Passaporto italiano: in quali Paesi serve il visto

Per varcare i confini extraeuropei non è sufficiente avere con sé la carta d’identità, e questo è noto a molti, ma ciò che sorprende è che in diversi casi nemmeno il passaporto garantisce l’ingresso. Secondo l’Henley Passport Index, infatti, numerosi Stati richiedono autorizzazioni aggiuntive, soprattutto ai cittadini provenienti da Paesi con passaporti meno influenti. Anche chi parte dall’Italia deve quindi affrontare pratiche extra, poiché per alcune destinazioni è obbligatorio ottenere un visto oltre al passaporto. Tra queste rientrano nazioni dell’Africa, dell’Asia e del Medio Oriente, dove le regole di accesso sono particolarmente rigide. L’elenco comprende, tra le altre, Afghanistan, Algeria, Libia e Corea del Nord.
Passaporto italiano, in quali Paesi serve il visto elettronico
L’elenco delle destinazioni che impongono requisiti aggiuntivi ai cittadini italiani è ancora piuttosto lungo e comprende Paesi sparsi in diversi continenti. Per entrare in queste nazioni non basta il passaporto, ma è obbligatorio ottenere un’autorizzazione digitale rilasciata dalle autorità locali. Si tratta dell’e-visa, un visto elettronico che deve essere richiesto e approvato prima della partenza. Tra i Paesi che adottano questa procedura figurano Stati dell’Africa, dell’Asia e dell’Europa orientale, come India, Russia, Pakistan e Nigeria.
Anche mete apparentemente turistiche, come Cuba o Papua Nuova Guinea, richiedono questa formalità. Senza l’e-visa regolarmente valido non è possibile imbarcarsi o superare i controlli di frontiera. Le compagnie aeree verificano la presenza del documento già in aeroporto. Per questo motivo è fondamentale informarsi con largo anticipo sulle regole di ingresso. Trascurare questi obblighi può causare la cancellazione del viaggio.
Come richiedere il visto elettronico
Il visto elettronico rappresenta una soluzione moderna pensata per semplificare gli spostamenti internazionali grazie a procedure digitali rapide ed efficienti. Questo sistema sfrutta piattaforme online che permettono ai viaggiatori di gestire l’intera richiesta senza recarsi fisicamente negli uffici consolari. La domanda viene compilata via internet e consente di caricare i documenti necessari e monitorare l’avanzamento della pratica in modo autonomo.
Per ottenere l’e-visa è indispensabile possedere un passaporto valido per almeno sei mesi dalla data di partenza. È inoltre richiesta una fotografia digitale recente, conforme a precisi requisiti tecnici stabiliti dalle autorità competenti. Tra le informazioni da fornire rientrano anche i dati di contatto, la copia della pagina anagrafica del passaporto e la motivazione del viaggio. Quest’ultima può essere dimostrata tramite biglietti aerei, prenotazioni o una lettera di invito ufficiale.
Tutta la documentazione deve essere inviata esclusivamente in formato PDF per facilitare la valutazione della richiesta. La foto digitale deve rispettare standard rigorosi: deve essere stata scattata negli ultimi sei mesi e avere un’elevata qualità. I formati accettati sono generalmente JPG o PNG e il peso del file non deve superare i 500 KB. Il volto deve risultare ben visibile, privo di ombre e correttamente illuminato. Lo sfondo deve essere uniforme e senza elementi di disturbo. Inoltre, il viso deve occupare una percentuale compresa tra il 70% e l’80% dell’immagine. Rispettare queste indicazioni è fondamentale per garantire una corretta identificazione e aumentare le possibilità di approvazione del visto elettronico.






