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Giornata mondiale dell’acqua: quella del rubinetto è buona ma solo un terzo la beve tutti i giorni

Due ricerche per la Giornata mondiale dell’acqua di oggi, 22 marzo, mostrano i contrasti stridenti del mondo. Sono 2,2 miliardi le persone che non hanno acqua potabile sicura. Da noi, In Italia invece c’è, è buona, ma poi la bevono in pochi. Tutti i dati
22 Marzo 2024 - ore 10:54 Redatto da Meteo.it
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Anche la Giornata mondiale dell’acqua di oggi 22 marzo mostra in pieno le contraddizioni stridenti e a volte quasi incomprensibili del nostro mondo e del nostro ambiente. Un report dell’Unesco pubblicato per il World water day rilancia l’allarme: nel mondo 2,2 miliardi di persone non hanno accesso ad acqua potabile sicura (qui l’articolo). Una ricerca pubblicata in contemporanea mostra invece come da noi in Italia invece non solo c’è ma è anche buona. Poi però non la beviamo.

Acqua potabile: solo un terzo la beve

L’acqua del rubinetto in Italia viene considerata buona, più comoda e sostenibile dal punto di vista ambientale e viene promossa da più di 8 persone su 10 (l’83,4%), solo un terzo degli intervistati poi però la beve ogni giorno (29,2%), mentre circa un altro italiano su tre (27,5%) la alterna con quella in bottiglia. I dati, come riporta il Corriere della Sera, arrivano da una ricerca condotta su 1.300 persone con metodo Cawi (sondaggi online) tra il 7 e l’11 marzo 2024 e realizzata da Csa Research per Gruppo Cap, gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, per la Giornata Mondiale dell’Acqua, istituita nel 1992 dall’Onu.

Acqua in bottiglia: Italia prima in Europa

Il 43,3%, quasi la metà degli italiani, beve solo acqua in bottiglia: siamo il primo Paese d’Europa per quanto riguarda il suo consumo, 208 litri in un anno contro i 106 litri della media Ue (a livello mondiale siamo secondi solo al Messico con 244 litri). Perché? Per il 33% è più sicura, per quasi 6 intervistati su 10 è una questione di gusto, anche se appunto la stragrande maggioranza degli intervistati promuove lo stesso l’acqua del rubinetto e pure i suoi miglioramenti negli anni.

La colpa sarebbe anche dei troppi pregiudizi, compresi i “falsi miti” sul fatto che sarebbe troppo calcarea: "Il calcare non è altro che calcio e non risulta dannoso per la salute umana - sostiene Alessandro Russo, amministratore delegato di Gruppo Cap-. Pensiamo a quanto cambierebbe la percezione dei cittadini dicendo semplicemente che l’acqua del rubinetto è ricca di calcio".

Molti suoi vantaggi vengono comunque già percepiti. Chi sceglie l’acqua di rete lo fa soprattutto per la sua comodità (59%), essendo già in casa, la sua sostenibilità (54%), senza bottiglie di plastica, e la sua sicurezza (38%), dati i controlli obbligatori previsti.

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