FacebookInstagramXWhatsApp

Neve rossa: sulle Alpi arriva lo strano fenomeno, cos'è? Perché accade?

Uno strano fenomeno interessa in queste ore le montagne dell'Europa, Italia compresa: la neve rossa crea un'atmosfera surreale, con paesaggi quasi marziani
Clima27 Marzo 2024 - ore 12:15 - Redatto da Meteo.it
Clima27 Marzo 2024 - ore 12:15 - Redatto da Meteo.it
Foto dell'evento del 2021 da Croce Rossa Italiana

Nelle prossime ore, ci apprestiamo ad affrontare il culmine di un'intensa perturbazione meteorologica, scaturita dal transito di un ciclone sul Mediterraneo. Questo fenomeno atmosferico, avanzando, attirerà masse d'aria dal sud, dando luogo a rovesci e piogge particolarmente forti e facendo arrivare anche la "Neve Rossa".

Cos'è la Neve Rossa e perché si verifica

Nota anche come "neve arancione" o "neve colorata", può verificarsi quando venti forti trasportano sabbia e polvere dal deserto del Sahara verso l'Europa e altre parti del mondo. Quando questa sabbia e polvere si depositano sulla neve, possono conferirle una tonalità che varia dal giallo al rosso-arancio, a seconda della concentrazione e della composizione della sabbia trasportata.

Questo fenomeno di neve colorata dal trasporto di sabbia sahariana è più comune in alcune parti dell'Europa meridionale e centrale, in particolare durante eventi meteorologici specifici che facilitano il trasporto a lungo raggio di sabbia e polvere. Anche se visivamente simile alla neve rossa causata dalle alghe, la neve colorata dalla sabbia del Sahara ha una causa completamente diversa e non è legata all'attività biologica.

Entrambi i fenomeni, la neve rossa algale e la neve colorata dalla sabbia del Sahara, illustrano l'interazione tra i processi naturali e come eventi distanti possano avere effetti visibili in luoghi sorprendentemente lontani. In queste ore questo fenomeno dovrebbe avvenire sulle Alpi Italiane.

La neve a contatto con la sabbia si scioglie più velocemente

Quando la neve si "mescola" con la sabbia proveniente dal Sahara, tende a sciogliersi più velocemente. Questo accade perché la sabbia e la polvere del deserto hanno un colore più scuro rispetto alla neve bianca, aumentando l'assorbimento della radiazione solare sulla superficie della neve. La neve bianca riflette fino al 90% della radiazione solare, ma quando è ricoperta o mescolata con particelle di sabbia più scura, questa capacità riflettente diminuisce significativamente. Di conseguenza, la neve assorbe più calore, accelerando il processo di fusione.

Questo fenomeno, noto come effetto albedo, descrive come superfici più scure assorbano più radiazione solare, mentre superfici più chiare la riflettano. La sabbia del Sahara depositata sulla neve riduce l'albedo della superficie nevosa, portando a una fusione più rapida. Tale processo può avere implicazioni per gli ecosistemi locali e per la gestione delle risorse idriche, specialmente in regioni dove il manto nevoso stagionale funge da importante riserva idrica.

Articoli correlatiVedi tutti


  • Meteo, allerta caldo l'1 agosto 2026 in Italia: le città a rischio ondate di calore
    Clima31 Luglio 2026

    Meteo, allerta caldo l'1 agosto 2026 in Italia: le città a rischio ondate di calore

    Caldo ed afa in intensificazione in Italia: cresce il numero di città da bollino arancione e rosso. I livelli di rischio di allerta caldo.
  • Meteo, allerta gialla per maltempo e criticità l'1 agosto 2026 in Italia: ecco dove
    Clima31 Luglio 2026

    Meteo, allerta gialla per maltempo e criticità l'1 agosto 2026 in Italia: ecco dove

    La Protezione Civile ha diramato un bollettino di allerta meteo gialla per maltempo in Italia per l'1 agosto 2026. Ecco le regioni a rischio.
  • Meteo, torna il caldo africano: temperature oltre i 40°C e umidità in forte aumento. Le previsioni
    Clima31 Luglio 2026

    Meteo, torna il caldo africano: temperature oltre i 40°C e umidità in forte aumento. Le previsioni

    L'Italia è in piena quarta ondata di calore: temperature oltre i 40°C e tassi di umidità da record.
  • Le città più calde d'Italia non sono al Sud: perché Firenze, Terni, Prato e Frosinone sono le capitali del caldo estremo
    Clima31 Luglio 2026

    Le città più calde d'Italia non sono al Sud: perché Firenze, Terni, Prato e Frosinone sono le capitali del caldo estremo

    Distanza dal mare, conformazione del territorio e isola urbana fanno sì che molte città dell'entroterra raggiungano temperature estreme.
Ultime newsVedi tutte


Meteo: la calura insiste per tutta la prossima settimana! La tendenza
Tendenza31 Luglio 2026
Meteo: la calura insiste per tutta la prossima settimana! La tendenza
La tendenza meteo per la prossima settimana conferma l'insistenza dell'ondata di calore sull'Italia con temperature elevate di giorno e di notte.
Meteo: caldo e afa opprimenti fino al 7-8 agosto. 41-42°C al Centro-Sud
Tendenza30 Luglio 2026
Meteo: caldo e afa opprimenti fino al 7-8 agosto. 41-42°C al Centro-Sud
La tendenza meteo per la prossima settimana conferma l'insistenza dell'ondata di calore con picchi prossimi ai 42 gradi possibili al Centro-Sud.
Meteo: primo fine settimana di agosto estremamente caldo e afoso!
Tendenza29 Luglio 2026
Meteo: primo fine settimana di agosto estremamente caldo e afoso!
La tendenza meteo per il primo weekend di agosto indica un clima bollente con picchi diurni di 40 gradi e minime in alcuni casi di 26-28 gradi.
Mediaset

Ultimo aggiornamento Venerdì 31 Luglio ore 22:54

Copyright © 1999-2020 RTI S.p.A. Direzione Business Digital - P.Iva 03976881007 - Tutti i diritti riservati.

Rispetto ai contenuti e ai dati personali trasmessi e/o riprodotti è vietata ogni utilizzazione funzionale all'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa. È altresì fatto divieto espresso di utilizzare mezzi automatizzati di data scraping.

Per la pubblicità Mediamond S.p.a. RTI spa, Gruppo Mediaset - Sede legale: 00187 Roma Largo del Nazareno 8 - Cap. Soc. € 500.000.007,00 int. vers. - Registro delle Imprese di Roma, C.F.06921720154