Meteo: fine luglio con caldo estremo! Afa e disagio notturno
La nuova ondata di calore appena iniziata (la quarta della stagione) si conferma lunga e molto intensa. L’Anticiclone africano, responsabile di questa fase anomala, occupa il Mediterraneo e si spingerà in diversi Paesi europei insieme alla sua massa d’aria eccezionalmente calda.
In Italia il tempo in prevalenza stabile e la quasi totale assenza di precipitazioni, tranne locali temporali di calore sulle Alpi, sarà associato ad un graduale rialzo termico che nei prossimi giorni arriverà a punte massime 38-40 gradi, con caldo anomalo anche in montagna, con lo zero termico fino a 4600-4800 metri.
Inoltre, l’accumulo di umidità nei bassi strati porterà ad un elevato disagio, con notti tropicali e temperature all’alba difficilmente inferiori a 25-26 gradi. Queste condizioni aggraveranno ulteriormente il problema della siccità in diverse aree del Paese, aumenteranno il rischio di propagazione degli incendi e contribuiranno alla fusione dei ghiacciai alpini, già in forte sofferenza.

Le previsioni meteo per giovedì 30 luglio
Su tutte le regioni tempo stabile, soleggiato e molto caldo. Da segnalare lo sviluppo di nubi cumuliformi sui rilievi, ma senza precipitazioni. Temperature minime e massime in generale aumento.
Valori pomeridiani compresi ovunque tra 32 e 37 gradi, con picchi di 38 gradi nelle aree di pianura e nelle zone interne di Toscana, Lazio e Sardegna. Venti deboli, a prevalente regime di brezza. Mari calmi o poco mossi.
Le previsioni meteo per venerdì 31 luglio
Cielo inizialmente sereno ovunque, con poche nubi sparse in mattinata sulle Alpi e nel basso versante tirrenico. Nel pomeriggio nubi e instabilità con sviluppo di rovesci e isolati temporali, su Alpi, Prealpi e pianura piemontese. Altrove cielo ancora sereno o poco nuvoloso. In serata i temporali potranno insistere soprattutto su Alpi e Prealpi centrali.
Temperature in ulteriore aumento sia nei valori minime che nelle massime; punte vicine ai 40 gradi possibili in pianura padana e nell’interno delle regioni centrali tirreniche. Venti deboli, di Maestrale nel medio e basso Tirreno. Mari poco mossi.






