FacebookInstagramXWhatsApp

Codice della strada: quando si possono usare le 4 frecce (e cosa rischiano i trasgressori)?

Le luci di emergenza sono uno strumento utile per segnalare situazioni di pericolo, ma il loro uso deve essere limitato ai casi previsti dalla legge. Si rischiano da 41 a 168 euro.
Mobilità7 Novembre 2024 - ore 10:52 - Redatto da Meteo.it
Mobilità7 Novembre 2024 - ore 10:52 - Redatto da Meteo.it

Le quattro frecce o luci di emergenza sono un sistema di segnalazione presente su tutti i veicoli, utilizzato per comunicare una situazione di emergenza o pericolo. Tuttavia, il loro uso non è sempre consentito, ed è regolamentato dal Codice della strada. Vediamo insieme quando si possono usare le quattro frecce e quali sono le sanzioni per chi trasgredisce.

Quando si possono usare le 4 frecce secondo il Codice della strada italiano

Le luci di emergenza devono essere utilizzate con prudenza e solo in specifiche circostanze previste dalla normativa italiana. Ecco i principali casi in cui il loro uso è consentito.

Sosta di emergenza

Le quattro frecce possono essere attivate quando il veicolo è costretto a fermarsi in una posizione che potrebbe costituire un pericolo per gli altri utenti della strada. Per esempio, se si ha un guasto improvviso e si deve fermarsi a bordo strada, l’uso delle quattro frecce segnala agli altri automobilisti la presenza di un veicolo in difficoltà.

Situazioni di pericolo imminente

Se ci si trova coinvolti in una situazione di pericolo, come un incidente stradale o un rallentamento improvviso del traffico su un tratto di autostrada o superstrada, l’accensione delle quattro frecce può avvertire chi segue del pericolo e prevenire ulteriori incidenti.

Trasporto di feriti

In circostanze eccezionali, come il trasporto di una persona gravemente ferita verso l'ospedale, le luci di emergenza possono essere utilizzate per segnalare l'urgenza, pur rispettando le regole di prudenza nella guida.

Veicoli lenti o speciali

Alcuni veicoli che procedono a velocità molto ridotta rispetto al traffico normale possono utilizzare le quattro frecce per avvisare gli altri automobilisti, in particolare nei tratti stradali ad alta velocità.

Quando è vietato usare le 4 frecce

È importante sottolineare che l’uso improprio delle luci di emergenza può comportare sanzioni. Ecco alcune situazioni in cui non è permesso utilizzarle:

Sosta non di emergenza: L'accensione delle quattro frecce per giustificare una sosta in doppia fila o in aree non consentite è vietata. Molti automobilisti pensano erroneamente che l'uso delle luci di emergenza possa legittimare una sosta temporanea irregolare. Altro caso è quello della "Segnalazione non pertinente": le quattro frecce non devono essere utilizzate come sostituto delle frecce di direzione o per segnalare un semplice rallentamento dovuto a traffico.

Cosa rischiano i trasgressori

L'uso improprio delle luci di emergenza può comportare sanzioni amministrative. Secondo il Codice della strada, l’uso non autorizzato delle quattro frecce può essere punito con una multa che varia da 41 a 168 euro, a seconda della gravità dell’infrazione e del contesto. Inoltre, un utilizzo inappropriato delle quattro frecce potrebbe compromettere la sicurezza stradale, portando a situazioni di confusione per gli altri utenti della strada. Nei casi di recidiva o di violazioni gravi, potrebbero essere applicate sanzioni più severe, con la possibilità di decurtazione di punti dalla patente.

Consigli per un uso corretto

Per evitare sanzioni e garantire la sicurezza propria e altrui, è fondamentale:

  • Conoscere bene le situazioni in cui è lecito utilizzare le quattro frecce.
  • Non abusare di questo segnale per giustificare soste irregolari o comportamenti non ammessi.
  • Prestare sempre attenzione agli altri veicoli e comunicare correttamente le proprie intenzioni.
Articoli correlatiVedi tutti


  • Come cambia la viabilità a Milano con i giorni dell'inaugurazione delle Olimpiadi?
    Mobilità4 Febbraio 2026

    Come cambia la viabilità a Milano con i giorni dell'inaugurazione delle Olimpiadi?

    Tra metro potenziata, fermate chiuse e maxi-blocchi in centro, San Siro e Santa Giulia: ecco cosa cambia per la viabilità.
  • Traffico record in Italia: ecco le 10 città dove si perde più tempo in coda
    Mobilità2 Febbraio 2026

    Traffico record in Italia: ecco le 10 città dove si perde più tempo in coda

    Il TomTom Traffic Index 2025 offre una nuova fotografia del traffico nelle città italiane: ecco la classifica.
  • Sciopero trasporti a febbraio 2026: il calendario degli stop
    Mobilità2 Febbraio 2026

    Sciopero trasporti a febbraio 2026: il calendario degli stop

    Al via febbraio 2026 con nuovi scioperi nel settore dei trasporti e conseguenti disagi alla circolazione. Scopriamo il calendario completo.
  • Aumenti pedaggi 2026: quali autostrade costeranno di più agli automobilisti
    Mobilità22 Gennaio 2026

    Aumenti pedaggi 2026: quali autostrade costeranno di più agli automobilisti

    L’analisi di Altroconsumo su 38 tratte evidenzia aumenti dei pedaggi autostradali: ecco le tratte che costano di più.
Ultime newsVedi tutte


Meteo, nuove perturbazioni in arrivo nel weekend del 7 e 8 febbraio
Tendenza4 Febbraio 2026
Meteo, nuove perturbazioni in arrivo nel weekend del 7 e 8 febbraio
Italia nel mirino delle perturbazioni atlantiche anche nel fine settimana: la tendenza meteo nei dettagli
Meteo, perturbazioni no stop: prosegue la fase piovosa sull'Italia per diversi giorni
Tendenza3 Febbraio 2026
Meteo, perturbazioni no stop: prosegue la fase piovosa sull'Italia per diversi giorni
L'Italia continua a trovarsi nella traiettoria delle perturbazioni atlantiche. Anche nell'ultima parte della settimana e nel weekend sono previste piogge e venti intensi. La tendenza meteo
Meteo, via vai di perturbazioni fino al 10 febbraio: la tendenza
Tendenza2 Febbraio 2026
Meteo, via vai di perturbazioni fino al 10 febbraio: la tendenza
Prosegue la lunga fase segnata dall'assenza dell'alta pressione: ancora piogge per diversi giorni e nessuna irruzione gelida in vista. La tendenza meteo
Mediaset

Ultimo aggiornamento Giovedì 05 Febbraio ore 08:35

Copyright © 1999-2020 RTI S.p.A. Direzione Business Digital - P.Iva 03976881007 - Tutti i diritti riservati.

Rispetto ai contenuti e ai dati personali trasmessi e/o riprodotti è vietata ogni utilizzazione funzionale all'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa. È altresì fatto divieto espresso di utilizzare mezzi automatizzati di data scraping.

Per la pubblicità Mediamond S.p.a. RTI spa, Gruppo Mediaset - Sede legale: 00187 Roma Largo del Nazareno 8 - Cap. Soc. € 500.000.007,00 int. vers. - Registro delle Imprese di Roma, C.F.06921720154