Meteo, nuova forte fase di maltempo nel weekend del 14-15 febbraio
La lunga fase dinamica, turbolenta e perturbata che ci accompagna ormai da alcune settimane proseguirà almeno fino a metà mese, con una nuova fase di severo maltempo attesa nel weekend del 14-15 febbraio. A portarla sarà l’ennesima perturbazione nord atlantica (la n.9 del mese), accompagnata questa volta ad una massa d’aria di origine polare marittima: il suo ingresso sul Mediterraneo nord-occidentale darà vita, nella notte tra venerdì e sabato, all’approfondimento di una circolazione ciclonica in prossimità della Corsica e in successivo spostamento verso i bacini meridionali italiani nelle successive 24-36 ore. Il suo transito sopra la Penisola e i mari prospicienti esalterà ulteriormente la fenomenologia, con il rischio di nuove pesanti situazioni di criticità.

Venerdì 13 febbraio in giornata si conferma una breve tregua, con le ultime precipitazioni nella notte e al mattino sulla Puglia centro-meridionale, la Calabria tirrenica e la Sicilia nord-orientale, in successivo esaurimento. Nel resto del Paese cielo inizialmente sereno o poco nuvoloso, con tendenza ad aumento della nuvolosità un po’ ovunque entro la serata. Prime piogge dal pomeriggio sulla Sardegna, in estensione a fine giornata a gran parte del Centro-Nord.

Nel corso della giornata di sabato 14 febbraio, San Valentino, le precipitazioni coinvolgeranno il resto del Paese, ma con la tendenza ad esaurirsi al Nord-Ovest nel corso del pomeriggio. I fenomeni potranno risultare intensi e molto abbondanti, anche sotto forma di rovesci temporaleschi e locali nubifragi, prima sulla Sardegna poi a seguire sulle regioni tirreniche, in Umbria, all’estremo Nord-Est e sulla Puglia meridionale.
L’evoluzione resta ovviamente incerta nei dettagli ma si mostra sin d’ora potenzialmente pericolosa e dunque suggerisce grande attenzione verso le eventuali allerte emesse nei prossimi giorni dalla Protezione Civile. Nelle Alpi si attendono altre nevicate a quote superiori i 1000-1300 metri. Neve anche sull’Appennino centro-settentrionale oltre i 1400-1700 metri.
Domenica 15 il maltempo dovrebbe concentrarsi tra le regioni del medio Adriatico, il Sud e la Sicilia, mentre nelle altre regioni si dovrebbe andare incontro ad un progressivo miglioramento.
Oltre alle ingenti precipitazioni attese entro la fine di domenica, bisognerà prestare la massima attenzione anche al vento che resterà decisamente sostenuto. Dopo una temporanea attenuazione nella giornata di venerdì, dalla successiva notte rinforzerà di nuovo e in modo vistoso: tra sabato e domenica la depressione in approfondimento sui mari ad ovest della Penisola alimenterà raffiche tempestose, dunque uguali o superiori ai 100 km/h. Di conseguenza i mari diverranno tutti molto mossi o agitati, ma localmente fino a molto agitati e con il rischio di mareggiate sulle coste esposte.
Nel frattempo, l’aria fredda in ingresso sul Mediterraneo centrale, favorirà un generale abbassamento delle temperature, che si riporteranno semplicemente su valori più in linea con la stagione. Lo sbalzo termico potrà essere comunque marcato, visti i valori primaverili attesi sino a venerdì.
La tendenza successiva, per la seconda parte del mese resta scarsamente predicibile: la circolazione atmosferica non dovrebbe subire grandi modifiche a livello euro-mediterraneo, tuttavia la vigorosa “corda atlantica” dovrebbe allentarsi leggermente. Questo significa meno passaggi perturbati e più intervalli tra uno e l’altro, in un contesto climatico leggermente più fresco.



