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Pioggia di stelle cadenti davanti alla Luna: arrivano i frammenti della Cometa di Halley

Considerate le stelle cadenti più belle di primavera, le Eta Aquaridi 2026 raggiungeranno il picco tra poche ore. Quante meteore potremmo aspettarci e come ossrervarle al meglio?
Spazio4 Maggio 2026 - ore 11:42 - Redatto da Meteo.it
Spazio4 Maggio 2026 - ore 11:42 - Redatto da Meteo.it

Le stelle cadenti più belle di primavera stanno per giungere al picco. Ecco quando e come vedere le Eta Aquaridi, le meteore associate alla Cometa di Halley nel cielo di maggio.

Eta Aquaridi 2026, arriva il picco delle stelle cadenti primaverili

Per la loro intensità e per le caratteristiche delle scie luminose che producono, le Eta Aquaridi sono considerate (a ragione) le stelle cadenti di primavera per eccellenza. In condizioni ottimali, questo sciame meteorico può arrivare a produrre fino a 50 meteore ogni ora.

Si tratta indubbiamente di uno ZHR degno di nota, anche se (come precisano dall'Uai - Unione Astrofili Italiani) alle nostre latitudini sarebbe più realistico parlare di 20/30 meteore orarie.

Pur non essendo appariscenti come le più famose Perseidi, le Eta Aquaridi restano comunque uno sciame che merita attenzione e invita gli skywatcher ad alzare lo sguardo al firmamento. Scopriamo allora qualcosa di più su queste meteore al picco tra poche ore.

Eta Aquaridi: caratteristiche delle stelle cadenti di primavera

Si tratta di frammenti della Cometa di Halley, visibili nel cielo da metà aprile a fine maggio, che generano puntini luminosi molto veloci e raggiungono il picco ogni anno intorno al 6 maggio.

Il loro radiante, ovvero il punto dal quale sembrano partire, si trova nei pressi della omonima stella η Aquarii della Costellazione dell'Acquario (da cui deriva il loro nome).

@Stellarium - cielo del 5 maggio ore 5:00 circa

Come vedere le Eta Aquaridi 2026, alcuni consigli

Quest'anno il picco è atteso per la notte del 6 maggio, un momento in cui la loro visibilità sarà penalizzata dal bagliore lunare. Il nostro satellite naturale infatti, ha raggiunto la fase di piena lo scorso 1° maggio e mostra ancora una forte luminosità.

Dovremo quindi rinunciare ad affidare alle stelle cadenti di primavera i nostri desideri rimasti da esaudire? Assolutamente no, e per cercare di individuare il maggior numero di stelle cadenti sarà opportuno dedicarsi alla loro osservazione nelle ore che precedono l'alba, quando anche la Luna sarà ormai molto bassa all'orizzonte. Il radiante dello sciame infatti, sorge a breve distanza dal Sole e tende a risalire nelle ore successive. Saranno quindi gli osservatori più mattinieri a poter sperare in uno ZHR più alto.

Ovviamente per poter ammirare al meglio questo spettacolo celeste, sarà necessario anche poter contare su cieli sereni e bui. Se per le condizioni meteo occorrerà affidarsi alle previsioni, per quanto riguarda la luminosità sarà avvantaggiato chi sceglierà di allontanarsi dalle luci artificiali delle città.

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Ultimo aggiornamento Lunedì 10 Agosto ore 19:40

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