FacebookInstagramXWhatsApp

Il telescopio James Webb inquadra tre pianeti gassosi di dimensioni incredibili e lontanissimi dalla loro stella

Le recenti immagini del James Webb hanno portato a pensare che vi possano essere teorie differenti sulla formazione dei giganti gassosi lontani dal nostro Sistema Solare.
Spazio3 Marzo 2026 - ore 20:29 - Redatto da Meteo.it
Spazio3 Marzo 2026 - ore 20:29 - Redatto da Meteo.it

Occhi puntati sul telescopio James Webb e sulle sorprendenti scoperte che aiuta a  realizzare. Ultimamente ha immortalato ben tre pianeti gassosi di dimensioni incredibili e lontanissimi dalla loro Stella.

Il nuovo studio degli esopianeti, o meglio dei giganti gassosi di grandi dimensioni situati a notevole distanza dalla loro stella madre, sta mettendo in forte discussione alcuni aspetti delle teorie tradizionali sulla formazione planetaria, suggerendo scenari più complessi. Ecco le ultime notizie

Il Telescopio James Webb inquadra tre pianeti gassosi: lo studio sorprendente

Le ultime osservazioni del telescopio James Webb hanno aperto nuovi modi di vedere l'Universo e di pensare a come tutto possa aver avuto origine. Le immagini di tre pianeti gassosi di dimensioni incredibili e lontanissimi dalla loro Stella hanno creato parecchio scalpore nella comunità scientifica.

Il telescopio ha immortalato Epsilon Indi Ab, un pianeta gigante osservato direttamente grazie agli strumenti a infrarossi. Tale pianeta gassoso, situato a meno di 12 anni luce dalla Terra, ha una massa circa sei volte superiore a quella di Giove ed è considerato uno degli esopianeti più freddi e antichi mai fotografati in modo diretto.

Poterlo ammirare in tutto il suo splendore e poter così studiare ha già determinato il raggiungimento di un traguardo importante, proprio perché avere immagini dirette di pianeti così deboli e lontani è tecnicamente molto complesso. Ciò che però ha creato scompiglio sono le teorie emerse dopo la presentazioni delle varie immagini.

Come mai? Ebbene, a differenza di molti esopianeti scoperti negli anni passati, si è potuto comprendere come Epsilon Indi Ab orbiti a una distanza di circa 15 Unità Astronomiche dalla sua stella, Epsilon Indi. Tale distanza è paragonabile a quella che separa il Sole da Saturno nel nostro Sistema Solare. Un dato, questo, davvero importante e sorprendente che ha messo in discussione molte teorie di diversi scienziati.

Altro pianeta studiato? HR 8799, situato a circa 130 anni luce dalla Terra. Qui il James Webb ha analizzato tre, e in alcuni casi quattro, enormi pianeti gassosi che orbitano a grande distanza dalla loro stella. In questo caso si è potuto apprendere come le loro dimensioni imponenti e le orbite molto ampie suggerissero che avrebbero potuto formarsi attraverso meccanismi differenti rispetto ai giganti gassosi del Sistema Solare. Forse le leggi che conosciamo e che riguardano la formazione di pianeti molto vicini a noi non valgono per pianeti a distanze gigantesche.

Come si sono formati pertanto questi pianeti? Secondo gli scienziati potrebbero aver avuto origine anche tramite le instabilità gravitazionali nel disco proto-planetario. Come si è arrivati a questa ipotesi? Grazie al sistema dell’infrarosso di James Webb si è potuto studiare le atmosfere dei vari pianeti presi in esame.

Cosa si è scoperto? Ebbene che in alcuni era presente una molecole come il solfuro di idrogeno (H₂S), un elemento che offre indizi preziosi sulla composizione chimica e sulle condizioni ambientali presenti durante la loro formazione.

L'evoluzione dei pianeti: le teorie rivoluzionarie provenienti dalle immagini del James Webb

Ebbene sì, le immagini catturate dal telescopio James Webb hanno creato teorie rivoluzionarie che dovranno essere confutate, ma che mettono in discussione la creazione e l'evoluzione dei pianeti gassosi lontani dal nostro sistema solare. Gli scienziati hanno modo ora di scoprire nuovi processi di formazione ed evoluzione planetaria, ampliando il quadro delle possibili architetture dei sistemi planetari nell’universo.

Articoli correlatiVedi tutti


  • L’8 marzo regala un bacio nel cielo: Venere incontra Saturno
    Spazio2 Marzo 2026

    L’8 marzo regala un bacio nel cielo: Venere incontra Saturno

    Uno spettacolo celeste raro e irrinunciabile si prepara a incantare gli skywatcher: tutti i dettagli del bacio Venere-Saturno dell'8 marzo.
  • 5 cose che (forse) non sai sulla Luna Rossa del Verme 2026
    Spazio25 Febbraio 2026

    5 cose che (forse) non sai sulla Luna Rossa del Verme 2026

    Sta per arrivare la Luna del Verme 2026, che quest'anno coinciderà con un'eclissi totale lunare. Ecco 5 curiosità sull'evento celeste.
  • Eventi astronomici di marzo 2026: quelli da non perdere
    Spazio23 Febbraio 2026

    Eventi astronomici di marzo 2026: quelli da non perdere

    Quali sono gli eventi astronomici di marzo 2026 e quali date è bene segnarsi sul calendario per non perdere i vari appuntamenti? Ecco l'elenco.
  • In arrivo due giorni ricchi di spettacoli celesti: cosa vedremo il 26 e 27 febbraio
    Spazio23 Febbraio 2026

    In arrivo due giorni ricchi di spettacoli celesti: cosa vedremo il 26 e 27 febbraio

    Doppio appuntamento celeste a poche ore dalla parata planetaria: ecco cosa ci riserva il cielo per il 26 e 27 febbraio.
Ultime newsVedi tutte


Meteo, 6-7 marzo instabile sulle Isole: la tendenza
Tendenza3 Marzo 2026
Meteo, 6-7 marzo instabile sulle Isole: la tendenza
Ultimi giorni della settimana con Italia divisa tra alta pressione e un vortice instabile in azione sulle Isole. Scirocco ancora intenso. La tendenza meteo dal 6 marzo
Meteo: da giovedì 5 nuovo rinforzo dell'anticiclone! Instabile solo in due regioni
Tendenza2 Marzo 2026
Meteo: da giovedì 5 nuovo rinforzo dell'anticiclone! Instabile solo in due regioni
Nella seconda parte della settimana l'anticiclone si rinforza nuovamente sull'Italia dove solo in due regioni sarà più instabile. Clima mite.
Meteo: fino al 6 marzo tempo stabile e clima primaverile. Nel weekend peggiora?
Tendenza1 Marzo 2026
Meteo: fino al 6 marzo tempo stabile e clima primaverile. Nel weekend peggiora?
La tendenza meteo per la seconda parte della settimana vede ancora un dominio dell'alta pressione con tempo instabile solo nelle Isole maggiori.
Mediaset

Ultimo aggiornamento Martedì 03 Marzo ore 22:12

Copyright © 1999-2020 RTI S.p.A. Direzione Business Digital - P.Iva 03976881007 - Tutti i diritti riservati.

Rispetto ai contenuti e ai dati personali trasmessi e/o riprodotti è vietata ogni utilizzazione funzionale all'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa. È altresì fatto divieto espresso di utilizzare mezzi automatizzati di data scraping.

Per la pubblicità Mediamond S.p.a. RTI spa, Gruppo Mediaset - Sede legale: 00187 Roma Largo del Nazareno 8 - Cap. Soc. € 500.000.007,00 int. vers. - Registro delle Imprese di Roma, C.F.06921720154