Crisi climatica, il caldo record ci ruba il sonno: perdiamo 56 ore di riposo all’anno

Si dorme sempre meno e con grande difficoltà a causa del cambiamento climatico e delle prolungate ondate di calore. La conferma arriva da uno studio di Climate Central: a livello globale, una persona in media ha perso quasi 56 ore di sonno all'anno.
Caldo e sonno, si dorme male e meno per le temperature anomale
Nelle ultime settimane milioni di persone hanno dovuto fare i conti con una lunga ed intensa prolungata ondata di calore con temperature eccezionali e da record. Il caldo si fa sempre più intenso ed anomalo con i valori che non scendono nemmeno durante le ore serali con il ritorno del fenomeno delle notti tropicali in cui la temperatura notturna non scende mai al di sotto dei 20°C. Uno scenario climatico che conferma quanto scoperto da un nuovo studio di Climate Central: si dorme sempre meno e nell'arco di un anno una persona perde 56 ore di riposo.
Lo studio di Climate Central ha analizzato più di 1300 città e, confrontando i dati relativi alla quantità di sonno comparata alle alte temperature e ai cambiamenti climatici, ha evidenziato come dall'inizio degli anni '70 la perdita di sonno è raddoppiata. Il livello più alto di perdita di sonno si è registrato in Medio Oriente e nel Sud-est asiatico dove le persone hanno perso in media tra le 55 e le 91 ore all'anno.
Sonno e caldo, dove si dorme di meno per le alte temperature?
In quali parti d'Europa si registra la maggiore perdita di sonno a causa delle elevate temperature? Anche se il riscaldamento globale e il cambiamento climatico interessano il mondo intero, ci sono delle città dove l'impatto è sicuramente più forte. In Europa, infatti, la maggiore perdita di sonno si è registrata nel Sud. A Napoli, in Italia, ultimi cinque anni si sono perse 51 ore di sonno all'anno a causa del caldo.
In Grecia, per la precisione nella capitale Atene, si sono perde 45 ore di sonno all'anno, mentre a Valencia, in Spagna, ben 42 ore di sonno. Il numero di ore di sonno perse sono 40, invece, a Lisbona, in Portogallo, e a Marsiglia, in Francia, di 40. Attenzione anche nei paesi del Nord Europa la quantità di sonno è diminuita per via delle ondate di calore. Basti pensare che ad Edimburgo, in Scozia, si sono perse 21 ore di sonno, mentre a Stoccolma ed Helsinki circa 20. La città con il numero più basso è Oslo, in Norvegia, dove l'impatto del caldo sulla quantità di ore è solo di 18 ore.o
Perché è importante dormire bene la notte?
Il sonno svolge un ruolo fondamentale nel corretto funzionamento dell'organismo durante il giorno. Durante la notte, infatti, è il momento in cui il corpo dovrebbe recuperare, ma quando le temperature sono alte e caldo, questo recupero non avviene e l'organismo rimane sotto stress. Un drastico calo della quantità di sonno ha delle conseguenze sull'umore, ma anche sulle prestazioni cognitive, sulla produttività e sulla salute cardiovascolare e immunitaria, come sottolineato dagli autori della ricerca.
Sebbene il sonno sia influenzato da tantissimi fattori, il caldo notturno è oramai diventato un vero e proprio rischio ambientale per via dell'aumento della temperature. La privazione di sonno può accumularsi nel corso di diverse notti consecutive generando così delle conseguenze da non sottovalutare, in particolare nelle persone adulte. Un studio ha precisato come le notti più calde influiscono il doppio sul sonno di persone over 65 interessando principalmente le donne.






