Sabbia sahariana sulle Alpi occidentali: in Piemonte cielo velato e aria carica di polveri

La sabbia sahariana ha raggiunto le Alpi occidentali. In Piemonte, come in altre regioni, il cielo si è velato e l'aria è divenuta carica di polveri. Il fenomeno pare stia interessando in particolar modo le aree alpine. Ecco le ultime news in merito soprattutto al peggioramento della qualità dell'aria.
Sabbia sahariana sulle Alpi occidentali: peggiora la qualità dell'aria
La sabbia sahariana è sopraggiunta sulle Alpi occidentali e in Piemonte ha peggiorato di gran lunga la qualità dell'aria. Il cielo si è velato di giallo e arancione e l'aria si è fatta più pesante. La situazione si è fatta più visibile ad una altitudine elevata.
Dove per esempio? Sul Colle Bercia. Qui è stato facile individuare la presenza di pulviscolo sahariano nel cielo. Altre zone? Nell'Alto Canavese, nei pressi del Santuario di San Besso, un’atmosfera giallognola e un velo di pulviscolo sospeso nell’aria filtrano la luce e rendono il paesaggio più opaco.
Si tratta questo del primo vero episodio del 2026 di intrusione di polvere sahariana, soprattutto sul Piemonte. Finisce qui? Certo che no. Si pensa che nelle prossime ore tale fenomeno meteorologico interesserà gran parte della regione e, secondo le previsioni di Arpa Piemonte, porterà a un aumento significativo delle concentrazioni di PM10. Insomma l'aria diventerà più inquinata ed irrespirabile.
Da dove arriva il pulviscolo presente sull'Italia e come mai?
Il pulviscolo, o meglio la sabbia sahariana, che ha raggiunto il Piemonte arriva direttamente dal Nord Africa. È stato trasportato da correnti atmosferiche che in queste ore stanno spingendo masse d’aria cariche di sabbia dalle regioni desertiche di Marocco e Algeria fino al Nord-Ovest italiano.
Come ha fatto la sabbia a passare dal Nord Africa al Nord Italia? La causa è una particolare configurazione meteorologica. Ciò succede quando una bassa pressione tra il Maghreb e la penisola iberica viene bloccata da un campo di alta pressione che si estende dalla Libia verso l’Italia e l’Europa centrale.
In questo modo, infatti, da una parte abbiamo condizioni di meteo stabile sull'Italia, ma dall'altra, si crea un corridoio che favorisce il trasporto della polvere desertica verso l’Europa occidentale e l’Italia settentrionale.






