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Un asteroide appena scoperto "sfiora" la Terra il 10 gennaio

L’asteroide denominato 2026AB passerà vicino alla Terra alle 05:10 di sabato 10 gennaio.
Spazio9 Gennaio 2026 - ore 13:33 - Redatto da Meteo.it
Spazio9 Gennaio 2026 - ore 13:33 - Redatto da Meteo.it

Un asteroide di recente individuazione si prepara a transitare a distanza relativamente ridotta dal nostro pianeta nelle prime ore di sabato 10 gennaio. L’oggetto celeste, catalogato con la sigla 2026AB, rientra tra i primi asteroidi scoperti dall’inizio dell’anno.

L’avvistamento è avvenuto mercoledì 7 gennaio grazie alle attività di monitoraggio automatico. A rilevarlo è stato il sistema SynTrack Robotic Telescope, progettato per la sorveglianza spaziale. La struttura fa capo al Jet Propulsion Laboratory della NASA. Gli esperti seguono l’evento con attenzione, pur escludendo rischi per la Terra.

Asteroide in avvicinamento alla Terra il 10 gennaio, quali sono i rischi di impatto?

Il piccolo corpo celeste individuato di recente viaggia nello spazio a una velocità notevole, pari a circa 9,1 chilometri al secondo, equivalenti a oltre 33 mila chilometri orari e passerà vicino al nostro pianeta alle 05:10 del mattino di dopodomani secondo l’orario italiano, corrispondenti alle 04:10 UTC.

Nonostante la rapidità del transito, non esiste alcun pericolo per la Terra, poiché l’asteroide 2026AB attraverserà lo spazio a una distanza stimata di circa 800 mila chilometri, poco più del doppio della distanza media che separa la Terra dalla Luna.

Anche se questo valore può sembrare ridotto, in ambito astronomico è considerato piuttosto comune, dato che numerosi oggetti di dimensioni rilevanti passano quotidianamente a distanze simili o maggiori.

Per essere inserito nella categoria dei corpi potenzialmente pericolosi, secondo i criteri della NASA, un asteroide deve avvicinarsi all’orbita terrestre entro circa 7,5 milioni di chilometri e possedere una dimensione superiore ai 140 metri.

Solo oggetti di tali proporzioni potrebbero causare danni estremamente gravi a livello locale, arrivando a devastare intere aree urbane e provocare un elevato numero di vittime. Il 2026AB non rientra però in questa classificazione, poiché il suo diametro è stimato intorno ai 14-15 metri.

Le valutazioni del Near Earth Objects Coordination Centre dell’Agenzia Spaziale Europea indicano una dimensione compresa tra 9 e 19 metri, un dato sostanzialmente in linea con le stime del centro CNEOS della NASA, che colloca l’oggetto tra gli 8,4 e i 19 metri.

Individuati 40.000 asteroidi vicini alla Terra, in 2.000 potrebbero colpire

Il numero degli asteroidi che orbitano in prossimità della Terra ha ormai superato le quarantamila unità, comprendendo tutti quei corpi spaziali capaci di avvicinarsi entro 45 milioni di chilometri dalla traiettoria terrestre.

Tra questi, circa duemila presentano una minima possibilità di impatto con il nostro pianeta nel corso del prossimo secolo, anche se si parla quasi sempre di probabilità estremamente basse, inferiori all’1%, e di oggetti di dimensioni ridotte.

Il primo asteroide classificato come Near Earth Asteroid fu individuato nel lontano 1898, dando avvio a un’attività di osservazione che nel tempo è cresciuta in modo costante. L’aumento delle scoperte è legato allo sviluppo di telescopi sempre più potenti e a sistemi di rilevamento dedicati, tanto che ben diecimila asteroidi sono stati identificati soltanto negli ultimi tre anni.

Gli scienziati ritengono che la maggior parte dei corpi più grandi, quelli con diametro superiore a un chilometro e quindi potenzialmente più distruttivi, sia ormai stata censita. L’interesse attuale si concentra soprattutto sugli asteroidi di dimensioni intermedie, compresi tra cento e trecento metri. Questi oggetti risultano molto più difficili da individuare. Secondo le stime, finora ne sarebbe stato scoperto solo circa il 30%.

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