Caldo record e salute mentale: come l’ondata di calore influisce su memoria, concentrazione e umore

Il caldo africano e le temperature da record causate dalla seconda ondata di calore del 2026 hanno fatto registrare disagi, criticità e decessi in Italia e in Europa. L'OMS ha stimato nelle ultime settimane circa 1300 decessi legati al caldo, di cui 1000 circa solo in Francia. In realtà le ondate di calore e il caldo anomalo hanno conseguenze molto più subdole anche sulla salute mentale.
Ondate di calore: +9,7% di ricoveri in ospedale di persone affette da disturbi mentali
Con l'arrivo del grande caldo e temperature anomale cresce il numero di persone che accusano una sensazione di esaurimento o presentano difficoltà a concentrarsi. Non solo, in diversi soggetti è accertato che il caldo asfissiante genera una forte irritabilità, ma la situazione degenera ancora di più in caso di soggetti che soffrono di disturbi mentali.
Attenzione: prima di tutto è importante sottolineare che non è semplice capire ed analizzare l'impatto di una ondata di calore sul cervello anche se, secondo uno studio dell'Università di Oxford relativo al cambiamento climatico, ha sottolineato come in presenza di ondate di calore si è registrato un aumento del 9,7% di ricoveri in ospedale di persone affette da disturbi mentali. Per esempio nel 2021 durante una forte ondata di calore in Canada i soggetti schizofrenici hanno rischiato la morte tre volte più alto rispetto agli altri.
Le conseguenze delle ondate di calore: meno socializzazione e rischi per i giovanissimi
Le ondate di calore sicuramente non fanno bene al cervello in parte anche per le minori possibilità di scambio sociale. Quando si registrano temperature record ed anomale diminuiscono le occasioni da trascorrere fuori, si dorme poco e male e si rinuncia all'attività sportiva. Sonno, esercizio fisico e socializzazione sono tre elementi importantissimi per uno buono stato di salute mentale.
Tra i soggetti più vulnerabili alle conseguenze delle ondate di calore ci sono proprio i bambini e i ragazzi che, a differenza dei loro nonni, sono "cresciuti" nell'era del cambiamento climatico. L'esposizione a temperature anomale, sia troppo calde che troppo fredde, potrebbe innescare un impatto negativo sullo sviluppo del cervello alterando di fatto la sostanza bianca, ossia l'insieme dei prolungamenti dei neuroni che costituisce la rete di comunicazione tra cellule nervose.
Uno studio pubblicato sull'American Journal of Psychiatry ha precisato come con l'aumentare di 1°C al mese della temperatura media mensile si è registrato un incremento del 2,97% dei suicidi tra ragazzi di età compresa tra i 15 e 24 anni negli Stati Uniti d'America. Dati allarmanti e di gran lunga superiori a quelli dei ragazzi con età superiore ai 24 anni che confermano come le ondate di calore hanno conseguenze sulla salute mentale. Una tendenza negativa che richiede un intervento urgente ed immediato.






