a disperdere il calore e non riesce a recuperare pienamente.

A essere più esposti sono le persone anziane, i bambini piccoli, chi soffre di patologie croniche, le persone fragili o sole e chi lavora all’aperto. Il rischio aumenta ulteriormente nelle grandi città, dove l’isola di calore urbana mantiene le temperature alte anche dopo il tramonto.

Caldo record in Europa: una crisi sanitaria oltre che meteorologica

L’Oms definisce il caldo estremo un “killer silenzioso”, perché può aggravare malattie cardiovascolari, respiratorie e metaboliche senza sempre presentarsi con sintomi immediatamente riconoscibili.

L’Europa, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, è il continente che si sta riscaldando più rapidamente. L’ondata di calore di giugno 2026 conferma quanto le città siano sempre più esposte a eventi prolungati, con temperature eccezionali di giorno e notti senza tregua.

Quante persone sono morte per il caldo in Europa?

L’Oms ha segnalato oltre 1.300 morti in eccesso legate alle alte temperature dal 21 giugno. Ed è un dato provvisorio, soggetto ad aggiornamenti.

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