In arrivo due giorni ricchi di spettacoli celesti: cosa vedremo il 26 e 27 febbraio

L'attesa per gli eventi celesti di fine febbraio da parte degli skywatcher è davvero altissima e in effetti quello che il firmamento si prepara a regalarci ha veramente dell'imperdibile: ecco cosa vedremo il 26 e il 27 febbraio alzando gli occhi al cielo.
Febbraio ci saluta con eventi celesti imperdibili
Il grande evento di febbraio, quello più atteso, è sicuramente la "parata" di Pianeti del 28 (sebbene definirlo allineamento planetario non sia proprio corretto), ma non bisogna dimenticare che prima di questo il firmamento ci regalerà una serie di spettacoli a cui sarà davvero difficile resistere.
Gli appuntamenti con i migliori show celesti di febbraio inizieranno il 26 del mese, quando Venere, Mercurio e Saturno formeranno un tris imperdibile. Come fanno sapere dall'Uai (Unione Astrofili Italiani) si tratterà di un terzetto visibile anche a occhio nudo sull'orizzonte occidentale subito dopo il tramonto.
Venere, nella costellazione dell'Acquario, si troverà incredibilmente vicina al Signore degli Anelli e a Mercurio, che invece stazioneranno in quella dei Pesci. Benché si tratti di un evento teoricamente visibile a occhio nudo, chi preferirà dotarsi di un buon binocolo avrà l'opportunità di osservare anche i dettagli più preziosi del Pianeta anellato.

Ad appena 24 ore di distanza saranno invece Luna e Giove a incontrarsi nella costellazione dei Gemelli. La sera del 27 febbraio il nostro satellite naturale, ormai prossimo alla fase di Piena, sarà illuminato all'84,6% e la sua luce sarà accentuata da quella delle stelle Castore e Polluce che osserveranno dall'alto la scena.
Per vedere il bacio Luna-Giove non serviranno strumentazioni particolari e in presenza di cieli sereni anche il Gigante gassoso del nostro Sistema Solare sarà perfettamente visibile a occhio nudo.

Come vedere il tris Venere-Mercurio-Saturno e il bacio Luna-Giove
Abbiamo già anticipato che entrambi gli spettacoli celesti di fine febbraio saranno visibili a occhio nudo (sebbene un binocolo possa facilitare la visuale di Saturno).
Ovviamente avremmo bisogno di cieli sereni e, come sempre accade quando parliamo di fenomeni celesti, anche la scelta del punto di osservazione rivestirà un ruolo importante. Prediligere luoghi bui, lontani dalle luci artificiali delle città, permetterà agli appassionati di godere di uno spettacolo unico.
Nel caso del terzetto in scena il 26 febbraio poi, sarebbe opportuno scegliere punti di osservazione che non presentino ostacoli naturali o artificiali: come possiamo vedere dall'immagine, i tre corpi celesti saranno piuttosto bassi all'orizzonte e la presenza di montagne, palazzi, alberi o altri oggetti finirebbe per nascondere alla vista quelli più bassi (in particolare Venere).






