Meteo: 20-21 agosto con maltempo e rischio nubifragi al Nord! Al Sud il caldo raddoppia
Negli ultimi giorni si è generata non poca confusione circa le sorti di questa estenuante e interminabile ondata di calore, iniziata a fine luglio e considerata la quarta dell'estate 2026. Una confusione che si è rapidamente propagata in rete, sui social, in televisione. Forse è il caso di fare chiarezza.
Dopo essersi parzialmente attenuata a inizio settimana, tra l’altro in modo tutt’altro che omogeneo e democratico lungo la Penisola (qualcuno potrebbe non accorgersene, in Sardegna per esempio non si scenderà sotto i 35-36 gradi), a partire da giovedì 20 l’Italia si troverà sostanzialmente spaccata in due.
Al Nord l’ondata di calore cesserà definitivamente sotto la spinta di un flusso atlantico molto più invadente, associato ad aria più temperata, ma soprattutto a due distinte perturbazioni che investiranno anche le regioni settentrionali: la prima tra giovedì e venerdì 21, la seconda (più lenta e ancora molto incerta) tra sabato 22 e lunedì 24. Con riferimento soprattutto alla prima, massima allerta per le precipitazioni attese, diffuse e spesso intense, localmente violente. In questo scenario i termometri si porteranno più vicini alla media stagionale e dunque più vicini alla soglia normale dei 30 gradi.
Il Centro sarà coinvolto marginalmente da questa perturbazione, con una breve fase instabile al momento confermata per la giornata di venerdì e con maggiore probabilità tra Toscana, Umbria, Lazio e Marche. In queste regioni il caldo si attenuerà temporaneamente, per tornare subito dopo ad intensificarsi, inizialmente solo sulle regioni adriatiche. Poi, tra sabato 22 e lunedì 24, in tutto il settore si tornerà sopra i 35 gradi, con punte fino a 40 gradi.
Il Sud e le Isole maggiori non si accorgeranno praticamente di niente. Qui non solo il tempo resterà stabile a oltranza, ma il caldo è destinato a raggiungere nuovamente livelli estremi a partire dal fine settimana: attenzione perché, da giovedì sulla Sardegna e da venerdì al Sud e sulla Sicilia, si toccheranno i 40 gradi. E non è finita qui: tra domenica 23 e martedì 25 in tutto il Meridione si potrebbero superare i 40, con picchi record fino a sfiorare i 45 gradi. Ovviamente si tratta di una tendenza a lungo termine da confermare, ma è uno scenario che la media dei modelli suggerisce già da qualche giorno, dunque da prendere seriamente in considerazione.

Nella parte centrale della settimana si conferma il rischio di nubifragi, grandinate, frane e forti raffiche di vento al Nord: la tendenza meteo
Nel dettaglio di giovedì/venerdì, da segnalare una fase piovosa decisamente più generosa, prolungata e democratica che dovrebbe alleviare in parte la siccità eccezionale/estrema del Nord Italia, con quantitativi localmente molto abbondanti.
Ad oggi si conferma il rischio di nubifragi e dunque allagamenti, frane e smottamenti (anche a causa delle pessime condizioni dei terreni), grandinate di medio-grosse dimensioni, fortissime raffiche di vento e forse anche trombe d’aria. Restate aggiornati e seguite le eventuali future allerte della Protezione Civile nazionale.



