Meteo: caldo e afa opprimenti fino al 7-8 agosto. 41-42°C al Centro-Sud
Nel corso della prima decade di agosto la severa ondata di calore entrerà nella sua fase più critica, aggravando di fatto una situazione già di per sé emergenziale. Le temperature costantemente molto elevate, di giorno e di notte, i suoli aridi e il pesante deficit idrico di svariate aree del Paese (il Nord-Ovest in primis) alimenteranno ulteriormente il pericolo incendi. Sul fronte dei rischi per la salute, l’accumulo crescente di umidità nei bassi strati dell’atmosfera contribuirà al caldo afoso e opprimente, specie in valle padana e lungo le zone costiere, aumentando il disagio percepito e lo stress termico, che si porterà (per la scala di riferimento) su livelli molto intensi, se non addirittura estremi.
Disagio e stress termici che non troveranno sollievo di notte, a causa del clima tropicale, con le minime all’alba che faticheranno a scendere sotto i 23-25 gradi. Il caldo eccezionale, ovviamente, si rifletterà anche alle quote di montagna, con lo zero termico tra i 4500 e i 4900 metri e conseguente fusione dei ghiacciai alpini, già in forte e drammatica sofferenza.
Per quanto riguarda i valori attesi alle basse quote, a partire dal fine settimana si confermano i picchi di 39-40 °C tra l’Emilia Romagna, le regioni centrali, la Sardegna e la Puglia, destinati a persistere almeno fino al 7-8 di agosto. Unica variante, tra il 5 e l’8 agosto le anomalie più marcate dovrebbero trasferirsi progressivamente verso il Centro-Sud, dove non si escludono punte estreme fino a 41-42 gradi. A seguire, intorno al 9-10 agosto, i dati attualmente a nostra disposizione non escludono un’attenuazione della canicola a partire dal Centro-Nord, ma si tratta di un’eventualità ancora molto poco affidabile, da verificare con i prossimi aggiornamenti.

L'ondata di calore prosegue senza sosta con picchi di 40 gradi e clima afoso: la tendenza meteo
Domenica 2 e lunedì 3 tempo generalmente soleggiato e molto caldo, spesso molto afoso, ma con maggiore probabilità di locali temporali di calore nelle Alpi, in Appennino, specie nel settore centrale, e attorno ai rilievi della Sicilia. Temperature minime all’alba difficilmente sotto i 22-23 gradi, ma in alcuni casi anche verso i 25-27 gradi; massime quasi ovunque oltre i 31-32 gradi e fino a picchi prossimi ai 39-40 tra bassa Val Padana, regioni centrali tirreniche, Puglia e Sardegna.
In generale scarsa la ventilazione, salvo temporanei rinforzi di brezza ed eventuali forti raffiche nelle aree temporalesche che comunque, là dove presenti, potranno rendere la calura temporaneamente meno asfissiante. Mari tutti calmi o poco mossi.



