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Cielo di aprile 2026: cosa ci riserva il nuovo mese dal punto di vista astronomico?

Cielo d'aprile: guida ai principali eventi astronomici del mese. Date e caratteristiche degli show celesti che promettono di tenerci con gli occhi incollati al firmamento.
Spazio31 Marzo 2026 - ore 13:25 - Redatto da Meteo.it
Spazio31 Marzo 2026 - ore 13:25 - Redatto da Meteo.it

Luna Rosa, piogge di stelle, baci celesti e transiti planetari: il cielo primaverile di aprile si preannuncia un palcoscenico ricco di spettacoli ai quali nessun appassionato di eventi astronomici vorrà rinunciare.

Cosa vedremo nel cielo d'aprile?

Il calendario astronomico del mese è veramente ricco di spettacoli celesti: si inizia con la una Luna Piena particolare, che brillerà nel firmamento il 2 aprile, per proseguire poi con le congiunzioni planetarie, le stelle cadenti e l'osservazione dei Pianeti. Pronti a segnare sul calendario tutte le date dei principali eventi del mese?

Il 2 aprile arriva la Luna di Pasqua

Il plenilunio di aprile si verificherà nei primissimi giorni del mese, e sarà la prima Luna Piena di primavera, ovvero quella immediatamente successiva all'equinozio del 20 marzo. Questo fa sì che spetti proprio a questo plenilunio il compito di determinare la data di Pasqua, festività mobile che viene festeggiata, appunto, la prima domenica successiva al plenilunio primaverile.

Se per questa sua caratteristica in molti la identificano come Luna di Pasqua, ci sono altri appellativi che vengono spesso usati per l'evento, e tra questi spicca il termine "Luna Rosa" (o Pink Moon per gli anglosassoni).

Il nome non ha niente a che vedere con la tonalità del nostro satellite: in altre parole la Luna non cambierà colore, come invece avviene durante un'eclissi quando parliamo di Luna Rossa. Il termine, come spesso accade, risale alle usanze dei nativi americani e serviva a indicare un periodo in cui i campi si riempivano di muschio phlox, fiorellini che tingevano di rosa il manto erboso.

Tecnicamente la Luna raggiungerà il massimo splendore il 2 aprile alle 2:12 UTC (4:12 ora italiana), ma potremmo vederla completamente illuminata anche la sera precedente e quella successiva all'evento.

©Stellarium - cielo del 2 aprile ore 4:00 circa

Stelle cadenti d'aprile: quali sciami infiammeranno il cielo?

Le stelle cadenti sono indubbiamente gli eventi astronomici più attesi dai romantici, anche se rimanere per ore con lo sguardo incollato al firmamento a cercare di individuare quei piccoli puntini luminosi che solcano il cielo più o meno veloci è una sfida che conquista un po' tutti.

Sebbene sia necessario attendere ancora un po' per vedere gruppi di meteore importanti (come le mitiche Lacrime di San Lorenzo) ad aprile sono molti gli sciami minori pronti a regalarci spettacolo e a prendere in consegna qualche desiderio rimasto da esaudire.

Come sempre accade l'osservazione delle stelle cadenti risente un po' delle fasi lunari, e gli sciami che raggiungono il picco nei giorni in prossimità del plenilunio risultano essere penalizzati rispetto a quelli che, invece, infiammano il cielo quando il nostro satellite è prossimo alla Fase Nuova. Con la Luna Piena il 2 aprile e il novilunio previsto per il 15 del mese, saranno gli sciami al picco nella seconda e terza decade d'aprile a offrire le migliori condizioni.

Proprio in questo periodo saranno di scena le Liridi, che con le loro scie luminose e persistenti sono considerate uno degli sciami più interessanti di primavera. Originate dai detriti della cometa Thatcher, presentano uno ZHR di circa 15-20 meteore/ora anche se nel corso della storia non sono mancati outboorst memorabili. Coloro che vogliono dedicarsi all'osservazione di queste stelle cadenti potranno contare sui cieli bui delle notti attorno al 22 aprile, quando le Liridi raggiungeranno il loro picco massimo.

Accanto alle veloci Liridi ci saranno le pi-Puppidi che solcheranno il cielo con una velocità meno sostenuta. Il loro ZHR è decisamente modesto (parliamo di circa 10 meteore/ora) ma anche in questo caso la storia ci ha regalato outburst memorabili.

Tra le stelle cadenti d'aprile troveremo anche altri sciami minori, con ZHR molto bassi che difficilmente superano le 5 meteore/ora, ma che unite potranno contribuire a creare cornici spettacolari. Tra queste ci sono le epsilon-Draconidi, interessanti perché offrono un radiante molto alto nel cielo per gran parte della notte, particolare che le rende adatte sia all'osservazione visuale che alle rilevazioni radio.

Anche le gamma-Draconidi presentano uno ZHR dell'ordine di poche unità, ma rappresentano un ottimo "sciame di fondo" sia per la loro posizione favorevole, sia per la distribuzione temporale ampia durante tutto il mese.

Baci celesti d'aprile, quando vedremo le congiunzioni planetarie?

Due o più corpi celesti particolarmente vicini nel firmamento hanno da sempre catturato l'attenzione degli appassionati di astronomia, e aprile offrirà molti spunti per alzare lo sguardo al cielo.

La prima congiunzione si verificherà all'alba del 16 aprile, e per l'occasione saranno ben 4 i corpi celesti coinvolti. Luna, Mercurio e Marte, nella costellazione dei Pesci, daranno vita a un incontro multiplo presentandosi vicini a Saturno, che invece stazionerà in quella della Balena.

La sera del 19 aprile saranno Luna, Pleiadi e Venere a dare spettacolo. Subito dopo il tramonto una sottile falce di Luna crescente si troverà immersa nell'ammasso stellare più suggestivo del firmamento, seguita dal pianeta Venere. Il bacio celeste si verificherà nella costellazione del Toro, dove brillerà la luminosissima stella Aldebaran.

Dopo essere stata protagonista di due baci celesti, la Luna si farà da parte, e l'evento atteso per il 20 aprile vedrà invece protagonisti Marte, Saturno e Mercurio. I tre Pianeti si troveranno nella costellazione della Balena e molto bassi sull'orizzonte occidentale poco prima del sorgere del Sole.  

Il 22 aprile tornerà in scena il nostro satellite naturale, stavolta co-protagonista con Giove di un bacio stellare imperdibile. I due corpi celesti formeranno nella notte un quadrilatero, con la "partecipazione straordinaria" di Castore e Polluce, le due stelle principali della costellazione dei Gemelli.

Ad appena 24 ore di distanza, il 23 aprile, saranno Venere e Pleiadi a catturare lo sguardo degli skywatcher, con una congiunzione che avverrà nella costellazione del Toro subito dopo il tramonto del Sole.

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