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Veneto in emergenza siccità: Po a -70%, Adige a -60% e torna l’allarme per l’acqua

Il Veneto sta vivendo una crisi idrica: l'assenza di piogge e il caldo intenso hanno portato i fiumi su livelli critici.
Sostenibilità8 Luglio 2026 - ore 17:21 - Redatto da Redazione Meteo.it
Sostenibilità8 Luglio 2026 - ore 17:21 - Redatto da Redazione Meteo.it

Il grande caldo africano delle ultime settimane, unito all'assenza di piogge, ha spinto la regione Veneto a dichiarare lo stato di emergenza per crisi idrica. Cosa sta succedendo?

Veneto, crisi idrica per il caldo

Scatta l'allarme crisi idrica in Veneto dopo settimane segnate dall'assenza di piogge e da caldo intenso ed afoso. Le riserve d'acqua della Regione sono sempre più a rischio, mentre il livello dei fiumi principali registra livelli critici.

Basti pensare che il fiume Po ha registrato una portata inferiore al 70% rispetto alla media storica. Anche l'Adige è passato ad un -60%, mentre i fiumi Brenta e Bacchiglione sono intorno allo -53% e -60%. Non solo i fiumi principali della Regione fanno registrare livelli critici, ma anche i corsi d'acqua di montagna che hanno visto diminuire la portata tra il 30% e 45%.

Una situazione causata dalle intense ondate di calore delle ultime settimane e dalla mancanza di precipitazioni che hanno visto prosciugare le riserve d'acqua generando una vera e propria emergenza idrica.

Stando agli ultimi dati condivisi da Arpav, l'Agenzia per la Prevenzione e Protezione dell'Ambiente in Veneto, a giugno scorso sono caduti solo 85 mm di pioggia contro i 100 mm del periodo compreso tra il 1991-2020. Un drastico calo compromesso dal clima sempre più caldo e tropicale che ha messo in crisi l'intero bilancio idrico della Regione.

Caldo ed emergenza idrica in Veneto: "I dati confermano una situazione di sofferenza"

Il caldo delle ultime settimane, causato dal transito di intense e prolungate ondate di calore con temperature record, ha messo in ginocchio gran parte delle regioni del Nord Italia. Le poche piogge non sono bastate a salvaguardare il livello idrico come comunicato dall’assessore regionale all’Ambiente e al Clima Elisa Venturini: "I dati confermano una situazione di sofferenza per il nostro territorio che richiede massima attenzione e una gestione oculata delle risorse".

La situazione siccità è sicuramente meno allarmante se paragonata a quella dello storico 2023, ma i dati condivisi dall'Agenzia per la Prevenzione e Protezione dell'Ambiente in Veneto confermano come il cambiamento climatico renda l’acqua un bene sempre più a rischio.

"Questi numeri ci pongono davanti a una realtà climatica che non possiamo sottovalutare", prosegue Venturini, "il divario rispetto alle medie storiche testimonia l’impatto di un cambiamento climatico che rende la disponibilità d’acqua sempre più variabile e vulnerabile".

Tra le cause non c'è solo il grande caldo, le temperature record e lunghi periodo di siccità, ma anche una stagione invernale sempre meno fredda e con meno nevicate. Una situazione climatica che riduce drasticamente la capacità naturale di raccolta di acqua indispensabile per salvaguardare il settore agricolo e gli ecosistemi.

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