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Si può rendere innocuo il pungiglione delle zanzare (e non farci pungere)?

Senza una specifica proteina presente nella saliva, le zanzare diventerebbero incapaci di pungere le persone. Una possibile soluzione contro le punture di questi insetti e la loro capacità di diffondere malattie?
Ambiente15 Luglio 2022 - ore 11:24 - Redatto da Redazione Meteo.it
Ambiente15 Luglio 2022 - ore 11:24 - Redatto da Redazione Meteo.it

Buone notizie: parrebbe esistere una nuova soluzione per rendere le zanzare inoffensive, grazie a una proteina che si trova nella loro saliva e gioca un ruolo chiave nel meccanismo alla base della puntura. In sostanza, si potrebbe impedire l'irrigidimento del pungiglione, rendendo le zanzare totalmente incapaci di pungere. Ad affermarlo è uno studio scientifico italiano, pubblicato sulla rivista Current Biology, che apre uno scenario del tutto nuovo nella lotta alle zanzare e al contenimento di una lunga serie di malattie che possono trasmettere, di cui alcune particolarmente pericolose per gli esseri umani.

Mettere ko il pungiglione

Le zanzare, oltre a essere fastidiose, hanno come noto la capacità di trasmettere diverse malattie e di causare gravi danni alla salute. Per questo da tempo si ricercano soluzioni per potere arginare il problema e ridurre la loro diffusione, soprattutto durante il periodo estivo. Ma forse, grazie a uno studio condotto da un gruppo di ricercatori delle università di Pavia e Milano, presto sarà possibile renderle innocue.

Come spesso accade, la scoperta iniziale è avvenuta per puro caso, mentre i ricercatori erano impegnati nella caratterizzazione delle proteine presenti nella saliva della zanzara tigre (Aedes albopictus). Tra le tante, ne è stata individuata una denominata lips (acronimo di labrum-interacting protein of the saliva) che svolge un ruolo essenziale nel processo di modificazione della proboscide della zanzara stessa durante la puntura. Attraverso ulteriori indagini si è visto che, inattivando il gene che la produce, le zanzare diventano incapaci di pungere le persone, poiché il pungiglione non diventa rigido a sufficienza per svolgere la propria funzione.

La scoperta - nonostante sia ancora preliminare - apre le porte a interessanti prospettive per la lotta a questi fastidiosi insetti, ma anche a possibili innovazioni per contrastare in maniera efficace malattie trasmesse dalle zanzare come la malaria, la febbre dengue o la febbre del Nilo. E infine, da non sottovalutare, il meccanismo indotto dalla proteina lips parrebbe non essere esclusivo della zanzara tigre ma analogo a quello di alcune specie affini, dunque i campi di applicazione potrebbero diventare ancora più ampi.

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