Caldo estremo, l’Oms lancia l’allarme: "Nuova ondata fino a 43 gradi, nuove ondate fino a metà settembre. È un’emergenza sanitaria"

La rimonta dell'alta pressione lungo tutto il Mediterraneo sta dando il via ad una terza ondata di calore. In Italia e in Europa sono attese anomalie termiche con temperature che sfioreranno i 40°C con picchi fino a 43°C in Portogallo e sud della Spagna. L'OMS lancia l'allarme: "È un'emergenza sanitaria".
Oms sulle ondate di caldo record: "Un'emergenza di sanità pubblica"
Il cambiamento climatico e il riscaldamento globale non sono più un segreto da anni. Le stagioni sono cambiate: d'inverno c'è sempre meno neve, mentre d'estate si registrano temperature record tali da creare disagi, criticità e decessi in tutto il mondo.
In questi giorni è previsto l'arrivo di una nuova ondata di calore in tutta Europa, Italia compresa. Si tratta della terza ondata di calore della stagione 2026 che sarà ancora più intensa e calda della precedente con temperature che raggiungeranno i 43°C.
Hans P. Kluge, direttore dell'OMS Europa, ha lanciato un chiaro allarme: "Per questa settimana si prevedono temperature fino a 43 gradi in Portogallo e nel sud della Spagna. La Francia e i Paesi del Benelux (Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo) si preparano ad affrontare un'altra impennata delle temperature, mentre alcune aree dell'Asia centrale stanno soffocando sotto un caldo che raggiunge i 40 gradi".
Le ondate di calore sono diventate all'ordine del giorno in tutta Europa. Per questo motivo Hans P. Kluge ha riunito 41 Stati in una riunione d'emergenza per discutere di una problema diventato oramai una emergenza sanitaria. "Si tratta di una vera e propria emergenza di sanità pubblica e non di un semplice fenomeno meteorologico", ha sottolineato a gran voce Hans P. Kluge.
Oms: piani d'azione per la salute contro le ondate di calore
Per contrastare il grande caldo e le sempre più recenti ondate di calore, l'OMS ha studiato con i Paesi europei dei Piani d'azione per la salute pensati per salvare delle vite umane. "I paesi dotati di tali piani hanno risposto tempestivamente, coordinandosi efficacemente tra i vari attori coinvolti e proteggendo al meglio la popolazione", prosegue il direttore generale dell'Oms Europa, che parlando dell'Italia ha aggiunto "Il sistema italiano di sorveglianza della mortalità, attivo in 45 città, è in grado di fornire ai decisori dati quasi in tempo reale per tutta la durata della crisi".
Tra i Paesi che hanno collaborato attivamente c'è anche la Spagna che ha studiato un piano coordinato con i media e la stampa per condividere informazioni dettagliate ai cittadini sui rischi legati alle ondate di calore. Anche l'Austria ha partecipato introducendo delle direttive circa la protezione dal caldo dei lavoratori, mentre la Francia ha migliorato il coordinamento generale per ridurre il peso sul sistema sanitario preso d'assalto durante la recente seconda ondata di calore.
Ma cosa è un Piano d'azione per la salute? A spiegarlo è ancora Hans P. Kluge, direttore generale dell'Oms Europa: "Si tratta di un sistema che collega i processi di allerta meteorologica precoce alle risposte di sanità pubblica, alla pianificazione della capacità di risposta dei servizi sanitari, agli interventi rivolti ai gruppi a maggior rischio e al coordinamento intersettoriale tra le autorità competenti in materia di salute, salute sul lavoro, assistenza sociale, edilizia abitativa e pianificazione urbana".






