Perché alcune nuvole sono bianche e altre diventano nere?

Da cosa dipende il colore delle nubi? Perché alcune sono bianche e altre invece hanno un aspetto nero e minaccioso? A determinarne il colore è principalmente la riflettanza, ovvero una caratteristica fisica che indica la quantità di luce riflessa dalle goccioline d'acqua. Ma anche l'altezza a cui si trovano, e altri fattori, possono determinare colori differenti.
Cosa influenza il colore delle nubi?
Il fenomeno ottico responsabile della tonalità delle nuvole è noto con il nome di "riflettanza". Le nuvole, come ogni altro corpo, sottoposte a irraggiamento hanno una capacità di riflessione della luce correlata alla loro densità, all'altezza e alle dimensioni delle goccioline d'acqua che le compongono.
Le nubi bianche sono le più dense, e la loro caratteristica principale è data dalla capacità di riflettere tutta la luce in modo abbastanza uniforme. Per questo motivo si dice che presentano una riflettanza che, in alcuni casi, può arrivare a sfiorare anche il 90%. Anche quelle situate nella parte più alta dell'atmosfera possono apparire molto chiare, e questo è dovuto al fatto che sono composte da cristalli di ghiaccio che riflettono molto bene la luce.
Ma cosa rende le nuvole protagoniste di un cielo nero e minaccioso? Questa tipologia di nubi è solitamente presagio di temporale imminente, e sono proprio le gocce più grandi (tipiche di questa condizione meteo) a dare loro l'aspetto minaccioso. Addensandosi, formano gocce di dimensioni maggiori, che rendono la nuvola più spessa e densa. In questo caso la luce solare fa maggior fatica a penetrare completamente la nuvola, che assume quindi quel colore grigio scuro (quasi nero). La luce riesce ad attraversare più agevolmente gli strati superficiali: la riflettanza quindi cala e la nube apparirà grigia.
Cirri e nubi cumuliformi: come l'altezza incide sul colore
Anche la quota alla quale si trovano le nuvole può incidere sulla loro tonalità. In generale sono le nuvole più alte, come i cirri, ad apparire bianche o appena trasparenti, mentre quelle basse e dense, come gli strati di nubi cumuliformi, tendono ad assumere un aspetto grigiastro (o addirittura nero).
Il motivo è dato dal fatto che quelle ad alta quota riflettono una quantità maggiore di luce solare, mentre le più basse nell'atmosfera assorbono più luce.






