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Plastica, svolta in arrivo: le bottiglie cambiano ancora

Le bottiglie in plastica tradizionale sono tra le fonti di inquinamento ambientale, ma l’introduzione della bioplastica segna una svolta decisiva: ecco cosa cambierà.
Sostenibilità23 Gennaio 2026 - ore 15:03 - Redatto da Meteo.it
Sostenibilità23 Gennaio 2026 - ore 15:03 - Redatto da Meteo.it

Prosegue la trasformazione sostenibile del comparto degli imballaggi in plastica, spinta dalle più recenti normative europee che stanno ridefinendo standard produttivi e scelte progettuali. Dopo l’entrata in vigore dell’obbligo dei tappi attaccati alle bottiglie, pensato per facilitare la raccolta e limitare la dispersione nell’ambiente, l’attenzione si sposta ora sui materiali.

Le nuove regole impongono infatti che le bottiglie in PET contengano una percentuale minima di plastica riciclata, accelerando il passaggio verso un’economia circolare. L’obiettivo è ridurre l’impatto ambientale, aumentare il riutilizzo delle risorse e rendere il packaging più sostenibile lungo tutto il suo ciclo di vita.

Plastica, le bottiglie cambiano ancora

A partire dal 1° gennaio 2025 le norme ambientali dell’Unione Europea impongono che tutte le bottiglie in PET contengano almeno il 25% di plastica riciclata, una soglia che aumenterà al 30% entro il 2030 per ridurre l’uso di materia prima vergine e rafforzare l’economia circolare. L’Italia ha già recepito e messo in pratica questa direttiva, adeguandosi alle politiche comunitarie per la salvaguardia dell’ambiente e il contrasto all’inquinamento da plastica.

L’impiego di plastica riciclata potrà modificare leggermente l’aspetto delle bottiglie, rendendole meno trasparenti o con sfumature giallastre, senza però compromettere sicurezza, igiene, resistenza e prestazioni. Le imprese del settore, in particolare quelle italiane, sono quindi chiamate a rinnovare tecnologie e processi produttivi per rispettare i nuovi requisiti garantendo al tempo stesso la qualità dei prodotti alimentari.

Un passaggio chiave di questo percorso è stato l’obbligo del tappo che resta attaccato:  ha migliorato la raccolta differenziata evitando la dispersione di componenti separate e facilitando il riciclo. Oggi l’industria sta sperimentando soluzioni ancora più avanzate, come tappi in bioplastiche o materiali biodegradabili, capaci di unire praticità e sostenibilità.

L’applicazione delle regole europee comporta una profonda trasformazione del comparto degli imballaggi in plastica, con investimenti mirati e una revisione dell’intera filiera produttiva.

Le aziende devono integrare materiali riciclati mantenendo standard elevati di sicurezza e durata, soprattutto per bevande e alimenti. In cambio, si attendono benefici concreti come la riduzione delle emissioni, minori costi di gestione dei rifiuti e un miglioramento della qualità delle materie prime seconde.

Anche se il consumatore noterà pochi cambiamenti immediati, questa evoluzione rappresenta un importante passo avanti per il settore, sostenuto da associazioni ambientaliste ed enti impegnati nella gestione responsabile dei rifiuti, che vedono nel design sostenibile e nel riciclo efficiente strumenti centrali per ridurre l’impatto della plastica sull’ambiente.

Bioplastica, perché sarà il futuro

La normativa sui prodotti in plastica monouso rientra in una strategia più ampia di economia circolare, orientata a ridurre i rifiuti dispersi nell’ambiente, aumentare la possibilità di riciclo degli imballaggi e incentivare l’impiego di materie prime seconde.

Gli obiettivi fissati prevedono che entro il 2025 venga raccolto in modo differenziato almeno il 77% delle bottiglie in plastica, percentuale che dovrà raggiungere il 90% entro il 2029. Parallelamente, le aziende dovranno utilizzare una quota minima di plastica riciclata nei contenitori in PET, pari al 25% dal 2025 e al 30% dal 2030.

Accanto a queste misure si sta sviluppando l’uso di materiali alternativi alla plastica tradizionale, come bioplastiche compostabili o biodegradabili a base di PLA o PHA.

Anche se oggi presentano costi più elevati e una diffusione limitata, queste soluzioni offrono prospettive concrete per ridurre l’impatto ambientale degli imballaggi. L’insieme di regole e innovazioni tecnologiche mira così a cambiare profondamente i materiali utilizzati e i processi con cui vengono prodotti e consumati.

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