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Puglia, stop alla pesca dei ricci di mare fino al 2029: prorogato il fermo biologico per proteggere la specie

La Puglia proroga fino al 2029 il divieto di pesca dei ricci di mare, introducendo nuove misure per la tutela e per un monitoraggio scientifico costante.
Ambiente2 Luglio 2026 - ore 13:12 - Redatto da Redazione Meteo.it
Ambiente2 Luglio 2026 - ore 13:12 - Redatto da Redazione Meteo.it

La Regione Puglia ha approvato una nuova legge che proroga fino al 30 giugno 2029 il divieto di pesca del riccio di mare. Sempre con l'obiettivo di favorire il ripopolamento della specie e tutelare l'ambiente marino.

Il provvedimento è stato votato a larga maggioranza dal Consiglio regionale, con solo due voti contrari. La decisione è arrivata al termine di un confronto tra istituzioni, ricercatori ed enti di controllo che hanno valutato le condizioni della popolazione di ricci presenti lungo le coste pugliesi.

Puglia, stop alla pesca dei ricci di mare fino al 2029

La tutela del riccio di mare in Puglia è iniziata nel 2023 con una proposta di legge presentata dal consigliere regionale Paolo Pagliaro, che venne approvata all'unanimità dal Consiglio regionale. Il provvedimento introdusse un primo periodo di sospensione della pesca per consentire alla specie di riprendersi dopo anni di forte sfruttamento. La norma fu contestata dal Governo, che ne chiese l'annullamento davanti alla Corte Costituzionale, ritenendo che la materia fosse di competenza statale.

La Corte, però, confermò la validità della legge regionale, riconoscendo alla Puglia la possibilità di adottare misure più rigorose per la salvaguardia dell'ambiente e delle specie marine. I monitoraggi effettuati negli ultimi anni hanno evidenziato alcuni segnali positivi, con un aumento degli esemplari adulti, ma gli esperti ritengono che il recupero della popolazione sia ancora incompleto.

A rallentare il ripopolamento continuano a essere soprattutto la pesca illegale e il commercio non autorizzato. Per questo motivo è stato deciso di prorogare il divieto, mantenendo il divieto di cattura, trasporto, sbarco e detenzione dei ricci di mare pescati nelle acque pugliesi. Resta invece consentita la vendita di prodotti provenienti da altre aree e regolarmente tracciati, nel rispetto delle norme vigenti.

Le novità introdotte dalla legge

Con questa nuova legge la Regione Puglia rafforza le misure già adottate per favorire il recupero della popolazione di ricci di mare e preservare l'equilibrio dell'ecosistema marino, cercando allo stesso tempo di tutelare il lavoro dei pescatori professionisti.

Il provvedimento prevede un controllo scientifico costante dello stato della specie attraverso attività di monitoraggio dedicate e l'istituzione di un tavolo di confronto composto da enti pubblici, ricercatori, associazioni di categoria e autorità competenti.

In base ai risultati delle analisi, potranno essere autorizzati, in via sperimentale e per periodi limitati, prelievi controllati riservati esclusivamente agli operatori in possesso delle necessarie autorizzazioni. La normativa rispetta le disposizioni europee e nazionali sulla protezione delle risorse marine e conferma l'impegno della Regione nel promuovere una gestione sostenibile del patrimonio naturale, nel solco di quanto già riconosciuto dalla Corte Costituzionale.

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Ultimo aggiornamento Domenica 16 Agosto ore 18:34

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