FacebookInstagramXWhatsApp

L’asteroide che estinse i dinosauri avrebbe causato un mega terremoto lungo settimane

A dirlo è uno studio condotto nelle vicinanze del luogo dell’impatto: il sisma avrebbe rilasciato 10.23 joule di energia, circa 50 mila volte in più di quello di Sumatra nel 2004
Spazio10 Ottobre 2022 - ore 14:09 - Redatto da Redazione Meteo.it
Spazio10 Ottobre 2022 - ore 14:09 - Redatto da Redazione Meteo.it

Un terremoto durato settimane, forse addirittura mesi, capace di far scuotere l’intero Pianeta. A causarlo sarebbe stato l’asteroide Chicxulub, il corpo celeste con un diametro di 10 chilometri che secondo le teorie più accreditate avrebbe colpito la Terra circa 66 milioni di anni fa e provocato l’estinzione dei dinosauri. A ipotizzare questo scenario è uno studio, presentato all’ultimo meeting della Geological Society of America (GSA) Connect il 9 ottobre. Lo riporta l’Agi.

L’impatto dell’asteroide e il mega terremoto

Il gruppo di ricercatori, guidato da Hermann Bermùdez, ha analizzato nuove dettagli sull’impatto: secondo gli studiosi l’evento fu così violento da causare scosse sismiche molto forti molto a lungo. Si parla di un terremoto così intenso da rilasciare 10.23 joule di energia, circa 50 mila volte più elevata di quella rilasciata dal terremoto di magnitudo 9.1 verificatosi a Sumatra nel 2004. Per arrivare a questa conclusione il team ha visitato gli affioramenti del cratere di Chicxulub, dove si ritiene che l’asteroide abbia colpito la Terra.

Gli indizi del mega terremoto

Durante delle spedizioni gli esperti hanno individuato depositi di sferule, strati di sedimenti ricchi di perle di vetro, e frammenti di tectiti e microtectiti espulsi in atmosfera a seguito dell'impatto. A circa tremila chilometri a sud-ovest dal luogo della collisione, sabbia, fango e piccole creature oceaniche si stavano accumulando sul fondo dell'oceano. Gli strati di fango e arenaria nel fondo del mare hanno subito una deformazione probabilmente attribuita alle scosse sismiche. "Questi elementi ci permettono di ricostruire la storia della geologia del luogo, ma ci sono altre zone in cui abbiamo identificato indizi a sostegno dell'ipotesi del mega-terremoto”, ha detto Hermann Bermùdez.

Articoli correlatiVedi tutti


  • Marte non era rosso, ma blu e pieno d'acqua: lo studio
    Spazio3 Febbraio 2026

    Marte non era rosso, ma blu e pieno d'acqua: lo studio

    Un oceano su Marte? Un nuovo studio di un team di ricercatori parla di una pianeta blu circa 3 miliardi di anni fa.
  • Asteroide 2024 YR4 verso la Luna nel 2032: un nuovo studio analizza gli effetti e i rischi per la Terra
    Spazio30 Gennaio 2026

    Asteroide 2024 YR4 verso la Luna nel 2032: un nuovo studio analizza gli effetti e i rischi per la Terra

    Cresce al 4% la probabilità di un impatto dell'asteroide 2024 YR4 verso la Luna. Quali sono i rischi per la Terra?
  • Eventi astronomici di febbraio 2026: ecco cosa ci attende
    Spazio30 Gennaio 2026

    Eventi astronomici di febbraio 2026: ecco cosa ci attende

    Febbraio 2026 si preannuncia come un mese ricco di appuntamenti imperdibili per chi ama scrutare il cielo: ecco cosa ci attende.
  • Marte, umidità nell'atmosfera: sarà utile per le prossime missioni?
    Spazio27 Gennaio 2026

    Marte, umidità nell'atmosfera: sarà utile per le prossime missioni?

    Acqua dal ghiaccio, dal suolo e persino dall’atmosfera: le nuove tecnologie studiate per sfruttare le risorse locali di Marte.
Ultime newsVedi tutte


Meteo, perturbazioni no stop: prosegue la fase piovosa sull'Italia per diversi giorni
Tendenza3 Febbraio 2026
Meteo, perturbazioni no stop: prosegue la fase piovosa sull'Italia per diversi giorni
L'Italia continua a trovarsi nella traiettoria delle perturbazioni atlantiche. Anche nell'ultima parte della settimana e nel weekend sono previste piogge e venti intensi. La tendenza meteo
Meteo, via vai di perturbazioni fino al 10 febbraio: la tendenza
Tendenza2 Febbraio 2026
Meteo, via vai di perturbazioni fino al 10 febbraio: la tendenza
Prosegue la lunga fase segnata dall'assenza dell'alta pressione: ancora piogge per diversi giorni e nessuna irruzione gelida in vista. La tendenza meteo
Meteo, nella prima decade di febbraio via vai di perturbazioni
Tendenza1 Febbraio 2026
Meteo, nella prima decade di febbraio via vai di perturbazioni
Continueremo ad essere immersi in un flusso di veloci correnti occidentali capaci di indirizzare diverse altre perturbazioni. Nessun rinforzo dell’alta pressione in vista
Mediaset

Ultimo aggiornamento Mercoledì 04 Febbraio ore 09:06

Copyright © 1999-2020 RTI S.p.A. Direzione Business Digital - P.Iva 03976881007 - Tutti i diritti riservati.

Rispetto ai contenuti e ai dati personali trasmessi e/o riprodotti è vietata ogni utilizzazione funzionale all'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa. È altresì fatto divieto espresso di utilizzare mezzi automatizzati di data scraping.

Per la pubblicità Mediamond S.p.a. RTI spa, Gruppo Mediaset - Sede legale: 00187 Roma Largo del Nazareno 8 - Cap. Soc. € 500.000.007,00 int. vers. - Registro delle Imprese di Roma, C.F.06921720154