Freddo intenso a metà febbraio: aria polare verso l'Europa, cosa cambia in Italia

Quando l’inverno sembrava ormai avviato verso la conclusione, è pronto a tornare protagonista con un’irruzione intensa di aria gelida. Intorno alla metà di febbraio una vasta massa d’aria polare investirà l’Europa centro-settentrionale, determinando un brusco peggioramento delle condizioni meteo e un sensibile calo delle temperature. Il clima subirà così un cambiamento netto, con scenari tipicamente invernali e valori termici in forte diminuzione. Gli effetti di questa svolta si faranno sentire anche sull’Italia, dove terminerà la prolungata fase dominata da precipitazioni diffuse e da un clima insolitamente mite.
Freddo intenso a metà febbraio, la tendenza meteo in Italia
La fase più intensa del freddo interesserà dapprima l’Europa centro-settentrionale, dove nazioni come Germania, Danimarca, Polonia e Austria saranno investite da un’irruzione artica capace di riportare la neve fino in pianura e di far crollare bruscamente le temperature. L’arrivo di questa massa d’aria gelida determinerà un rapido peggioramento delle condizioni atmosferiche, con scenari pienamente invernali e un sensibile abbassamento dello zero termico.
Lo spostamento del nucleo freddo verso sud contribuirà alla formazione e al rafforzamento di una circolazione depressionaria sul Mediterraneo. Questo vortice agirà come un richiamo per ulteriori correnti fredde, convogliandole direttamente verso l’area italiana e modificando in poche ore l’assetto meteorologico su buona parte del continente. Anche l’Italia sarà coinvolta in modo significativo da questa svolta. Le prime nevicate interesseranno l’arco alpino, con accumuli via via più consistenti.
Con il consolidarsi della depressione mediterranea, la neve si estenderà alle regioni centrali, raggiungendo quote collinari e localmente più basse. Le zone più esposte saranno quelle affacciate sull’Adriatico e l’Appennino tra Emilia-Romagna e Marche, dove sono attese precipitazioni nevose abbondanti. Il paesaggio potrà tornare imbiancato anche lontano dalle montagne. Le temperature subiranno una diminuzione marcata su tutto il Paese. Il freddo sarà accentuato dalla presenza di venti sostenuti di Bora e Tramontana, che renderanno l’aria ancora più pungente.
Meteo, quando finirà il maltempo?
Da diverse settimane l’Italia è interessata da continui impulsi perturbati di origine atlantica che, dopo aver attraversato l’Europa occidentale con piogge abbondanti e localmente critiche, hanno raggiunto anche il nostro Paese. Il susseguirsi ravvicinato di questi fronti ha mantenuto condizioni instabili, con precipitazioni frequenti e poche tregue tra un passaggio e l’altro. È quindi comprensibile domandarsi quando questa lunga fase piovosa potrà concedere una pausa più duratura.
A partire dalla metà del mese, però, qualcosa inizierà gradualmente a modificarsi nella disposizione delle correnti. Non si tratterà di un cambio repentino verso l’alta pressione e il tempo stabile, ma piuttosto di una riorganizzazione più dinamica dell’atmosfera. Il meccanismo che ha alimentato piogge diffuse e insistenti tenderà infatti a indebolirsi. Le precipitazioni diventeranno così meno continue e più distribuite in modo irregolare sul territorio. I sistemi perturbati continueranno a transitare, ma con intervalli asciutti più frequenti tra un episodio e l’altro. In questo quadro potranno inserirsi anche brevi afflussi di aria più fresca, capaci di riportare temporaneamente le temperature al di sotto delle medie stagionali, senza però avviare una fase fredda stabile e prolungata.






