FacebookInstagramXWhatsApp

I pesticidi possono anche essere green

Si possono ricavare pesticidi a partire dagli scarti della filiera agroalimentare, come potature e gusci: efficaci come quelli tradizionali, tutelano l'ambiente e gli animali
Sostenibilità16 Giugno 2022 - ore 07:10 - Redatto da Redazione Meteo.it
Sostenibilità16 Giugno 2022 - ore 07:10 - Redatto da Redazione Meteo.it

È possibile realizzare dei pesticidi completamente "green" a partire dai resti della potatura, dai gusci di nocciolo e da tanti altri resti della filiera agroalimentare. Questi materiali sono in grado di sconfiggere pericolosi parassiti e patogeni che infestano le coltivazioni agricole, forse in maniera addirittura più efficace rispetto ai tradizionali pesticidi a base di sali di rame. Quale miglior modo, allora, per valorizzare qualcosa che resterebbe solo uno scarto e crearne un prodotto sostenibile e in grado di proteggere gli ecosistemi viventi e favorire la qualità produttiva della filiera stessa?

Protezione per colture, ambiente e fauna locale

Ogni anno, microrganismi e agenti infestanti causano gravi malattie alle coltivazioni, con conseguenti perdite in termini di raccolto e di danni all’intera filiera agroalimentare. Con il cambiamento climatico, poi, i patogeni sono sempre più aggressivi: se da un lato i pesticidi tradizionali sono indispensabili per evitare di rovinare il raccolto, dall’altro non fanno altro che contribuire all’inquinamento ambientale e alimentare un circolo vizioso senza fine.

Una possibile via d'uscita arriva dallo studio scientifico condotto dal gruppo di patologia vegetale Dafne dell’università della Tuscia di Viterbo. Gli scienziati hanno visto, in particolare, che è possibile sostituire i pesticidi tradizionali con degli spray a base di nanocristalli di cellulosa e nanolignina. Il vantaggio risiede nel fatto che queste sostanze sono facilmente reperibili in natura, per esempio dai già citati scarti della potatura o dai gusci delle nocciole.

Dopo avere condotto una serie di esperimenti di laboratorio su varie tipologie di piante, è emerso che l’efficacia di questi pesticidi è uguale, o addirittura superiore, a quelli tradizionali a base di sali di rame. Tra l’altro queste ultime molecole dovranno essere gradualmente sostituite ed eliminate per ridurre l’impatto ambientale ed evitare danni agli ecosistemi animali.

Il team di lavoro si è concentrato soprattutto sugli scarti delle filiere del grano, del pomodoro, della vite, dell'actinidia, del nocciolo e dell'olivo, valutando la specificità di ciascuno di questi nella lotta ai vari microrganismi. Per esempio, si è visto che i nanocristalli di cellulosa ottenuti dai resti della potatura sono in grado di formare un velo protettivo sulle foglie, impedendo ai patogeni di attaccare. Insomma, in un contesto di economia circolare, l’idea di utilizzare i sotto-prodotti della filiera agroalimentare per proteggere le piante rappresenta una soluzione valida e una prospettiva più che interessante sia dal punto di vista economico sia ambientale.

Articoli correlatiVedi tutti


  • Caccia, dal 2 settembre le preaperture in 15 Regioni: allarme per la fauna dopo incendi e siccità
    Ambiente2 Settembre 2026

    Caccia, dal 2 settembre le preaperture in 15 Regioni: allarme per la fauna dopo incendi e siccità

    Al via le prime giornate anticipate della stagione venatoria 2026-2027.
  • Fenicotteri rosa alle Saline di Trapani: per la prima volta nascono tre pulcini nella riserva
    Ambiente3 Agosto 2026

    Fenicotteri rosa alle Saline di Trapani: per la prima volta nascono tre pulcini nella riserva

    Notizia incredibile. I fenicotteri rosa si sono stabiliti alle Saline di Trapani e sono nati tre pulcini. Ecco cosa è successo e perché
  • Incendi boschivi: i numeri da chiamare e cosa fare per mettersi in salvo
    Ambiente3 Agosto 2026

    Incendi boschivi: i numeri da chiamare e cosa fare per mettersi in salvo

    In estate il rischio di incendi boschivi è altissimo: ecco i numeri da chiamare e cosa fare per mettersi in salvo
  • Avvistata la medusa più grande del mondo: tentacoli lunghi oltre 30 metri, più di un tram cittadino
    Ambiente30 Luglio 2026

    Avvistata la medusa più grande del mondo: tentacoli lunghi oltre 30 metri, più di un tram cittadino

    Ecco dove è stata avvistata la medusa più grande del mondo e quali sono le sue caratteristiche. A far paura sono i tentacoli lunghi come un tram
Ultime newsVedi tutte


Meteo, quanto durerà l'ennesima ondata di caldo? La tendenza
Tendenza2 Settembre 2026
Meteo, quanto durerà l'ennesima ondata di caldo? La tendenza
Anticiclone africano protagonista per diversi giorni: si profila un weekend stabile, soleggiato e molto caldo. La tendenza meteo dal 5 settembre
Meteo, Anticiclone africano a oltranza: caldo intenso almeno fino al 10 settembre
Tendenza1 Settembre 2026
Meteo, Anticiclone africano a oltranza: caldo intenso almeno fino al 10 settembre
Settembre prosegue sotto il segno del caldo estivo: si profila un weekend stabile e molto caldo e così anche buona parte della prossima settimana. La tendenza meteo
Meteo: da giovedì 3 settembre caldo in aumento! Valori oltre i 35 gradi
Tendenza31 Agosto 2026
Meteo: da giovedì 3 settembre caldo in aumento! Valori oltre i 35 gradi
La tendenza meteo per la seconda parte della settimana vede un nuovo rialzo delle temperature da Nord a Sud con valori oltre i 35 gradi.
Mediaset

Ultimo aggiornamento Giovedì 03 Settembre ore 06:37

Copyright © 1999-2020 RTI S.p.A. Direzione Business Digital - P.Iva 03976881007 - Tutti i diritti riservati.

Rispetto ai contenuti e ai dati personali trasmessi e/o riprodotti è vietata ogni utilizzazione funzionale all'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa. È altresì fatto divieto espresso di utilizzare mezzi automatizzati di data scraping.

Per la pubblicità Mediamond S.p.a. RTI spa, Gruppo Mediaset - Sede legale: 00187 Roma Largo del Nazareno 8 - Cap. Soc. € 500.000.007,00 int. vers. - Registro delle Imprese di Roma, C.F.06921720154