West Nile, quarto decesso in provincia di Oristano

Nuovo decesso legato al virus West Nile in provincia di Oristano, dove il bilancio delle vittime sale a quattro dall’inizio del 2026. A perdere la vita è stata una persona ultrasettantenne, che presentava già alcune patologie pregresse. La vittima era ricoverata da circa una settimana all’ospedale San Martino di Oristano, dove le sue condizioni si sono aggravate. Il nuovo caso conferma la significativa circolazione del virus nel territorio oristanese, tra le aree maggiormente colpite dall’infezione trasmessa dalle zanzare.
West Nile, quarto decesso in provincia di Oristano
Un nuovo decesso causato dall’infezione da West Nile è stato registrato in provincia di Oristano, facendo salire a quattro il numero delle vittime nel 2026. La persona deceduta, di età superiore ai 70 anni e con altre patologie, era ricoverata da circa una settimana all’ospedale San Martino. Restano invece 27 i casi di positività al virus accertati complessivamente nel territorio oristanese dall’inizio dell’anno.
La nuova vittima rientrava tra le categorie maggiormente esposte al rischio di sviluppare complicazioni gravi. Il virus, trasmesso principalmente attraverso le punture di zanzara, nella maggior parte dei casi provoca sintomi lievi o può anche non manifestarsi. Negli anziani e nelle persone più fragili, tuttavia, l’infezione può evolvere in forme severe. La Asl di Oristano mantiene alta l’attenzione e prosegue il monitoraggio della situazione epidemiologica.
La direttrice del Dipartimento di Igiene e prevenzione sanitaria, Maria Valentina Marras, ha rinnovato l’invito alla popolazione a seguire le principali regole di prevenzione. Tra le raccomandazioni c’è quella di eliminare qualsiasi accumulo di acqua stagnante, dove le zanzare possono riprodursi. È inoltre consigliato proteggere le abitazioni installando zanzariere alle finestre e utilizzare prodotti repellenti quando si trascorre del tempo all’aperto. Particolare prudenza viene raccomandata nelle ore serali, soprattutto al tramonto, quando l’attività delle zanzare può aumentare.
West Nile, come prevenire e proteggersi
La Febbre del Nilo Occidentale, conosciuta anche come West Nile, è un’infezione provocata da un virus trasmesso soprattutto dalla puntura di zanzare infette del genere Culex. Il virus circola in diverse aree del mondo e gli uccelli selvatici rappresentano il principale serbatoio naturale dell’infezione. In Italia la presenza del West Nile è ormai consolidata in numerose regioni e le temperature più elevate possono favorire la diffusione delle zanzare. Durante il periodo estivo è quindi importante prestare maggiore attenzione e adottare semplici comportamenti per ridurre il rischio di punture. Non è attualmente disponibile un vaccino per l’uomo, perciò la prevenzione resta lo strumento principale di protezione.
Quando si trascorre tempo all’aperto è consigliabile applicare repellenti e scegliere indumenti capaci di coprire braccia e gambe, soprattutto nelle ore dell’alba e del tramonto. Anche nelle abitazioni è utile installare zanzariere alle finestre per impedire l’ingresso degli insetti. Fondamentale inoltre eliminare i ristagni d’acqua, svuotando con regolarità sottovasi, secchi e contenitori lasciati all’esterno. L’acqua nelle ciotole degli animali deve essere sostituita frequentemente, mentre le piscine gonfiabili per bambini vanno svuotate o sistemate correttamente quando non vengono utilizzate.






