FacebookInstagramXWhatsApp

Caldo e siccità colpiscono l’agricoltura: ortaggi, frutta e olio d’oliva a rischio, latte in calo del 10%

Caldo estremo e siccità mettono in difficoltà l’agricoltura italiana. A rischio ortaggi, frutta e oliveti, mentre la produzione di latte cala del 10%.
Sostenibilità5 Agosto 2026 - ore 09:50 - Redatto da Redazione Meteo.it
Sostenibilità5 Agosto 2026 - ore 09:50 - Redatto da Redazione Meteo.it
Siccità in Piemonte, torrente Orco.

Il caldo eccezionale e la prolungata mancanza di piogge stanno mettendo in difficoltà l’agricoltura italiana. Ortaggi, frutta, mais, soia, vigneti e oliveti sono sottoposti a un crescente stress idrico, mentre negli allevamenti le temperature elevate stanno provocando una riduzione della produzione di latte.

L’ultimo allarme arriva da Confcooperative Agroalimentare, secondo cui nei primi giorni di agosto la quantità di latte prodotta in Italia è diminuita di circa il 10% rispetto all’ultima settimana di luglio. Il dato non rappresenta quindi un calo annuale, ma fotografa gli effetti immediati della nuova fase di caldo estremo sugli allevamenti.

Caldo estremo, produzione di latte in calo del 10%

Le temperature elevate sottopongono gli animali a uno stress continuo, soprattutto quando il caldo non concede tregua neppure durante le ore notturne. Le mucche mangiano meno, faticano a recuperare e producono una quantità inferiore di latte.

Confcooperative segnala una contrazione di circa il 10% tra l’ultima settimana di luglio e i primi giorni di agosto. In alcune aree, tuttavia, le perdite possono essere più consistenti: la mappa della siccità elaborata da Coldiretti indica riduzioni locali comprese tra il 20% e il 30%, in particolare nelle zone maggiormente colpite dal caldo e dalla scarsità d’acqua.

Alle difficoltà nelle stalle si aggiungono quelle relative all’alimentazione degli animali. La raccolta dei foraggi è inferiore alle attese e anche la loro qualità potrebbe peggiorare. Crescono inoltre i costi sostenuti dalle aziende per ventilare e raffrescare gli ambienti, garantire l’acqua al bestiame e far funzionare gli impianti.

Ortaggi e frutta danneggiati dalla siccità

La situazione è delicata anche nei campi. Secondo Coldiretti, le produzioni orticole possono subire riduzioni delle rese fino al 20%, con differenze significative da una regione all’altra.

Le temperature molto elevate possono provocare scottature, maturazioni anticipate, caduta prematura dei frutti e blocco della crescita delle piante. A soffrire sono soprattutto le coltivazioni che non dispongono di sistemi irrigui sufficienti o che si trovano in territori dove la disponibilità d’acqua è ormai limitata.

In Emilia-Romagna sono state segnalate perdite di resa per le cipolle e difficoltà per angurie, albicocche e susine. In Toscana le riduzioni delle produzioni orticole vengono stimate intorno al 20% nelle aree meridionali e costiere. Anche in Sicilia sono stati rilevati problemi per angurie e altre colture orticole.

Oliveti sotto stress: perché è a rischio la produzione di olio

Caldo e siccità stanno interessando anche gli oliveti. Il problema riguarda soprattutto le aree non irrigue, dove la mancanza d’acqua può provocare la cascola, cioè la caduta anticipata delle olive prima che raggiungano la piena maturazione.

In Liguria, secondo la mappa di Coldiretti, le perdite negli oliveti, nei frutteti e nelle coltivazioni di ortaggi non irrigue potrebbero raggiungere il 20-30%. Nel Molise le stime per gli oliveti arrivano fino al 30-40% in assenza di precipitazioni adeguate. Sofferenze sono state osservate anche in Sicilia e Calabria, sebbene nel Mezzogiorno la situazione risulti ancora differenziata tra territori e disponibilità d’acqua.

È quindi più corretto parlare di oliveti e raccolto delle olive a rischio, piuttosto che dare già per certa una riduzione generalizzata della produzione nazionale di olio d’oliva. L’impatto definitivo potrà essere valutato soltanto con l’avvicinarsi della raccolta.

Mais, soia e foraggi tra le colture più colpite

Tra le produzioni maggiormente esposte figurano mais, soia e foraggi. In alcune aree il mais rischia perdite molto elevate e, nei casi più critici, anche l’azzeramento del raccolto. Per la soia vengono indicate riduzioni fino al 40%, mentre per il foraggio le perdite possono variare tra il 20% e il 30%.

Le conseguenze possono estendersi all’intera filiera agroalimentare. Una minore disponibilità di mais e foraggi significa infatti maggiori difficoltà e costi più elevati per gli allevamenti, già impegnati a fronteggiare il calo della produzione di latte.

Le regioni italiane maggiormente colpite

Le criticità più diffuse riguardano al momento il Centro-Nord. In Piemonte sono in difficoltà riso, mais, ortofrutta, noccioleti, prati e pascoli. In Lombardia la carenza d’acqua interessa le risaie e il mais, mentre il pomodoro registra riduzioni nelle varietà precoci e rischi più elevati per quelle medio-tardive.

In Veneto e Trentino il caldo accelera la maturazione delle colture e penalizza gli allevamenti. In Emilia-Romagna aumentano i costi dell’irrigazione e si registrano problemi per mais, soia, cipolle e frutta.

Nel Centro Italia le criticità interessano, con intensità differenti, Toscana, Lazio, Umbria, Abruzzo, Marche e Molise. Al Sud il quadro appare più stabile, ma non mancano difficoltà localizzate per ortaggi, agrumi, oliveti e allevamenti. In Campania la situazione continua a essere monitorata.

Aumentano i costi per irrigazione ed energia

Per limitare i danni, molte aziende agricole stanno facendo ricorso a irrigazioni straordinarie, ventilatori, sistemi di raffrescamento e altre soluzioni di emergenza. Questi interventi comportano però un aumento dei consumi energetici e dei costi di produzione.

Confcooperative segnala incrementi superiori al 15% per i costi energetici, oltre alle difficoltà legate al prezzo del gasolio agricolo e alla disponibilità d’acqua nelle zone di pianura e nella Pianura Padana.

Coldiretti chiede di accelerare gli investimenti negli invasi e nelle infrastrutture irrigue. Secondo l’organizzazione agricola, l’Italia riesce attualmente a trattenere soltanto l’11% dell’acqua piovana che cade sul territorio, una quota considerata insufficiente per affrontare periodi sempre più lunghi senza precipitazioni.

Caldo e siccità faranno aumentare i prezzi degli alimenti?

Non è possibile stabilire automaticamente che le difficoltà nei campi provocheranno un aumento generalizzato dei prezzi per i consumatori. L’andamento dipenderà dalla durata del caldo, dalle piogge delle prossime settimane, dalla quantità effettivamente raccolta e dalle dinamiche del mercato.

Il rischio più immediato riguarda le aziende agricole, che devono sostenere costi maggiori per produrre quantità inferiori. Per conoscere gli effetti reali sui prezzi di frutta, verdura, latte e olio sarà necessario attendere l’evoluzione delle produzioni e dei raccolti.

Perché il latte è diminuito del 10%?

Il calo è legato allo stress provocato dalle temperature elevate sugli animali. Il dato del 10% indicato da Confcooperative confronta i primi giorni di agosto con l’ultima settimana di luglio.

Quali colture sono maggiormente a rischio?

Le principali difficoltà riguardano mais, soia, riso, ortaggi, frutta, oliveti, vigneti e foraggi. L’impatto cambia in base alla regione e alla disponibilità di sistemi irrigui.

La produzione di olio d’oliva diminuirà?

Il rischio esiste nelle aree dove gli oliveti stanno perdendo anticipatamente le olive, ma è ancora presto per quantificare l’impatto complessivo sulla produzione italiana di olio.

Quali sono le regioni più colpite dalla siccità?

Le criticità maggiori sono state segnalate soprattutto nelle regioni del Centro-Nord, tra cui Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana e Lazio. Problemi localizzati interessano però anche diverse zone del Sud.

Articoli correlatiVedi tutti


  • Caldo record: bollette elettriche in aumento, Po in secca, centrali in difficoltà e prezzi dell’energia ai massimi
    Sostenibilità6 Agosto 2026

    Caldo record: bollette elettriche in aumento, Po in secca, centrali in difficoltà e prezzi dell’energia ai massimi

    Le ondate di calore gravano sui consumi delle bollette elettriche, ma anche sull'ambiente: il Po è sempre più svuotato.
  • Incendi, crisi idrica e razionamento dell’acqua: ora anche il Nord Italia è in difficoltà
    Sostenibilità6 Agosto 2026

    Incendi, crisi idrica e razionamento dell’acqua: ora anche il Nord Italia è in difficoltà

    La situazione più grave si registra in Piemonte, dove è stato dichiarato lo stato di emergenza.
  • Capsule e cialde del caffè, dal 12 agosto nuove regole per la raccolta differenziata
    Sostenibilità4 Agosto 2026

    Capsule e cialde del caffè, dal 12 agosto nuove regole per la raccolta differenziata

    Quali sono le nuove regole per capsule e cialde caffè in vigore dal 12 agosto 2026? Ecco tutte le novità che ci attendono se vogliamo un caffè.
  • Cambiamento climatico, gli esperti avvertono: "Il caldo peggiorerà, questa è l’estate più fresca dei prossimi anni"
    Sostenibilità3 Agosto 2026

    Cambiamento climatico, gli esperti avvertono: "Il caldo peggiorerà, questa è l’estate più fresca dei prossimi anni"

    L'estate 2026 potrebbe non essere la più calda di sempre: l'allarme degli esperti sulla crisi climatica.
Ultime newsVedi tutte


Meteo, Italia divisa con caldo intenso al Sud e temporali al Centro-nord: la tendenza
Tendenza18 Agosto 2026
Meteo, Italia divisa con caldo intenso al Sud e temporali al Centro-nord: la tendenza
Prosegue, dopo una lievissima tregua, il caldo intenso e afoso al Sud. Più instabile al Centro-nord con temporali anche forti. La tendenza meteo dal 21 agosto
Meteo: 20-21 agosto con maltempo e rischio nubifragi al Nord! Al Sud il caldo raddoppia
Tendenza17 Agosto 2026
Meteo: 20-21 agosto con maltempo e rischio nubifragi al Nord! Al Sud il caldo raddoppia
La tendenza meteo a partire da giovedì 20 agosto vede un'Italia divisa tra forte maltempo e caldo nuovamente intenso con possibili picchi di 45°C
Meteo, Italia divisa tra temporali e caldo intenso: la tendenza
Tendenza16 Agosto 2026
Meteo, Italia divisa tra temporali e caldo intenso: la tendenza
Mercoledì tempo stabile e caldo nella norma ma giovedì è atteso il transito di una nuova perturbazione al Nord. La tendenza meteo dal 19 agosto
Mediaset

Ultimo aggiornamento Mercoledì 19 Agosto ore 02:16

Copyright © 1999-2020 RTI S.p.A. Direzione Business Digital - P.Iva 03976881007 - Tutti i diritti riservati.

Rispetto ai contenuti e ai dati personali trasmessi e/o riprodotti è vietata ogni utilizzazione funzionale all'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa. È altresì fatto divieto espresso di utilizzare mezzi automatizzati di data scraping.

Per la pubblicità Mediamond S.p.a. RTI spa, Gruppo Mediaset - Sede legale: 00187 Roma Largo del Nazareno 8 - Cap. Soc. € 500.000.007,00 int. vers. - Registro delle Imprese di Roma, C.F.06921720154