Lucciole a rischio estinzione: 10 curiosità su questi insetti luminosi che stanno scomparendo

Quanti di noi ricordano le notti d'estate passate ad ammirare le lucciole nei campi, nei giardini o nei parchi? L'atmosfera suggestiva che scaturiva da quei tanti puntini luminosi e intermittenti sta purtroppo scomparendo. Le lucciole sono infatti in via di estinzione, e prima di vederle sparire del tutto scopriamo insieme 10 curiosità sugli insetti luminosi che (forse) non tutti conoscono.
Lucciole in via d'estinzione: i motivi
Prima di addentrarci sulle curiosità di questi piccoli insetti luminosi, vediamo di capire quali sono i motivi che stanno portando alla loro scomparsa.
L'inquinamento, l'impiego dei pesticidi in agricoltura e la scomparsa dell'habitat naturale giocano un ruolo fondamentale nella loro sopravvivenza, rendendo sempre più difficile assistere a quei bagliori insoliti che accompagnavano le serate all'aperto.
Tutto questo innesca addirittura un paradosso: più cerchiamo di individuarle e più le mettiamo a rischio.
10 curiosità sulle lucciole che (forse) non tutti sanno
Iniziamo con il dire che le lucciole sono piccolissimi insetti appartenenti alla famiglia dei coleotteri. Ne esistono circa 2.000 tipi, presenti in tutto il mondo, anche se quelle catalogate in Italia sono solo 18. Si tratta di tipi perlopiù endemici e caratteristiche di singole regioni o zone.
Non tutte le lucciole riescono a volare: alcune specie femmine rimangono a terra, tra l'erba o sul terreno, mentre gli esemplari maschio sorvolano la zona emettendo i bagliori luminosi alla ricerca di una compagna.
Come fanno a emettere i loro caratteristici bagliori? Le lucine intermittenti delle lucciole sono in realtà la reazione della luciferina, che ossidandosi si trasforma in ossiluciferina. Questo avviene in presenza di ossigeno e grazie all'azione dell'enzima luciferasi.
La bioluminiscenza di questi insetti è un vero e proprio capolavoro: quasi tutta l'energia prodotta viene trasformata in luce e solo una minima parte si traduce in calore. Viene definita luce fredda ed è addirittura più efficiente di quella prodotta dalle comuni lampadine a incandescenza. L'intensità della luce emessa varia da specie a specie, mentre la lunghezza d'onda dei loro bagliori oscilla tra 500 e 650 nanometri.
Alcune specie di lucciole, come le P.carolinus, si illuminano in sincronia. Queste varietà di coleotteri hanno vita piuttosto breve (da 2 a 4 settimane dopo il raggiungimento dell'età adulta) e un tempo limitato per la riproduzione. Per questo motivo impiegano tutte le loro energie, offrendo a chi le osserva spettacoli degni di nota.
Anche le larve producono luce, e proprio per la loro bioluminescenza sono spesso definiti vermi luminosi.
Le lucciole femmine del genere Photuris sono state ribattezzate dagli entomologi "Femme Fatales", a causa della loro particolare caratteristica che le porta ad attaccare gli esemplari maschi P. carolinus per poi mangiarli.
Le lucciole sono insetti tutt'altro che indifesi. Molte varietà hanno a disposizione un'arma molto potente per neutralizzare eventuali predatori: sono in grado di produrre un veleno simile a quello trovato nei rospi.
Altre varietà, come le Poturis, non dispongono del veleno, ma possono assorbirlo mangiando le altre e poi trasferirlo alle uova, per difendere le generazioni future. Le lucciole sincroni del genere P.carolinus si difendono invece con il sangue: se attaccate da una Femme fatale lasciano fuoriuscire un po' della loro sostanza ematica, che forma una massa appiccicosa nella bocca della lucciola "cannibale" dando loro il tempo di scappare.
Nonostante i tanti modi di difesa però, questi insetti stanno scomparendo. Le loro armi consentono loro di difendersi dai predatori, ma non dall'azione dell'uomo. L'ultima (ma non certo meno importante) caratteristica delle lucciole, è rappresentata dal fatto che sono considerate preziose sentinelle dell'ambiente.
Trovare ancora oggi un'area verde in cui questi piccoli coleotteri brillano, significa essere in un posto relativamente sano, con un disturbo visivo limitato e una buona biodiversità. Purtroppo però si tratta di un evento sempre più raro: pesticidi, inquinamento luminoso e distruzione dell'habitat naturale stanno mettendo le lucciole a rischio e rendendo un po' più povere le nostre notti d'estate trascorse all'aria aperta.






