FacebookInstagramXWhatsApp

Dalla Siberia all'India, quando il viaggio incontra la fotografia

Alla scoperta delle tribù più nascoste e remote, per salvare nella memoria collettiva le bellezze dei popoli
Viaggi11 Giugno 2021 - ore 08:37 - Redatto da Redazione Meteo.it
Viaggi11 Giugno 2021 - ore 08:37 - Redatto da Redazione Meteo.it
Una coppia di anziani coniugi a Damkhan, India (foto: Alessandro Bergamini)

Oltre alle rinomate località da cartolina e alle bellezze tipicamente turistiche, nel mondo ci sono tanti luoghi nascosti e pressoché sconosciuti dove si possono trovare bellezze rare, diverse e affascinanti. La globalizzazione e la trasformazione tecnologica hanno finito irrimediabilmente per uniformare molte popolazioni, facendoci a tratti persino perdere il fascino del diverso.

Ma ci sono popoli ed etnie che, con il loro modo di vivere, sono in grado non solo di stupirci, ma anche di raccontarci già con poche immagini un mondo lontanissimo - per geografia e per cultura - da quello a cui siamo abituati. Uno stupore che è reso possibile grazie ai viaggi e, per chi non si muove dal proprio paese, dalla fotografia. E proprio la fotografia è lo strumento con cui sta provando a raccontare la diversità del mondo Alessandro Bergamini, fotografo italiano in viaggio da quando aveva 18 anni e già premiato da National Geographic Italia. Oggi è parte del team di Grandi Viaggi Fotografici, e il prossimo 3 luglio sarà uno dei protagonisti della prima edizione di TEDxMirandola, la conferenza-evento nata per favorire la condivisione di idee.

Il perché del mettersi in viaggio

"Quello che spinge a fare questo tipo di viaggi è anzitutto l’attrazione e il desiderio di confrontarsi con persone che ragionano in modo diverso, ma non per questo sbagliato o insensato", ha raccontato Bergamini a Meteo.it. "Per questo l'obiettivo del viaggio è immergersi completamente in condizioni nuove e atipiche, in cui si perde qualsiasi punto di riferimento tanto da esserne del tutto disorientati".

L'idea che sta alla base di questa filosofia di viaggio è chiara: spesso abbiamo dei pregiudizi e degli stereotipi nei confronti dei popoli che hanno abitudini così dissimili dalle nostre, e questo ci impedisce di apprezzare la loro indiscutibile bellezza intrinseca. "Ecco un esempio", ha continuato Bergamini: "prima di partire per un paese come l'Afghanistan ci si può aspettare di incontrare militari per nulla ospitali nei confronti degli stranieri, ma il più delle volte non è così. Nel deserto, in aree diverse da quelle più critiche, ho potuto incontrare gente genuina, curiosa, che offre da mangiare e ospitalità per dormire, che accoglie in casa propria con gioia". Insomma, l'orgoglio per la propria cultura e tradizione che si fonde con un grande rispetto verso la cultura e il modo di vivere altrui, senza mai giudicare o essere inopportuni. "Una bellissima sorpresa", ricorda.

Nel deserto del Thar, in India (foto: Alessandro Bergamini)

Il viaggiare, inoltre, è parte fondante del nostro essere umani. "Siamo naturalmente portati a spostarci e a esplorare", ha aggiunto Bergamini, "è un istinto che deriva dalla curiosità innata che ci contraddistingue". Come oggi è ben noto, infatti, le analisi del DNA dei popoli antichi mostrano che i nostri antenati da sempre si sono spostati, migrando alla scoperta di nuove terre e spinti da necessità specifiche o dal semplice desiderio di arrivare oltre.

Immortalare la bellezza, prima che scompaia

Se da un lato è affascinante viaggiare, dall'altro la fotografia ha un ruolo essenziale per raccontare, con la forza delle immagini, le emozioni che si provano nel visitare luoghi nuovi e nell'incrociare gli sguardi con popoli così intrisi di saperi da trasmettere, ma allo stesso tempo così poco conosciuti. "Ora è importante agire subito, senza perdere tempo", ha aggiunto Bergamini, "perché tante di queste ricchezze stanno per sparire per sempre".

Molte sotto-culture, infatti, faticano a sopravvivere, e sono purtroppo destinate a diventare sempre più marginali, fino a eclissarsi. "Non possiamo perderci tutto ciò senza lasciare testimonianze per le generazioni future", ha ribadito. Gli esempi sono tantissimi. A cominciare dal popolo dei Nenet, che vive nella tundra siberiana dove in inverno si raggiungono temperature di -40°C, abituato a vivere nelle tipiche tende chum e che ricava il cibo dalla pastorizia e dalla pesca. "Il problema per questa popolazione è che molti ragazzi che vanno a studiare in città, dopo aver scoperto la tecnologia e le comodità, non tornano a fare la vita tradizionale da Nenet", ha raccontato Bergamini. E lo stesso vale per la tribù Bakarwal in India, che da tempo immemore ricava la lana del Kashmir: "Anche in questo caso i giovani sognano di andare a Mumbai o Delhi, anziché restare nelle terre meno ospitali abitate da secoli".

Un giovane Nenet sbuca dal proprio chum nella penisola dello Jamal in Siberia (foto: Alessandro Bergamini)

Queste popolazioni nascoste, e per molti del tutto sconosciute, presentano segni particolari unici e affascinanti: nella tribù Chin in Myanmar le donne portano inconfondibili ed evidenti tatuaggi sul volto, mentre nella tribù Kayan indossano vistose collane ad anello fatte d'oro. Ancora, i membri della tribù Miao in Cina portano un copricapo con fili di lana intrecciati ai capelli, e gli uomini della già citata tribù Bakarwal in India hanno sempre barbe lunghe dipinte con colori fiammeggianti.

Particolari che non possono andare perduti per sempre, ma di cui occorre raccogliere testimonianze prima che sia troppo tardi, per avere piena coscienza di ciò che sta accadendo in questi angoli del mondo.

Una tipica barba variopinta della tribù Bakarwal (foto: Alessandro Bergamini)

Dagli obiettivi personali a quelli globali

A far scoccare la scintilla che c'è all'origine di questi viaggi alla scoperta della diversità possono essere ragioni molto diverse, a volte anche intime e strettamente personali. "Lo scopo che sento più mio", ha raccontato Bergamini, "è di riuscire ad avere una raccolta più ampia possibile di tutte le etnie, i popoli e le tribù che vivono o hanno vissuto nel recente passato sul nostro pianeta. Una sorta di atlante dei popoli. Con questi viaggi voglio sfatare dei falsi miti, e togliere quell'assurda convinzione di sapere tutto tipica di chi si limita a leggere di luoghi lontani, senza visitarli davvero".

Persino ciò che a prima vista può apparire assurdo, primitivo o barbaro, assume tutt'altro significato quando si conosce a fondo una realtà. "Di alcuni luoghi lontani circolano foto di stragi di cani che spesso destano scandalo", ha detto per esempio, "ma poi si scopre che si tratta di azioni per ottimizzare il randagismo, perché quegli animali allo stato brado rappresentano un rischio concreto per la sicurezza quotidiana dei figli". Viaggiando, ha spiegato il fotografo, si vede tutto da un altro punto vista, tanto da far crollare le vecchie certezze basate su sensazioni e pregiudizi infondati. Ma questo non significa rinnegare le proprie origini: "La cosa davvero affascinante è che ogni volta che ritorno a casa apprezzo ancora di più il mio paese. Trovarsi bene altrove non significa trovarsi male a casa propria", ha concluso.

(foto: Alessandro Bergamini)

Dietro quest’ultima frase, in particolare, si cela un intero mondo di significati: il viaggio come un'esperienza che va oltre ogni forma di giudizio e che non determina in alcun modo lo scontro tra culture differenti, ma anzi fortifica la convinzione nei propri ideali, fondati anzitutto sul rispetto e sulla stima per ciò che ci appare diverso, nuovo e sconosciuto.

Articoli correlatiVedi tutti


  • Dove trovare il caldo in inverno spendendo poco: 3 destinazioni europee tra le 10 migliori
    Viaggi29 Settembre 2026

    Dove trovare il caldo in inverno spendendo poco: 3 destinazioni europee tra le 10 migliori

    Fuggire dal freddo invernale senza spendere una fortuna è possibile: una nuova classifica svela le mete più convenienti.
  • Viaggi di gruppo nel 2026: le città preferite per una vacanza tra amici
    Viaggi25 Settembre 2026

    Viaggi di gruppo nel 2026: le città preferite per una vacanza tra amici

    Quali sono le città preferite per un viaggio tra amici? Londra e Parigi dominano le ricerche degli utenti.
  • Viaggi 2027, 2 mete italiane tra le 50 destinazioni da non perdere secondo Lonely Planet
    Viaggi24 Settembre 2026

    Viaggi 2027, 2 mete italiane tra le 50 destinazioni da non perdere secondo Lonely Planet

    Due mete italiane tra le 50 destinazioni ideali Best in Travel 2027 di Lonely Planet, che promuove luoghi capaci di offrire esperienze profonde.
  • Turisti stranieri in aumento in Italia: cosa raccontano i dati del 2026
    Viaggi24 Settembre 2026

    Turisti stranieri in aumento in Italia: cosa raccontano i dati del 2026

    Nel secondo trimestre del 2026 aumentano i pernottamenti turistici in Italia, sostenuti soprattutto dai visitatori stranieri.
Ultime newsVedi tutte


Meteo: inizio ottobre nel segno di un clima tardo-estivo! La tendenza
Tendenza29 Settembre 2026
Meteo: inizio ottobre nel segno di un clima tardo-estivo! La tendenza
La tendenza meteo per l'inizio di ottobre vede ancora una robusta presenza anticiclonica sull'Italia dove domina un clima di stampo quasi estivo.
Meteo: ottobre al via nel segno di anticiclone e caldo fuori stagione!
Tendenza28 Settembre 2026
Meteo: ottobre al via nel segno di anticiclone e caldo fuori stagione!
La tendenza meteo per l'inizio di ottobre è ancora caratterizzata dall'anticiclone sull'Italia con poca insabilità e temperature quasi estive.
Meteo, caldo fuori stagione e niente piogge: la tendenza dal 30 settembre
Tendenza27 Settembre 2026
Meteo, caldo fuori stagione e niente piogge: la tendenza dal 30 settembre
Tra fine settembre e inizio ottobre non si profila nessuna perturbazione: alta pressione a oltranza e picchi vicini ai 30 gradi. La tendenza
Mediaset

Ultimo aggiornamento Martedì 29 Settembre ore 20:13

Copyright © 1999-2020 RTI S.p.A. Direzione Business Digital - P.Iva 03976881007 - Tutti i diritti riservati.

Rispetto ai contenuti e ai dati personali trasmessi e/o riprodotti è vietata ogni utilizzazione funzionale all'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa. È altresì fatto divieto espresso di utilizzare mezzi automatizzati di data scraping.

Per la pubblicità Mediamond S.p.a. RTI spa, Gruppo Mediaset - Sede legale: 00187 Roma Largo del Nazareno 8 - Cap. Soc. € 500.000.007,00 int. vers. - Registro delle Imprese di Roma, C.F.06921720154