Meteo, apice dell'ondata di caldo la prossima settimana: rischio di 45 gradi in Sardegna
L’alta pressione, che le ultime proiezioni ci confermano essere persistente ancora per molti giorni, per la domenica 12 luglio che chiude questa settimana dovrebbe registrare un lieve indebolimento nei settori più orientali del nostro Paese. Infatti un impulso instabile in discesa lungo la penisola balcanica riuscirà ad avere degli effetti marginali nelle nostre regioni adriatiche. Tra la notte e il mattino alcuni rovesci o temporali presenti anche in mare aperto potranno coinvolgere la Romagna, il nord delle Marche, l’Emilia orientale e, in forma più sporadica, anche le Venezie, il Gargano e il Salento. Nel pomeriggio l’area instabile dovrebbe essere già in allontanamento con tendenza a schiarite lungo le coste adriatiche e qualche residuo episodio di instabilità nell’interno a ridosso delle Prealpi orientali, nel tratto appenninico dalle Marche all’Irpinia, nelle Murge e in Sila. Sul resto d’Italia le schiarite dovrebbero prevalere fin dal mattino e i cumuli in sviluppo nel pomeriggio attorno ai monti dovrebbero risultare innocui (al più sporadici e brevi rovesci nelle Alpi occidentali piemontesi). Un lieve calo termico sarà possibile sul medio e basso Adriatico ma sempre in un contesto di giornata calda o molto calda: picchi oltre i 35 gradi nel lato tirrenico della penisola e in Calabria, fino ai 37-38 in Sicilia e a sfiorare i 40 in Sardegna. Venti per lo più deboli salvo locali rinforzi in prossimità delle Isole, nel basso Ionio, verso sera sul medio e basso Adriatico; possibili raffiche in coincidenza dei temporali.
Terza ondata di caldo in atto: il picco tra il 15 e il 17 luglio
In seguito per l’inizio della prossima settimana si conferma l’ulteriore rinforzo del promontorio anticiclonico nord africano sul Mediterraneo centro-occidentale e su tutta l’Italia dove tenderà ad estendersi il nucleo più caldo della massa d’aria con conseguente generale aumento delle temperature. Col passare dei giorni si potranno superare i 40 gradi nelle zone interne del Sud e delle Isole, con picchi vicini ai 45 gradi in Sardegna. Al Nord le punte più elevate dovrebbero assestarsi verso i 36-38 gradi ma con il rischio di una calura accentuata dall’afa per il progressivo accumulo dell’umidità nei bassi strati. L’ondata di calore, la terza di quest’anno, dovrebbe raggiungere il suo apice tra mercoledì e venerdì con un disagio significativo anche di notte (minime anche sopra i 25 gradi associate all’afa) e caldo anche in quota (zero termico tra 4000 e 4700 metri). Verso la fine della settimana le anomalie termiche sembrano calare leggermente ma sempre con valori ben oltre la norma; al momento quindi non vi sono elementi evidenti per capire quando il caldo intenso ci possa dare una pausa significativa.
Nei primi giorni della settimana, almeno fino a martedì o mercoledì, il rischio di temporali di calore rimarrà molto basso, con tempo soleggiato un po’ dappertutto, velature passeggere al Nord e cumuli attorno ai monti in sviluppo nelle ore più calde piuttosto modesti e innocui. L’instabilità, e quindi il rischio di rovesci o temporali, potrebbe aumentare da giovedì principalmente lungo l’arco alpino; è però presto per capire se ci possa essere anche qualche coinvolgimento marginale delle pianure adiacenti. Per dettagli sufficientemente attendibili si raccomanda di seguire i prossimi aggiornamenti.



