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Cornacchia di Pordenone, arriva la decisione del Tar: abbattimento sospeso

Il Tar sospende l’abbattimento della cornacchia di Pordenone dopo il ricorso della Lav.
Ambiente9 Giugno 2026 - ore 11:00 - Redatto da Meteo.it
Ambiente9 Giugno 2026 - ore 11:00 - Redatto da Meteo.it

La vicenda della cornacchia di Pordenone, che sembrava destinata a concludersi con l’abbattimento dell’animale, ha avuto un esito diverso grazie all’intervento della giustizia amministrativa.

Con un decreto firmato l’8 giugno 2026, il TAR del Friuli Venezia Giulia ha sospeso con effetto immediato le ordinanze del Comune che autorizzavano l’uccisione dell’uccello. Il provvedimento rappresenta un importante risultato per la tutela della fauna selvatica. A presentare ricorso è stata la LAV.

Cornacchia di Pordenone: non verrà soppressa. La decisione del Tar

Per diverse settimane una cornacchia è stata protagonista di una vicenda che ha attirato l’attenzione dei cittadini di Pordenone. L’animale aveva scelto un albero di via Damiani per costruire il proprio nido e, durante la fase di crescita dei piccoli, avrebbe manifestato comportamenti particolarmente protettivi verso l’area circostante. Alcuni passanti hanno segnalato episodi di contatto con l’uccello, in alcuni casi accompagnati da lievi lesioni, spingendo i residenti a chiedere un intervento delle istituzioni.

Dopo aver valutato varie opzioni, il Comune aveva disposto l’abbattimento della cornacchia, ritenendo la misura necessaria per garantire la sicurezza pubblica. La decisione ha però suscitato forti critiche da parte delle associazioni impegnate nella tutela degli animali, secondo cui il comportamento dell’esemplare era riconducibile al naturale istinto di difesa della prole.

Gli esperti hanno infatti evidenziato come simili reazioni siano frequenti durante il periodo della nidificazione e finalizzate esclusivamente alla protezione dei piccoli. La LAV ha quindi deciso di impugnare il provvedimento davanti al tribunale amministrativo, contestandone la legittimità e la proporzionalità.

Nel frattempo il sindaco aveva emanato una seconda ordinanza con contenuti sostanzialmente analoghi, che è stata inclusa nel ricorso. Accogliendo l’istanza presentata dall’associazione, il TAR del Friuli Venezia Giulia ha disposto la sospensione immediata di entrambe le ordinanze, impedendo così l’esecuzione dell’abbattimento.

Le alternative

Per gli animalisti, tuttavia, il provvedimento rappresenta un importante riconoscimento del principio secondo cui i conflitti tra uomo e fauna selvatica dovrebbero essere affrontati privilegiando soluzioni non letali. L’associazione auspica ora l’avvio di un dialogo tra amministrazione, tecnici del settore e organizzazioni ambientaliste per individuare misure alternative in grado di conciliare la tutela della sicurezza pubblica con la salvaguardia dell’animale e dei suoi piccoli.

Secondo la LAV, l’abbattimento della cornacchia non rappresenta l’unica risposta possibile alla situazione. L’associazione sostiene infatti che esistano misure alternative semplici ed efficaci per ridurre i disagi ai cittadini senza compromettere la vita dell’animale.

Tra le soluzioni suggerite vi sono l’installazione di strumenti visivi per scoraggiare l’avvicinamento dell’uccello, la delimitazione temporanea dell’area interessata e alcuni accorgimenti precauzionali per chi transita nelle vicinanze. Gli animalisti evidenziano inoltre che la fase di nidificazione sarebbe ormai agli sgoccioli e che, con il trascorrere di pochi giorni, il comportamento difensivo della cornacchia potrebbe cessare spontaneamente.

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