Meteo, brusco calo delle temperature in Europa: irrompe l'aria artica e torna la neve

L’Europa orientale si prepara a vivere un brusco cambio delle condizioni atmosferiche nel corso della settimana, con l’arrivo di masse d’aria molto fredde provenienti dalle latitudini polari. A favorire questa situazione sarà il rafforzamento di una vasta area di alta pressione tra il Nord Atlantico e la Scandinavia. Tale configurazione creerà una sorta di corridoio favorevole all’afflusso di correnti settentrionali verso il cuore del continente. L’aria fredda avanzerà progressivamente verso sud, interessando numerosi Paesi dell’Europa orientale. Nelle aree maggiormente coinvolte, le temperature massime potrebbero diminuire sensibilmente rispetto ai valori registrati nei giorni precedenti. In alcuni settori, il calo termico potrebbe raggiungere anche i 10-15°C rispetto alle medie stagionali recenti.
Meteo, brusco calo delle temperature in Europa: torna la neve
La situazione meteorologica dei prossimi giorni sarà caratterizzata da un netto contrasto tra l’Europa occidentale e quella orientale. Una robusta area di alta pressione si rafforzerà a ovest, spingendosi progressivamente verso la Scandinavia e favorendo l’arrivo di correnti fredde da nord. Il contemporaneo approfondimento della pressione più bassa a est contribuirà a creare un intenso flusso diretto verso i Balcani. Martedì 22 settembre l’ondata fredda raggiungerà in modo deciso gran parte della penisola balcanica, provocando un rapido abbassamento delle temperature. Nella giornata di mercoledì l’aria gelida avanzerà verso la Grecia e il Mar Egeo, per poi interessare tra mercoledì e giovedì anche l’area del Mar Nero e buona parte della Turchia. L’Europa apparirà quindi divisa in due, con condizioni ancora miti e insolitamente calde a ovest e un deciso ritorno del freddo a est.
Nei bassi e medi strati dell’atmosfera, i valori termici potranno risultare inferiori alla norma di circa 6-10°C nelle zone maggiormente coinvolte. Nei Balcani, già da martedì, le temperature notturne potrebbero scendere anche di 10-15°C rispetto alle medie climatiche. Serbia, Bosnia, Romania e Bulgaria saranno tra le aree interessate dal calo più marcato. Il cielo sereno e la diminuzione dei venti durante le ore notturne favoriranno inoltre un rapido raffreddamento al suolo. Nelle valli e nelle zone più depresse potrebbe così comparire il primo gelo mattutino, inizialmente tra i Paesi Baltici e successivamente verso i Balcani centrali. Sui rilievi più elevati dei Carpazi e dei Balcani settentrionali, infine, l’abbassamento dello zero termico potrebbe favorire le prime nevicate significative della stagione.
Grecia e Turchia nel pieno dell’irruzione fredda, ecco da quando
L’afflusso di aria fredda proveniente dalle regioni artiche proseguirà verso le zone più meridionali e orientali dell’Europa. Mercoledì si raggiungerà la fase più intensa del calo termico in Bulgaria, Grecia e soprattutto in Turchia. Nel settore occidentale turco, le temperature potrebbero risultare fino a 16°C inferiori rispetto ai valori abituali del periodo. I venti settentrionali, localmente sostenuti, accentueranno ulteriormente la sensazione di freddo durante le ore centrali della giornata. Nei Balcani centro-meridionali i termometri potrebbero fermarsi su valori compresi tra 10°C e 22°C. Si tratta di temperature particolarmente basse per la seconda metà di settembre, in netto contrasto con il clima ancora mite atteso normalmente.
L’improvvisa svolta meteorologica interesserà anche le località turistiche di Grecia e Turchia, proprio mentre la stagione estiva volge al termine. L’ondata fredda dovrebbe mantenere la propria intensità fino alla parte centrale della settimana. Successivamente, l’espansione dell’alta pressione dall’Europa occidentale favorirà un progressivo ritorno a condizioni più stabili. Il miglioramento concluderà così questa prima fase di marcato raffreddamento sull’Europa sud-orientale.






