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Influenza 2026-2027, quali virus arriveranno in Italia: cosa sappiamo

La stagione dell’influenza 2026-2027 si avvicina e cresce l’attenzione sui virus che potrebbero circolare in Italia nei prossimi mesi.
Salute28 Settembre 2026 - ore 16:19 - Redatto da Redazione Meteo.it
Salute28 Settembre 2026 - ore 16:19 - Redatto da Redazione Meteo.it

La stagione dell’influenza 2026-2027 si avvicina e cresce l’attenzione sui virus che potrebbero circolare in Italia nei prossimi mesi. Le prime indicazioni arrivano dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dal Ministero della Salute, che hanno già definito la composizione dei vaccini destinati alla stagione influenzale nell’emisfero settentrionale.

I virus sotto osservazione sono principalmente tre: influenza A(H1N1)pdm09, influenza A(H3N2) e influenza B/Victoria. Questo non significa che saranno gli unici virus respiratori a circolare, né che uno dei tre diventerà necessariamente dominante in Italia. La composizione vaccinale viene infatti stabilita sulla base della sorveglianza internazionale e dei virus considerati più rilevanti per la stagione successiva.

Influenza 2026-2027: i tre virus sotto osservazione

Per la stagione 2026-2027 nell’emisfero settentrionale, l’OMS raccomanda vaccini trivalenti contenenti componenti contro tre gruppi di virus.

Per i vaccini prodotti su uova embrionate sono indicati:

  • A/Missouri/11/2025 (H1N1)pdm09-like
  • A/Darwin/1454/2025 (H3N2)-like
  • B/Tokyo/EIS13-175/2025, appartenente al lignaggio B/Victoria

Per i vaccini prodotti attraverso colture cellulari, proteine ricombinanti o tecnologie basate su acidi nucleici cambiano alcuni virus di riferimento, ma i tre gruppi restano gli stessi: H1N1, H3N2 e B/Victoria.

Torna il virus H1N1?

Il virus A(H1N1)pdm09 continua a essere uno dei principali virus influenzali stagionali monitorati a livello mondiale. La sigla “pdm09” deriva dalla pandemia del 2009, ma oggi questo virus fa parte della normale influenza stagionale.

Non significa quindi che sia attesa una nuova pandemia: si tratta di una delle famiglie virali che da anni continuano a circolare nella popolazione e che vengono costantemente monitorate dalle reti internazionali di sorveglianza.

Influenza H3N2, perché viene osservata con attenzione

L’altro grande protagonista possibile è A(H3N2). È uno dei sottotipi di influenza A che circolano regolarmente durante le stagioni invernali e continua a evolvere attraverso nuove varianti antigeniche.

Nelle ultime settimane, alcuni dati internazionali mostrano una presenza significativa proprio dei virus A(H3). Nel Pacifico occidentale, nella settimana epidemiologica 37 del 2026, l’OMS ha rilevato che A(H3) rappresentava il 48,4% delle identificazioni influenzali, seguito da A(H1N1)pdm09 e B/Victoria.

Questo dato, però, non permette di concludere che H3N2 sarà dominante anche in Italia: riguarda un’altra area geografica e una fase diversa della stagione epidemiologica.

Influenza B Victoria ancora presente

Il terzo virus incluso nella composizione vaccinale è il lignaggio B/Victoria. I virus influenzali di tipo B tendono ad avere una circolazione differente rispetto all’influenza A e possono diventare più presenti anche nella seconda parte della stagione. L’OMS continua quindi a includere B/Victoria tra i componenti del vaccino antinfluenzale 2026-2027.

Che fine ha fatto il virus B/Yamagata?

Una delle novità ormai consolidate riguarda il lignaggio B/Yamagata. L’OMS segnala che non vengono registrati casi confermati di B/Yamagata da marzo 2020. Per questo motivo il componente non viene più considerato necessario nei vaccini stagionali e l’indicazione internazionale si sta spostando definitivamente verso vaccini trivalenti. In altre parole, il vaccino viene progettato oggi principalmente contro:

  • H1N1 + H3N2 + B/Victoria.

Quale influenza arriverà davvero in Italia?

Questa è la domanda più importante, ma al momento non esiste ancora una risposta definitiva. Alla fine di settembre la stagione influenzale europea è ancora nella fase iniziale.

Secondo l’ultimo rapporto dell’ECDC, relativo alla settimana 38 del 2026, l’attività influenzale nell’Unione Europea e nello Spazio Economico Europeo è ancora a livelli di base, con pochi Paesi che segnalano casi nelle reti di sorveglianza. Tra le identificazioni registrate prevalgono per ora i virus influenzali di tipo A. Solo con l’aumento della circolazione nei mesi autunnali e invernali sarà possibile capire quale sottotipo avrà realmente la prevalenza in Italia.

I virus A stanno circolando maggiormente nel mondo

Il quadro internazionale offre comunque alcuni indizi. Nella settimana epidemiologica 37, conclusa il 13 settembre 2026, l’OMS ha rilevato a livello globale una positività influenzale intorno al 10%, con predominanza dei virus influenzali di tipo A.

Anche i dati utilizzati dall’OMS per aggiornare il vaccino destinato all’emisfero meridionale nel 2027 confermano la contemporanea circolazione mondiale di A(H1N1)pdm09, A(H3N2) e B/Victoria.

Un elemento interessante è che il 25 settembre 2026 l’OMS ha raccomandato per l’emisfero sud 2027 gli stessi tre grandi gruppi virali già scelti per il nostro inverno: H1N1, H3N2 e B/Victoria.

Influenza aviaria H5N1: farà parte dell’influenza stagionale?

No. È importante non confondere l’influenza stagionale con i virus influenzali aviari come H5N1. I virus aviari vengono monitorati separatamente per il loro potenziale zoonotico, ma non fanno parte dei virus che si prevede circoleranno normalmente da persona a persona durante la stagione influenzale italiana.

A settembre 2026 le autorità europee continuano a considerare basso il rischio per la popolazione generale legato all’influenza aviaria altamente patogena, pur mantenendo una sorveglianza costante sui focolai negli animali.

Quando inizierà la stagione influenzale 2026-2027?

In Italia la circolazione influenzale tende normalmente ad aumentare durante l’autunno, per poi raggiungere livelli più elevati nei mesi invernali. Il momento esatto del picco non può essere previsto a settembre.

Il sistema italiano di sorveglianza RespiVirNet, coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità con il Ministero della Salute e le Regioni, permetterà nelle prossime settimane di seguire sia il numero delle sindromi respiratorie sia i virus effettivamente identificati nei campioni analizzati.

Influenza 2026-2027, cosa sappiamo finora

Il quadro disponibile a fine settembre può quindi essere riassunto così:

  • i principali virus influenzali attesi sono A(H1N1)pdm09, A(H3N2) e B/Victoria;
  • in Europa l’attività influenzale è ancora bassa;
  • a livello globale stanno prevalendo al momento i virus di tipo A;
  • non sappiamo ancora se in Italia dominerà H1N1 oppure H3N2;
  • il lignaggio B/Yamagata non viene più considerato una componente necessaria del vaccino;
  • l’influenza aviaria non va confusa con l’influenza stagionale.

La stagione 2026-2027 è quindi ancora tutta da osservare. Le prime settimane di ottobre e novembre permetteranno di capire con maggiore precisione quali virus prenderanno realmente il sopravvento in Italia.

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Ultimo aggiornamento Lunedì 28 Settembre ore 17:03

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