FacebookInstagramXWhatsApp

Caldo record: bollette elettriche in aumento, Po in secca, centrali in difficoltà e prezzi dell’energia ai massimi

Le ondate di calore gravano sui consumi delle bollette elettriche, ma anche sull'ambiente: il Po è sempre più svuotato.
Sostenibilità6 Agosto 2026 - ore 10:13 - Redatto da Redazione Meteo.it
Sostenibilità6 Agosto 2026 - ore 10:13 - Redatto da Redazione Meteo.it
Il ghiacciaio ritirato sulla Marmolada.

Il caldo anomalo delle ultime settimane è responsabile non solo di un record nei consumi dell'elettricità aggravata dall'utilizzo continuo dei condizionatori, ma anche sull'ambiente che ci circonda. Una situazione pesante in Italia, ma anche in Europa.

Caldo e temperature da record: le conseguenze negative sull'ambiente

Nelle ultime settimane, in Italia ed Europa, si è registrato un aumento importante sui consumi di corrente elettrica con bollette che sfiorano cifre da record per milioni di famiglie.

Non solo, il caldo africano e le temperature elevate stanno creando criticità in diversi settori: dall'agricoltura alla gestione delle acque in diversi Paese dove l'assenza di piogge ha fatto registrare fiumi con pochissima acqua insufficiente a garantire un corretto raffreddamento delle centrali termoelettriche.

Il problema si registra non solo in Italia, ma anche in altri Stati dell'Unione Europea. Basti pensare che in Francia, Ungheria e Romania la poca disponibilità di acqua sta generando difficoltà nella gestione del nucleare.

La conferma arriva dai dati condivisi dal sito del GME, la società pubblica che organizza e gestisce la borsa dell'elettricità, del gas naturale e dei mercati ambientali, che ha comunicato in data lunedì 3 agosto il PUN Index GME ha raggiunto 197,71 euro/MWh di media giornaliera. Si tratta del dato più alto mai registrato dal 23 gennaio 2023. Una pressione che non sembra esaurirsi considerando che il prezzo del mercato per il 5 agosto 2026 è stato fissato a 207,84 euro/MWh il prezzo medio dell’elettricità.

Il boom dei prezzi delle bollette elettriche non riguarda solo il consumo di condizionatori ed auto elettriche, ma anche che diverse centrali a gas raffreddate con l’acqua del Po si sono dovute fermare per la presenza di bassi livelli idrometrici.

Siccità e mancanza di acqua: il Po è sempre più svuotato

Le temperature eccezionali delle ultime settimane, unite alla continue e prolungate ondate di calore, sta causando problemi importanti nella gestione dell'acqua in ambito ambientale. Le centrali che utilizzano l’acqua dei fiumi per il raffreddamento funzionano con alcuni limiti circa la quantità e la temperatura dell’acqua restituita all’ambiente.

Nel momento in cui la portata del fiume scende per l'assenza di piogge o la temperature sale, diventa sempre più complicato mantenere la produzione. Uno scenario che riguarda in modo particolare il bacino del Po dove, a luglio scorso, le Autorità aveva già lanciato l'allarme per siccità.

Attenzione: non si tratta della prima volta, visto che già nel 2022 per l'assenza di piogge e il caldo record il Po si era talmente svuotato da costringere le centrali elettriche a ridurre o addirittura interrompere la produzioni. Lo scorso luglio Terna ha registrato una punta oraria di domanda di 57,985 GW, il massimo del 2026 e circa il 4,6% in più rispetto al picco dell’anno precedente.

Sono dati che confermano, nuovamente, come si consumi sempre di più e come la siccità dei fiumi sia una realtà da affrontare quanto prima. Proprio il fiume Po ha registrato un nuovo record storico per Cremona con il -8.59 metri sullo zero idrometrico battendo così il precedente record del 2022.

Articoli correlatiVedi tutti


  • Incendi, crisi idrica e razionamento dell’acqua: ora anche il Nord Italia è in difficoltà
    Sostenibilità6 Agosto 2026

    Incendi, crisi idrica e razionamento dell’acqua: ora anche il Nord Italia è in difficoltà

    La situazione più grave si registra in Piemonte, dove è stato dichiarato lo stato di emergenza.
  • Caldo e siccità colpiscono l’agricoltura: ortaggi, frutta e olio d’oliva a rischio, latte in calo del 10%
    Sostenibilità5 Agosto 2026

    Caldo e siccità colpiscono l’agricoltura: ortaggi, frutta e olio d’oliva a rischio, latte in calo del 10%

    Caldo estremo e siccità mettono in difficoltà l’agricoltura italiana. A rischio ortaggi, frutta e oliveti. La produzione di latte cala del 10%.
  • Capsule e cialde del caffè, dal 12 agosto nuove regole per la raccolta differenziata
    Sostenibilità4 Agosto 2026

    Capsule e cialde del caffè, dal 12 agosto nuove regole per la raccolta differenziata

    Quali sono le nuove regole per capsule e cialde caffè in vigore dal 12 agosto 2026? Ecco tutte le novità che ci attendono se vogliamo un caffè.
  • Cambiamento climatico, gli esperti avvertono: "Il caldo peggiorerà, questa è l’estate più fresca dei prossimi anni"
    Sostenibilità3 Agosto 2026

    Cambiamento climatico, gli esperti avvertono: "Il caldo peggiorerà, questa è l’estate più fresca dei prossimi anni"

    L'estate 2026 potrebbe non essere la più calda di sempre: l'allarme degli esperti sulla crisi climatica.
Ultime newsVedi tutte


Meteo, l'ondata di caldo si conferma duratura
Tendenza5 Agosto 2026
Meteo, l'ondata di caldo si conferma duratura
Le attuali proiezioni non mostrano una vera modifica della circolazione con una prosecuzione del caldo fuori scala per molti giorni, compresa la settimana di Ferragosto
Meteo, la calura non mollerà la presa. I dettagli
Tendenza4 Agosto 2026
Meteo, la calura non mollerà la presa. I dettagli
Dopo una lieve attenuazione al Nord grazie ad un flusso di aria leggermente più fresca, probabile nuovo rinforzo dell’anticiclone africano entro Ferragosto
Meteo: tra 7 e 9 agosto lieve attenuazione della calura! Al Nord rischio temporali
Tendenza3 Agosto 2026
Meteo: tra 7 e 9 agosto lieve attenuazione della calura! Al Nord rischio temporali
La tendenza meteo da giovedì 6 agosto vede un caldo sempre intenso sull'Italia ma con una parziale e lieve attenuazione tra il 7 e il 9 agosto.
Mediaset

Ultimo aggiornamento Giovedì 06 Agosto ore 11:34

Copyright © 1999-2020 RTI S.p.A. Direzione Business Digital - P.Iva 03976881007 - Tutti i diritti riservati.

Rispetto ai contenuti e ai dati personali trasmessi e/o riprodotti è vietata ogni utilizzazione funzionale all'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa. È altresì fatto divieto espresso di utilizzare mezzi automatizzati di data scraping.

Per la pubblicità Mediamond S.p.a. RTI spa, Gruppo Mediaset - Sede legale: 00187 Roma Largo del Nazareno 8 - Cap. Soc. € 500.000.007,00 int. vers. - Registro delle Imprese di Roma, C.F.06921720154