Due stazioni italiane conquistano il Prix Versailles 2026 tra le più belle al mondo

Il Prix Versailles 2026 ha premiato, il 28 settembre, sette stazioni ferroviarie considerate tra le più belle e innovative al mondo, tra cui figurano anche due importanti progetti italiani. Le strutture selezionate si distinguono per un design capace di valorizzare le caratteristiche del territorio, unendo tradizione, creatività e soluzioni moderne.
Secondo Jérôme Gouadain, segretario generale del Prix Versailles, questi interventi dimostrano come l’architettura possa migliorare concretamente gli spazi dedicati ai viaggiatori. Le nuove stazioni contribuiscono inoltre a riqualificare le aree urbane circostanti, rispettando al tempo stesso il patrimonio architettonico esistente.
Prix Versailles 2026, ecco quali sono le stazioni italiane tra le più belle al mondo
A Roma, i lavori per la nuova stazione Colosseo–Fori Imperiali hanno trasformato la metropolitana in un luogo dove il viaggio incontra la storia. Il collegamento tra le linee B e C ha infatti portato alla scoperta di numerosi reperti, oggi integrati in un vero itinerario archeologico.
La stazione si sviluppa su quattro piani e arriva a oltre 30 metri sotto il livello stradale, mostrando durante la discesa le diverse epoche della città. Pozzi antichi, giochi di luce e ambienti sotterranei accompagnano i passeggeri fino alle banchine. Il percorso espositivo è stato realizzato con la collaborazione del Parco archeologico del Colosseo e dell’Università Sapienza. Una particolare apertura circolare permette inoltre di ammirare direttamente il Colosseo, creando un suggestivo legame tra passato e presente.
A Napoli, invece, il Prix Versailles 2026 ha premiato la stazione di Monte Sant’Angelo, caratterizzata da un’architettura fortemente scenografica. Gli ingressi in acciaio corten e alluminio ricordano grandi portali che conducono verso un ambiente ispirato al Vesuvio, alle grotte e alla Sibilla Cumana.
Il progetto è firmato dall’artista Anish Kapoor insieme agli studi Future Systems e AL_A e raggiunge una profondità di circa 48 metri. Con i suoi 6.500 metri quadrati, la stazione serve il campus Monte Sant’Angelo dell’Università Federico II e le zone occidentali di Napoli. Più che una semplice infrastruttura, il progetto trasforma l’accesso alla metropolitana in un’esperienza artistica e architettonica immersiva.
Le stazioni più belle del mondo
Il Prix Versailles 2026 ha presentato la classifica delle sette stazioni più belle al mondo, selezionate per la capacità di unire architettura, innovazione, sostenibilità e cultura locale. A Melbourne, la Town Hall Station si distingue per gli ampi ambienti sotterranei e per otto grandi colonne che ricordano alberi, creando un effetto simile a quello di una cattedrale.
A Lione, la stazione Part-Dieu è stata completamente rinnovata dopo circa dieci anni di interventi, con spazi ampliati, nuovi ingressi e percorsi più funzionali. A Riyadh, la National Museum Station richiama invece il paesaggio saudita con una struttura ispirata alle montagne e alle tradizionali forme architettoniche del Najd. Gli interni blu e la grande area centrale illuminata dalla luce naturale conducono verso banchine situate a 33 metri di profondità, dando l’impressione di trovarsi all’interno di una pietra preziosa.
Sempre nella capitale saudita, la Western Station ha trasformato un’area che ospitava un mercato in un nuovo spazio urbano con negozi, piazze, una moschea e zone pedonali. I suoi grandi tetti curvi ricordano le dune del deserto e favoriscono il passaggio di aria e luce.
Infine, a Los Angeles, il LAX/Metro Transit Center rappresenta un importante punto di collegamento per chi si dirige verso l’aeroporto. Il progetto riunisce metropolitana, autobus e servizi dedicati alla mobilità ciclistica, con ulteriori collegamenti previsti in futuro. Insieme, questi progetti mostrano come una stazione possa diventare non solo un punto di transito, ma anche un nuovo spazio pubblico capace di riflettere il carattere della città.






