Grecia, barriere galleggianti per proteggere i bagnanti da alcuni pesci

Il cambiamento climatico e il conseguente riscaldamento delle acque sono tra le cause dell'arrivo e transito di nuove specie marine nel Mar Mediterraneo. In particolare in Grecia si è registrato un boom di pesce-coniglio, una specie animale rara e pericolosa per l'ecosistema che ha richiesto l'installazione di barriere galleggianti come protezione generale anche per i bagnanti.
Allarme pesce coniglio e specie invasive in Grecia: installate barriere galleggianti
Non c'è solo il pesce-coniglio nel mare della Grecia, sono state individuate diverse specie "aliene" di pesci che hanno spinto il governo di Atene a salvaguardare anche il turismo.
Una serie di barriere galleggianti sono state installate lungo la zona costiera del Paese per frenare la presenza del pesce-coniglio oramai diffuso nel Mar Mediterraneo. In particolare queste barriere galleggianti sono state installate nella Baia di Eubea del Nord, nella zona della città di Chalkida, situata a circa 130 chilometri a nord di Atene.
Si tratta di una misura pensata appositamente per salvaguardare e proteggere i bagnanti e i turisti che arrivano in Grecia per godere dello splendido mare cristallino. Non solo, in diversi altri comuni della Grecia sono state installate delle barriere galleggianti per contenere la diffusione del pesce-coniglio, una presenza nel Mar Mediterraneo per via del cambiamento climatico.
Pesce-coniglio in Grecia: gli incentivi delle autorità per limitarne la diffusione
Ma non finisce qui, visto che le autorità di tutta la Grecia hanno lanciato una ricompensa per chiunque dovesse riuscire a catturare un esemplare di pesce-coniglio. L'incentivo è pensato per controllare la diffusione di questa specie marina invasiva.
Intanto avvistamenti di specie marine invasive sono stati registrati in tutta la Grecia, in particolare in zone molto richieste e frequentata dai turisti come l'isola di Rodi, l'isola di Lesbo, l'isola di Creta e le acque di Varkiza nei pressi di Atene. Massima attenzione nel Golfo di Eubea, quel grande pezzo di mare che separa l'isola di Evia dalla terraferma greca dove lo scorso anno si è registrato un boom di meduse viola.






