Il pesce d'aprile e alcuni scherzi famosi della storia

Il 1° aprile è una giornata tradizionalmente dedicata a goliardate e burle innocue. La tradizione del pesce d'aprile ha origini incerte, ma nel tempo ci sono stati scherzi talmente riusciti da rimanere nella memoria a lungo e farci sorridere ancora oggi.
Come nasce il pesce d'aprile?
Quando e perché il 1° aprile è diventato un giorno dedicato a scherzi e burle di ogni tipo? Sull'origine di questa ricorrenza non ci sono fonti certe, anche se in molti fanno risalire l'usanza alla fine del XVI secolo.
Con il passaggio dal calendario giuliano a quello gregoriano il Capodanno cessò di essere celebrato tra marzo e aprile, e coloro che portavano avanti questa usanza ormai superata divennero oggetto di scherzi. Venivano loro inviati dei pacchetti vuoti e queste persone erano invitate a eventi inesistenti.
Non possiamo affermare con certezza che sia questa la vera origine del pesce d'aprile, ma senza dubbio possiamo dire che ancora oggi, in questa giornata, si fanno burle e scherzi innocui agli amici e che, nel corso della storia, ci sono state goliardate talmente ben riuscite da rimanere nella memoria collettiva.
Scherzi iconici fatti il 1° aprile
La tradizione del pesce d'aprile è celebrata in molte parti del mondo e nel tempo si è trasformata in una gara per mettere alla prova l'abilità e la creatività delle persone, ma anche delle aziende. Proprio queste ultime si sono ingegnate per trovare fake news ad hoc, capaci di suscitare una portata mediatica sorprendente, ed è proprio una di queste a vantare ancora oggi il primato dello scherzo più famoso della storia.
I pesci d'aprile lanciati dalla Bbc
Nel 1957 sulla Bbc andò in onda un servizio in cui venivano mostrati dei contadini svizzeri che raccoglievano spaghetti sugli alberi. L'emittente fu sommersa da migliaia di telefonate che chiedevano notizie sull'albero degli spaghetti.
Fu sempre l'emittente televisiva britannica a escogitare un altro servizio capace di sorprendere e confondere i telespettatori. Nel 1980 l'annuncio che il Big Ben, il più famoso orologio londinese, sarebbe passato al digitale per rimanere al passo con i tempi riuscì a ingannare migliaia di persone.
Gli spettatori non presero però affatto bene la fake news e l'emittente fu costretta a smentire subito la notizia specificando che si era trattato di una burla del 1° aprile o, per meglio dire, dell'April Fools Day.
Altri scherzi del 1° aprile nella storia
Quando parliamo di goliardate cosmiche, è innegabile che, sul piano mediatico, una notizia falsa ma ben congegnata possa avere un potere mediatico enorme se arriva da un'emittente televisiva. Mentre in Gran Bretagna il primato degli scherzi più famosi appartiene alla Bbc, in Svezia è l'emittente Svt a meritare il podio.
Nel 1962 architettò uno scherzo tecnologico credibilissimo: la tv a bianco e nero avrebbe potuto trasformarsi in schermo a colori con una calza di nylon. La notizia, data da un annunciatore credibilissimo e accompagnata da spiegazione pseudoscientifiche sui filtri di luce, spinse migliaia di telespettatori a sacrificare collant per provare quel miracolo tecnologico.
Una delle burle più riuscite fu quella che nel 2009 partì da Richard Branson. Il fondatore di Virgin prometteva voli speciali ed esperienze a gravità zero. La fake news fu orchestrata bene, con tanto di comunicati stampa e servizi completi di testimonianze e immagini, traendo in inganno migliaia di persone.
Anche Google non si è lasciato sfuggire l'occasione per trarre in inganno i propri utenti in questa giornata così particolare, e nel 2011 lanciò Gmail Motion, un elaborato sistema che avrebbe dovuto permettere di controllare la propria casella di posta elettronica con determinati movimenti del corpo. Migliaia di utenti si cimentarono in posizioni impossibili.
Pesci d'aprile in Italia, le fake news più eclatanti
Gli italiani sono famosi anche per il loro senso dell'umorismo, e il 1° aprile ha da sempre rappresentato una sfida per trovare la burla più originale. Nel 1961 il quotidiano La Notte pubblicò un articolo con il quale informava i lettori che il Comune di Milano aveva previsto targhe obbligatorie per cavalli.
In un passato un po' più recente è stato il Corriere della Sera a trarre in inganno i propri lettori. Era il 1° aprile 2001 quando il giornale riportò la notizia secondo la quale alcuni studiosi erano riusciti a estrarre il Dna di Dante Alighieri e intendevano procedere con la clonazione.






