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Lo spreco di cibo costa a ognuno di noi 378 euro l’anno: ecco come combatterlo

Ciascuno di noi butta in media 100 chili di cibo l’anno, come due mesi di spesa, spendendo inutilmente 378 euro. Ecco come si può combattere uno spreco che fa male all’ambiente e al portafogli.
Sostenibilità7 Ottobre 2025 - ore 10:07 - Redatto da Meteo.it
Sostenibilità7 Ottobre 2025 - ore 10:07 - Redatto da Meteo.it

Lo spreco di cibo fa male all’ambiente e anche al portafogli. Per combatterlo può essere utile sapere così anche quanto ci costa di preciso: 378 euro all’anno con una sorta di tassa invisibile per ognuno, che non serve letteralmente a niente.

I dati Eurostat danno i numeri. Ogni cittadino italiano getta in media 100 kg di cibo all’anno in ambito domestico.

Due mesi di spesa nella spazzatura

Da solo questo spreco è il 72% di quello lungo tutta la filiera alimentare. Secondo le stime di Too Good To Go, come riporta l’Ansa, è come se la spesa alimentare di 58 giorni, di quasi due mesi, venisse acquistata per finire poi direttamente nel cestino.

E lo spreco incide non solo sulle nostre tasche, in un periodo segnato dal caro vita, ma impatta molto anche sul nostro pianeta. Le risorse usate e le emissioni di CO₂ generate per produrre questa parte, poi gettata, sono state completamente inutili. Con un danno per l’ambiente che poteva essere evitato.

Tre consigli contro lo spreco alimentare

L’associazione Codici – Centro per i Diritti del Cittadino, come riporta la Repubblica, rilancia per esempio la lotta a questi sprechi con tre consigli.

Il primo è pianificare bene i pasti con lista della spesa, controllo delle scorte e scelta di alimenti sfusi o con imballaggi ridotti. Bisogna anche capire le etichette: “da consumarsi preferibilmente entro” non significa che l’alimento è scaduto, ma solo che potrebbe aver perso parte delle sue proprietà.

Il secondo consiglio riguarda la conservazione corretta degli alimenti. Meglio usare contenitori ermetici, impostare bene la temperatura del frigorifero, congelare le porzioni in eccesso e mettere magari sul davanti nel frigo i prodotti con scadenza più vicina.

Risulta molto utile infine valorizzare gli avanzi, trasformandoli in nuovi piatti. Il pane raffermo può trasformarsi in pangrattato e la frutta troppo matura in marmellata, mentre le verdure avanzate possono essere riutilizzate in zuppe o torte salate.

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Ultimo aggiornamento Venerdì 09 Gennaio ore 15:46

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